In Thailandia – cinque

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Questo è il Tempio bianco, cioè Wat Rong Khun.
Il tempio (quando si parla di ‘tempio’ non si intende il singolo edificio dove ci si può raccogliere in preghiera, bensì un insieme di edifici adibiti a vari usi, tra cui spicca quello dedicato a Budda e alla sua venerazione) è stato progettato da Chalermchai Kositpipat, che vedete nel video qui sotto, Continue reading “In Thailandia – cinque”

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In Thailandia – quattro

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Abbiamo visitato tanti templi, quelli che vengono in mente quando si pensa alla Thailandia, ad esempio Wat Phra Singh, conosciuto anche come “Il Monastero del Buddha Leone, e Wat Phra That Doi Suthep (uno dei più importanti, che si trova in cima a una scalinata di 309 gradini che ha attentato alle mie ginocchia): cioè i ‘tipici’ esempi di architettura religiosa thailandese, quelli ricoperti d’oro. Continue reading “In Thailandia – quattro”

In Thailandia – tre

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“Non solo templi” potrebbe essere il titolo di questo post.
Dove si vede la vera essenza di un popolo? Al mercato.
E in Thailandia ci sono molti mercati particolari.
Iniziamo con la gita in barca sul fiume e ci inoltriamo tra i canali che ospitano il mercato galleggiante di Damnoen Saduak, dove le merci sono su imbarcazioni e su alcune ci sono in vendita anche cibi cucinati al momento.

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In Thailandia – due

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Un breve giro per Bangkok verso il centro, tra negozi che ti confezionano un abito in 24 ore, calzature che ai nostri occhi risultano strane e tanti cibi cucinati in vicoletti bui e tanto stretti che sembrano fatti per mantenere il peso ideale, notiamo il grande traffico: Bangkok conta più di otto milioni di abitanti (dichiarati, poi non si sa) e ognuno di loro, a quanto pare ha il proprio filo del telefono e dell’impianto elettrico (vedi sopra).

Dall’altra parte si arriva al quartiere cinese, con ‘officine’ di pezzi meccanici, ognuna con il proprio altarino nel fondo, e carretti di cibo in prevalenza fritto, e dove ogni tanto, se non ci sono clienti, ci si riposa.

Si parte per un giro sul fiume Chao Phraya e si sbarca al Tempio dell’Aurora o dell’Alba (Wat Arun), lo stesso che avevamo visto di notte.

 

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In Thailandia

Prima della partenza pensavo fosse una terra molto simile alla Cambogia (qui inizia il mio resoconto del viaggio cambogiano) ma con i templi ricoperti d’oro.
Mi sono ricreduta presto. Le prime somiglianze sono i grandi corsi d’acqua (qui sopra e anche sotto, nella versione notturna, il fiume Chao Phraya che attraversa Bangkok) e il piumone nel letto che tanto mi sgomentò lo scorso anno e che qui, invece, ho usato. Continue reading “In Thailandia”

La Cambogia è piena di sorprese – sette

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Chiudo oggi questo ciclo di post sulla Cambogia.
Ho raccontato qualcosa di questo viaggio; spero di avervi trasmesso la bellezza e la varietà di questa terra. Monumenti, fascino, antichità, ma anche colore, sorrisi e anime belle.
Ma non abbiamo trovato solo templi, terra, polvere e statue: in Cambogia c’è anche il mare e la degna conclusione di questo tour c’è sembrato un breve soggiorno all’isola di Koh Rong, dove abbiamo trovato un mare bellissimo, tanta pace, tramonti superlativi Continue reading “La Cambogia è piena di sorprese – sette”

La Cambogia è piena di sorprese – sei

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Il cibo da strada è patrimonio mondiale, nel senso che in ogni paese è possibile trovare bancarelle o furgoncini che vendono cibi e bevande, a volte ‘internazionali’, come potrebbe essere un hamburger o un hot dog, ma spesso – e questo ci interessa – sono cibi a connotazione regionale e locale. Io avrei dato la palma d’oro del cibo da strada a Palermo, con il suo pani câ meusa (panino con la milza) e il mitico pane e panelle, che ho mangiato e che ricordo ancora come una poesia ben recitata. Continue reading “La Cambogia è piena di sorprese – sei”