Opere da tre clic – la lettura

In questo ebook (completamente gratuito) che vi ho presentato alcuni giorni fa in questo post e che potete scaricare e leggere sul pc, con il programma apposito, oppure con un ereader (vi ho detto che sono ereadermunita? No, ma ve ne parlerò) troviamo scritture molto diverse tra loro, a dimostrare la versatilità del blog e della scrittura che si usa sul web.
Alcuni blogger ci (mi) sono noti da tempo e alcuni (pochi) non li conoscevo ancora. Continua a leggere “Opere da tre clic – la lettura” →

Opere da tre clic [antologia della blogosfera] – ebook gratuito

Opere da tre clic [antologia della blogosfera]

Quest’antologia nasce dalla danza nella ridondanza e propone gli scritti di nove blogger, alcuni dei quali sono assolutamente sconosciuti e poco frequentati.
Così nascono le Opere da tre clic. Al computer la lettura è scomoda, per via del supporto retroilluminato così diverso da quello della carta e dei reader di nuova generazione. Le scritture devono essere perciò brevi. Dopo il terzo clic per scorrere una pagina, le soglie di attenzione calano e precipitano. Il che è un ottimo esercizio, per un autore, che è costretto per forza di cose a ricercare il dono della sintesi.

Autori: Vari
Editore: CastelloVolante|Mur
isbn: 9788863990669
Pagine: 79

eBook gratuito – Vite da precari

Vite da precari [tra creatività e follia] è un gioCOCOncCOrso nato dalla fantasia di Zop. Partecipai anch’io al gioco e scrissi due racconti che non vi linko perché potete leggerli all’interno dell’eBook che esce oggi, gratuito, edito da CastelloVolante, e che inaugura la collana I fiori del web che si propone di selezionare le migliori scritture della rete.
Scaricate Vite da precari e leggete. Sul sito CastelloVolante trovate anche molti ebook gratuiti. Io ne ho scaricati sette 😉

Di seguito il comunicato stampa. Continua a leggere “eBook gratuito – Vite da precari” →

Vite da precari – continua il gioco

 

l’immagine è di Matisse

L’idea di Zop, dei ‘racconti precari’, prosegue. I racconti sono già 42, e qualcuno ha anche creato delle immagini precarie (sopra: Vite da precari, di Matisse. Sotto: Timbracartellino per lavoratori precari di Senzaqualità).
Ricordo che in questo post (sempre aggiornato) Continua a leggere “Vite da precari – continua il gioco” →

Il lavoro te lo troviamo noi

Giorgia attese che l’uomo in cappotto blu voltasse l’angolo della casa e si infilò nel portone prima che si richiudesse. Nell’atrio non c’era nessuno; Giorgia sorrise tra sé con soddisfazione. Giorgia Saprofiti fa le cose per bene. Lei sì, che sa lavorare.
Il cartellino sulla cassetta della posta indicava che Rita Gori abitava al terzo piano. Nella cassetta non c’era nulla, segno che Rita era già rientrata, dopo aver fatto la spesa come tutti i venerdì: era da qualche settimana che la seguiva e aveva notato che era molto abitudinaria.
Giorgia si infilò nell’ascensore e spinse il bottone con il numero tre. La porta si aprì con un rumore soffocato, come di tosse trattenuta, e lei avanzò nel pianerottolo guardandosi intorno. Nessuno, perfetto!
La porta di Rita Gori era a destra. Giorgia suonò il campanello e attese.
“Chi è?” si sentì quasi subito. Continua a leggere “Il lavoro te lo troviamo noi” →

Aggiornamento precario [e varie]

PRECARIATO_XL

Da Zop procedono i racconti precari. Incollo qui i link dei racconti pubblicati finora (tra i quali ricordo il mio “Siamo tutti panettoni”):

Indice dei racconti pervenuti (Aggiornamento in tempo reale…)

1 – Precario per sempre di Dalle 8 alle 5

2 – Lettera di un precario di Jonecy

3 – Siamo tutti panettoni di Morena Fanti

4 – Rita, Maris, Temi, Sira di Anna Maria Curci

5 – Diversi anni nel reparto surgelati… di Bruno

6 – Ad captandum vulgus di Elifromthepast

7 – Un uomo male in arnese di Paolo Perlini

8 – Frangipane di Sgnapisvirgola

9 – Il vaso di cristallo di Kinsy

10 – Precariato da favola di Subhaga Gaetano Failla

11 – Incipit, come ben lei sa di Subhaga Gaetano Failla

12 – Dieta di Gianluca Liguori

13 – Disoccupazione silenziosa di Angelo Zabaglio feat. Andrea Coffami

14 – Contratto lavoro a progetto? di Guido Penzo

15 – Non si può proprio più andare avanti così di Patrizio D’Amico
16 – La speranza in un pacco di patatine di Marina [riccioli pugliesi]
17 – Io, il mio lavoro di Francesco
18 – Cena di Natale… di Scarlet Lecter
19 – Pecario Numero Uno di Donatella Righi
20 – Pony Express di Gloria Gerecht
21 – Precariato: un lavoro imperdibile di Mattia Fumagalli
22 – Il lavoro te lo troviamo noi di Morena Fanti
23 – Professionalmente… single di Silvia Berrettini
24/27 – Quattro piccole storie di Bobboti
28 – Gentile Dottore… di Retorico
29 – I Maya salveranno i precari? di Franco Pesce
30 – La parente povera di Kinsy
31 – Il grande sfracello di Tristantzara 
32 – Ufficio di collocamento biblico di Nikka
33 – Precariato con madre e figlia di Didola
34 – Sciopero! di Subhaga Gaetano Failla
35 – Precipitazioni di Settembre di Gaetano Vergara
36 –Precari si naque, ma senza la c di Emma Santo
37 – Mocciaprecario  di Agostina Di Martino
38 РSe questo ̬ il futuro preferisco dormire di Valeria Lasagna
39 – Un uomo in vetrina di Francesco Ruggieri
40 – Se la conosci, la eviti di Elisabetta Mori R.
41 – Il porthonio42 di Stranoforte
42 – Sismologo di Didola
43 – Smarties in tavola! di Fabiana Spozio
44 – Mondo metropolitano! di Hneeta
45 – La tragica fine di Mario, fu Nambolo, precario di Guido Penzo
46 – Precariato subacqueo di Caterina Pardi
47 – E basta di Fabiano de Micheli
48 – Di telefoni e telefonate di Merchesa
49 – Batt-iato-isti di Merchesa
50 – Signorina Buonasera di Merchesa
51 – Vivere da precari di Mokella
52 – Un ragazzo fortunato di e.l.e.n.a.
53 – Stipendio probabile grarantito di Antonio Musotto
54 – L’equilibrista di Libertango
55 –SSP: Scuola di Specializzazione per Precari di Daniela Farnese
56 – Caro Babbo Natale… di Lorenza Fruci

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Siamo tutti panettoni

Aveva ragione la mamma. Lei lo diceva sempre: “Non c’è nulla di più effimero del cibo. Si lavora tanto per prepararlo e in due minuti, zac!, sparisce tutto”.
Alfredo rifletteva su quanto ogni cosa sia temporanea e come tutto vada a cadere nel vuoto che ci circonda.
Era filosofico Alfredo mentre posava le mandorle sul panettone; prima un circolo vicino alla sommità del dolce e poi le altre tutte sparse a raggiera. Quindici in tutto, erano le mandorle che andavano su un panettone. Alfredo era coscienzioso e le aveva già divise in mucchietti ordinati sul tavolo. Continua a leggere “Siamo tutti panettoni” →