Autopubblicazione – rivedere il testo e prepararlo alla conversione

geroglifici

Nel primo post di questo ciclo ci siamo preparati all’autopubblicazione del nostro testo: abbiamo rivisto per la ventesima volta – se non fosse la ventesima auspico sia almeno la decima. Se le revisioni sono solo due, consiglio di attendere – il file, corretto, tagliato ed eliminato parole. Abbiamo esaminato le varie piattaforme di pubblicazione e stiamo orientando la nostra scelta.
Il prossimo passo è la ‘conversione’ in epub (conversione tra virgolette: un tecnico mi dice che il file non si converte, ma si crea), ma prima (prima!) dobbiamo essere ben certi della formattazione del nostro gioiello. Che significa formattazione? Continua a leggere “Autopubblicazione – rivedere il testo e prepararlo alla conversione” →

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Presto online un corso per evitare i corsi online

Web-Course

Occhiello: “La cultura si sposta sul web. Chi vuole imparare ora ha nuove opportunità e la Rete può diplomare ogni tipo di pesce”.
Catenaccio: “Internet è un fermento di corsi. Se ne propongono per ogni cosa e, se mancano le occasioni, si creano nuovi spunti ad hoc. Ma c’è già chi pensa a una contromossa”.

Basta guardarsi in giro, leggere le notizie sui social, osservare la pubblicità quando si visita un sito o un blog: i corsi online impazzano ovunque, in ogni ambito. E se pensate che siano solo corsi per studenti fuori corso, sbagliate: l’immagine indica che si può ‘studiare’ (rigorosamente dal divano di casa) per diventare sub! Eccezionale, no? Continua a leggere “Presto online un corso per evitare i corsi online” →

La strana urgenza della rete

aiuto

 

Capita a volte di leggere alcune cose che paiono appelli alla popolazione*: ho bisogno di quello, mi serve quell’altro, se non ho quella cosa soccombo, se non mi arriva quell’altra mi verrà un malore.
Si possono leggere spesso in pubblico sui social e si leggono a volte in privato in qualche sporadico messaggio (sporadico per me, ma presumo che molti ne facciano largo uso) queste frasi. La gente ti chiede aiuto, consulto, finanche lavoro gratuito. Poi accade che tu, per gentilezza e perché ti dispiace sapere qualcuno in difficoltà, in quella che pare un’enorme difficoltà, dica: “Ok. faccio io”. Mandami il testo”, “Chiedi pure”, “Ti do una mano”. Continua a leggere “La strana urgenza della rete” →

Quanto bisogna svelare di noi a chi ci legge?

Da tempo (anni) rifletto su questo argomento e mi interrogo sul valore di certe “scritture da web”.
Prendiamo un post su un blog, o uno status su facebook o twitter: cosa fa di esso un fattore piacevole o interessante, o affascinante, per molte persone?
Tutti avrete notato che se scrivete una cosa un po’ più profonda del solito, o un ragionamento complesso, nessuno o pochi vi si filano; forse leggono, approvano in silenzio, ma non dicono nulla. Se, invece mettete una svenevolezza strappalacrime vi riempiono di like, di retweet e di commenti partecipati alle vostre emozioni.
Certe cose, insomma, “creano seguito”, mentre altre (che vi costano più fatica e sudore dell’anima), per molti non significano nulla. Continua a leggere “Quanto bisogna svelare di noi a chi ci legge?” →

Esiste ancora l’etica? La scrittura e il web vanno troppo d’accordo

etica

Esiste il senso di certi valori?
È giusto sollecitare, richiedere un parere positivo, un ‘voto’? Non parlo di politica, anche se credo che ogni discorso che tocchi etica e morale, sia anche un discorso politico.
Parlo di comportamenti collegati a un certo uso del web.
È giusto mandare messaggi a tutti i contatti di twitter, o di facebook, o di altri social, senza distinguo, senza preoccuparsi di invadere la ‘testa’ altrui e di spingere a fare cose di cui non si ha la minima voglia?

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Lo sfondo – racconto surreale

Lo sfondo
racconto surreale

L’idea le venne dopo. All’inizio non ci aveva pensato. Andò a ripescare il messaggio … La foto di Diddlina adesso si staglia sul mio desktop… non ci credi? guarda in basso… e salvò tutti gli allegati.
Ed eccola, la Diddlina in foto, con tutte le icone dei programmi a lato e le finestre dei programmi in uso, sulla barra delle applicazioni: un vero desktop nel desktop. Cambiò le impostazioni e la mise come sfondo del suo pc. E’ carina… così abbiamo lo stesso sfondo… dopo glielo scrivo…
Monica riprese a lavorare e riaprì i programmi: una relazione da preparare, alcune lettere e le foto nuove da archiviare.

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