Come si diventa un “bravo blogger”

vignetta-blogger

Una volta (2003) c’era Splinder e il blog era una sorta di camera condivisa dove si ricevevano gli ospiti che dicevano la loro su ciò che avevi scritto. La piattaforma era il condominio e i vicini di casa erano gli amici blogger che andavi a leggere. All’epoca non si rispondeva ai commenti nel proprio blog (perciò io a volte non rispondo in questo blog, se non c’è una specifica domanda: le abitudini sono dure a perdere) ma si andava nel blog dell’amico (con grande confusione perché si rispondeva “rosso sangue” a un post romantico e si diceva “salsa piccante” sotto a un post che parlava della luna).
Si pubblicava a sentimento, cioè quando ti andava, anche se all’epoca io pubblicavo quasi tutti i giorni, anche solo una foto e una frase. Era tutto molto random e pure easy.
La comunità era viva e ridanciana, pronta a incontri e mangiate in giardino. La vivevamo bene, senza troppi problemi. Continua a leggere “Come si diventa un “bravo blogger”” →

Al di là dell’avatar

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Tempo fa, qualche anno, avevo sei blog, l’ho già detto.
Volevo fare una dotta disquisizione sul senso di ciò, sui significati reconditi dello scrivere in sei luoghi e in sei modi diversi. Avevo iniziato una presentazione e una riflessione articolata su questo.
Poi, per lungo tempo, ho avuto solo questo blog (pure ora, eh! non vi preoccupate. non vi darò problemi) e mi sono dimenticata dei disguidi che possono accadere quando salti da un avatar a un altro, con relativo scambio di password, memoria che saltella e scompare, post che si mischiano. Continua a leggere “Al di là dell’avatar” →