In Thailandia

Prima della partenza pensavo fosse una terra molto simile alla Cambogia (qui inizia il mio resoconto del viaggio cambogiano) ma con i templi ricoperti d’oro.
Mi sono ricreduta presto. Le prime somiglianze sono i grandi corsi d’acqua (qui sopra e anche sotto, nella versione notturna, il fiume Chao Phraya che attraversa Bangkok) e il piumone nel letto che tanto mi sgomentò lo scorso anno e che qui, invece, ho usato. Continua a leggere “In Thailandia” →

La Cambogia è piena di sorprese – sette

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Chiudo oggi questo ciclo di post sulla Cambogia.
Ho raccontato qualcosa di questo viaggio; spero di avervi trasmesso la bellezza e la varietà di questa terra. Monumenti, fascino, antichità, ma anche colore, sorrisi e anime belle.
Ma non abbiamo trovato solo templi, terra, polvere e statue: in Cambogia c’è anche il mare e la degna conclusione di questo tour c’è sembrato un breve soggiorno all’isola di Koh Rong, dove abbiamo trovato un mare bellissimo, tanta pace, tramonti superlativi Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – sette” →

La Cambogia è piena di sorprese – sei

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Il cibo da strada è patrimonio mondiale, nel senso che in ogni paese è possibile trovare bancarelle o furgoncini che vendono cibi e bevande, a volte ‘internazionali’, come potrebbe essere un hamburger o un hot dog, ma spesso – e questo ci interessa – sono cibi a connotazione regionale e locale. Io avrei dato la palma d’oro del cibo da strada a Palermo, con il suo pani câ meusa (panino con la milza) e il mitico pane e panelle, che ho mangiato e che ricordo ancora come una poesia ben recitata. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – sei” →

La Cambogia è piena di sorprese – cinque

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Abbiamo girato molto in questo viaggio: nell’immagine ho tracciato il tragitto base, cioè senza le varie digressioni per visite. Soprattutto ci siamo mossi nelle campagne e nelle strade dell’interno. Questo è forse il motivo per cui ho notato la povertà del paese. Se ci si muove solo nelle città principali, come accade in molti tour, non si vedono le stesse cose che si possono notare fuori dai centri più abitati e più ‘ricchi’.
Avrete detto anche voi – o sentito dire -, qualche volta, la frase: “Nascere in un luogo piuttosto che in un altro è questione di fortuna.” Tutti sappiamo cosa significa e cerchiamo di esserne consapevoli, di capirla fino in fondo.
Ma io credo di averla capita bene, di averla assimilata in profondità, solo qui. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – cinque” →

La Cambogia è piena di sorprese – quattro

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Sapete la differenza tra viaggio e vacanza? Se vi state riposando al sole, siete in vacanza; se vi muovete continuamente, vi alzate anche alle 5,30 di mattina, se un giorno fate trekking nella giungla e l’altro andate in moto verso la montagna sacra, allora state viaggiando.
Il giro in moto – con un autista, ovvio, che volevo vedere chi avrebbe potuto guidare in quelle condizioni di terreno, e io manco saprei usare la moto in pianura – è stato uno dei momenti più avventurosi: siamo saliti per una stradina molto dissestata, attraversato qualche punto bagnato, passato zone di sabbia alta in cui l’autista si muoveva con i piedi per proseguire. Quindici moto in mezzo al nulla sconnesso. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – quattro” →

La Cambogia è piena di sorprese – tre

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biglietto templi AngkorMa veniamo al bello: templi, antichità, vecchi resti.
Si parte subito alla mattina e, dopo avere fatto un bel biglietto giornaliero da 20 dollari – personalizzato con tanto di foto scattata all’istante -, si mettono in moto biciclette e tuk tuk e si va nella zona di Angkor, con le sue Porte, il tempio Ta Prohm, famoso per il film Tomb Raider – e che scenografia! alberi e radici che inglobano pietre vecchie di secoli -, il Tempio di Bayon, l’Angkor Thom e il tempio di Angkor Wat, patrimonio dell’umanità dal 1992 e famoso per il suo bassorilievo, il più lungo e continuo del mondo. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – tre” →

La Cambogia è piena di sorprese – due

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Un’altra scossa allo stomaco è stata la visita al villaggio di pescatori sul lago di Tonle Sap. Questa l’abbiamo fatta subito, appena arrivati, e devo dire che le nostre facce esprimevano chiaramente il timore di avere sbagliato viaggio. Paesi poveri ne abbiamo visti tutti, e che la Cambogia non fosse un paese ricco lo sapevamo. Ma una miseria così estrema io non l’avevo nemmeno immaginata. Difficile descrivere bene la situazione: le foto non dicono tutto (qualche foto di quel pomeriggio la trovate anche qui). Le case sono su palafitta perché il lago durante la stagione delle piogge sale, e dall’altezza dei pali si intuisce di quanto. Questo è uno dei disagi di questi pescatori – ma anche una fortuna perché in quel periodo il lago diventa pescosissimo, e quindi mai lamentarsi. Le case sono di legno, e sotto hanno il deposito degli attrezzi che servono per la pesca ma anche per le altre attività: quando non si pesca si va alla risaia. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – due” →