Non serve inventare: la realtà supera ogni scrittore

marionette dito

Da dove arrivano le storie? Quando guardiamo fuori dalla finestra e almanacchiamo su un tizio che entra in un luogo – potremmo mettere addirittura che entra in un tribunale con un tesserino falso per aggirare i metal detector! che fantasia! ma il lettore ci crederà? – e inizia a sparare, ci crediamo tanto ganzi. Oppure potremmo imbastire una storia su un pilota di aereo che pensa di schiantarsi contro la montagna portando con sé centocinquanta persone. Che inventiva eh? ci diciamo sorridendo come il gatto di Alice. Che fantasia sopraffina ho! gongoliamo leggendo le nostre misere frasette piene di pathos, così crediamo.

La cronaca ci insegna che non serve inventare, basta osservare. Continua a leggere “Non serve inventare: la realtà supera ogni scrittore” →

Messico – prima parte

Viaggiare è l’operazione più culturale, insieme alla lettura, che l’essere umano possa compiere. È studiare storia e geografia senza il libro davanti. E io storia l’ho sempre detestata: a scuola era per me una materia insopportabile e noiosa. Forse sarà dipeso dall’insegnante, non lo so e  non ricordo.
L’unica cosa brutta del viaggiare è, appunto, il viaggio  cioè il volo.
Stavolta, inoltre, sono accadute diverse cose ‘strane’, negative per l’accumulo di tempo in più, di ore superflue del volo che già da solo basterebbe ad accoppare chiunque (me).

Partiamo da Bologna: una vera bazza rispetto al solito Malpensa che richiede alcune ore in più per recarsi colà. Arriviamo a Roma dove si fa scalo tecnico per rifornimento carburante e operazioni d’imbarco dei ‘romani’ (tra virgolette perché ci sono anche persone che vengono da Calabria, Puglia e Sicilia). Sosta prevista: più o meno un’ora. Sosta effettiva: tre ore.
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Random

Non ho ancora capito se il tempo di un viaggio sia tempo rubato alla vita; che sia tempo sospeso non ho dubbi ma rubato non mi pare.
Ogni luogo visitato lascia qualcosa dentro di noi. Ogni luogo ci arricchisce e ci procura delle emozioni, ci fa fare scoperte e ci regala ‘conoscenza’.
Uscire dal proprio mondo è un viaggio nell’anima altrui.
Ma il vero viaggio è solo quello fuori dall’albergo, fuori dalla spiaggia. Se non avvicini le persone, se non passi tra i loro negozi – meglio ancora bancarelle -, se non respiri la loro vita, non puoi dire di essere stata davvero in un luogo. Continua a leggere “Random” →