In Thailandia – mare e Top five

spiaggia di Karon

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Dopo il tour finalmente si arriva al mare, si compensano le fatiche e si ritempra il fisico provato da scalinate e alzatacce. Mica tanto perché per l’escursione alle Phi Phi Island ci siamo alzati prima delle cinque e mezza… Continua a leggere “In Thailandia – mare e Top five” →

In Thailandia – meditazione

Monaci a Sukhotai

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Alla fine, cosa crediamo ci sia in tutti quei templi?
I monaci.
E cosa fanno i monaci? Tante cose, ma la cosa che mi preme oggi è la meditazione.
Già ne aveva accennato la nostra guida locale, sul pullman durante tutti quei chilometri verso il nord del paese. Ogni tanto prendeva il microfono, si alzava e si voltava verso di noi e raccontava storie: sulla Thailandia, sui paesi che avremmo visto, sul panorama che passava fuori dal finestrino. Alcune volte parlava di se stesso, della sua vita, delle vicissitudini – mai una guida ha raccontato tanto di sé – e ha accennato a come la meditazione lo abbia aiutato.

Nel programma del viaggio era prevista la seguente attività: Continua a leggere “In Thailandia – meditazione” →

In Thailandia – sei

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Un post di foto sparse in attesa del finale e della mia personale Top five che sarà diversa da ogni altro viaggiatore che sia stato in Thailandia.
Ogni viaggio ci lascia qualcosa e a volte sono anche le combinazioni di fattori che ti fanno sentire gli avvenimenti in modo diverso. A volte ci facciamo influenzare anche dal tempo meteorologico che abbiamo trovato, dal nostro umore, dallo stato di salute – stavolta molti erano partiti con tosse e raffreddore, alcuni con febbre, e questo, ovvio, non ti favorisce nell’umore -, però è vero che ognuno di noi ha preferenze diverse e quindi racconterà di emozioni diverse.

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In Thailandia – cinque

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Questo è il Tempio bianco, cioè Wat Rong Khun.
Il tempio (quando si parla di ‘tempio’ non si intende il singolo edificio dove ci si può raccogliere in preghiera, bensì un insieme di edifici adibiti a vari usi, tra cui spicca quello dedicato a Budda e alla sua venerazione) è stato progettato da Chalermchai Kositpipat, che vedete nel video qui sotto, Continua a leggere “In Thailandia – cinque” →

In Thailandia – quattro

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Abbiamo visitato tanti templi, quelli che vengono in mente quando si pensa alla Thailandia, ad esempio Wat Phra Singh, conosciuto anche come “Il Monastero del Buddha Leone, e Wat Phra That Doi Suthep (uno dei più importanti, che si trova in cima a una scalinata di 309 gradini che ha attentato alle mie ginocchia): cioè i ‘tipici’ esempi di architettura religiosa thailandese, quelli ricoperti d’oro. Continua a leggere “In Thailandia – quattro” →

In Thailandia – tre

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“Non solo templi” potrebbe essere il titolo di questo post.
Dove si vede la vera essenza di un popolo? Al mercato.
E in Thailandia ci sono molti mercati particolari.
Iniziamo con la gita in barca sul fiume e ci inoltriamo tra i canali che ospitano il mercato galleggiante di Damnoen Saduak, dove le merci sono su imbarcazioni e su alcune ci sono in vendita anche cibi cucinati al momento.

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In Thailandia – due

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Un breve giro per Bangkok verso il centro, tra negozi che ti confezionano un abito in 24 ore, calzature che ai nostri occhi risultano strane e tanti cibi cucinati in vicoletti bui e tanto stretti che sembrano fatti per mantenere il peso ideale, notiamo il grande traffico: Bangkok conta più di otto milioni di abitanti (dichiarati, poi non si sa) e ognuno di loro, a quanto pare ha il proprio filo del telefono e dell’impianto elettrico (vedi sopra).

Dall’altra parte si arriva al quartiere cinese, con ‘officine’ di pezzi meccanici, ognuna con il proprio altarino nel fondo, e carretti di cibo in prevalenza fritto, e dove ogni tanto, se non ci sono clienti, ci si riposa.

Si parte per un giro sul fiume Chao Phraya e si sbarca al Tempio dell’Aurora o dell’Alba (Wat Arun), lo stesso che avevamo visto di notte.

 

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In Thailandia

Prima della partenza pensavo fosse una terra molto simile alla Cambogia (qui inizia il mio resoconto del viaggio cambogiano) ma con i templi ricoperti d’oro.
Mi sono ricreduta presto. Le prime somiglianze sono i grandi corsi d’acqua (qui sopra e anche sotto, nella versione notturna, il fiume Chao Phraya che attraversa Bangkok) e il piumone nel letto che tanto mi sgomentò lo scorso anno e che qui, invece, ho usato. Continua a leggere “In Thailandia” →

La Cambogia è piena di sorprese – sette

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Chiudo oggi questo ciclo di post sulla Cambogia.
Ho raccontato qualcosa di questo viaggio; spero di avervi trasmesso la bellezza e la varietà di questa terra. Monumenti, fascino, antichità, ma anche colore, sorrisi e anime belle.
Ma non abbiamo trovato solo templi, terra, polvere e statue: in Cambogia c’è anche il mare e la degna conclusione di questo tour c’è sembrato un breve soggiorno all’isola di Koh Rong, dove abbiamo trovato un mare bellissimo, tanta pace, tramonti superlativi Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – sette” →

La Cambogia è piena di sorprese – sei

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Il cibo da strada è patrimonio mondiale, nel senso che in ogni paese è possibile trovare bancarelle o furgoncini che vendono cibi e bevande, a volte ‘internazionali’, come potrebbe essere un hamburger o un hot dog, ma spesso – e questo ci interessa – sono cibi a connotazione regionale e locale. Io avrei dato la palma d’oro del cibo da strada a Palermo, con il suo pani câ meusa (panino con la milza) e il mitico pane e panelle, che ho mangiato e che ricordo ancora come una poesia ben recitata. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – sei” →

La Cambogia è piena di sorprese – cinque

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cambogia

Abbiamo girato molto in questo viaggio: nell’immagine ho tracciato il tragitto base, cioè senza le varie digressioni per visite. Soprattutto ci siamo mossi nelle campagne e nelle strade dell’interno. Questo è forse il motivo per cui ho notato la povertà del paese. Se ci si muove solo nelle città principali, come accade in molti tour, non si vedono le stesse cose che si possono notare fuori dai centri più abitati e più ‘ricchi’.
Avrete detto anche voi – o sentito dire -, qualche volta, la frase: “Nascere in un luogo piuttosto che in un altro è questione di fortuna.” Tutti sappiamo cosa significa e cerchiamo di esserne consapevoli, di capirla fino in fondo.
Ma io credo di averla capita bene, di averla assimilata in profondità, solo qui. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – cinque” →

La Cambogia è piena di sorprese – quattro

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Sapete la differenza tra viaggio e vacanza? Se vi state riposando al sole, siete in vacanza; se vi muovete continuamente, vi alzate anche alle 5,30 di mattina, se un giorno fate trekking nella giungla e l’altro andate in moto verso la montagna sacra, allora state viaggiando.
Il giro in moto – con un autista, ovvio, che volevo vedere chi avrebbe potuto guidare in quelle condizioni di terreno, e io manco saprei usare la moto in pianura – è stato uno dei momenti più avventurosi: siamo saliti per una stradina molto dissestata, attraversato qualche punto bagnato, passato zone di sabbia alta in cui l’autista si muoveva con i piedi per proseguire. Quindici moto in mezzo al nulla sconnesso. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – quattro” →

La Cambogia è piena di sorprese – tre

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biglietto templi AngkorMa veniamo al bello: templi, antichità, vecchi resti.
Si parte subito alla mattina e, dopo avere fatto un bel biglietto giornaliero da 20 dollari – personalizzato con tanto di foto scattata all’istante -, si mettono in moto biciclette e tuk tuk e si va nella zona di Angkor, con le sue Porte, il tempio Ta Prohm, famoso per il film Tomb Raider – e che scenografia! alberi e radici che inglobano pietre vecchie di secoli -, il Tempio di Bayon, l’Angkor Thom e il tempio di Angkor Wat, patrimonio dell’umanità dal 1992 e famoso per il suo bassorilievo, il più lungo e continuo del mondo. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – tre” →

La Cambogia è piena di sorprese – due

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Un’altra scossa allo stomaco è stata la visita al villaggio di pescatori sul lago di Tonle Sap. Questa l’abbiamo fatta subito, appena arrivati, e devo dire che le nostre facce esprimevano chiaramente il timore di avere sbagliato viaggio. Paesi poveri ne abbiamo visti tutti, e che la Cambogia non fosse un paese ricco lo sapevamo. Ma una miseria così estrema io non l’avevo nemmeno immaginata. Difficile descrivere bene la situazione: le foto non dicono tutto (qualche foto di quel pomeriggio la trovate anche qui). Le case sono su palafitta perché il lago durante la stagione delle piogge sale, e dall’altezza dei pali si intuisce di quanto. Questo è uno dei disagi di questi pescatori – ma anche una fortuna perché in quel periodo il lago diventa pescosissimo, e quindi mai lamentarsi. Le case sono di legno, e sotto hanno il deposito degli attrezzi che servono per la pesca ma anche per le altre attività: quando non si pesca si va alla risaia. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – due” →

La Cambogia è piena di sorprese

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La prima è trovare il piumino nel letto, una cosa che ti aspetti da un albergo del Trentino, non in un paese dove le temperature sono sempre intorno ai 30°. Io, poi, il piumino non lo gradisco nemmeno in Trentino, quindi ho guardato con sgomento a questi letti.
La seconda è che i cambogiani sono un popolo poco legato alla privacy: in pratica vivono in strada, mangiano su piazze e

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marciapiedi, vendono bibite, ricambi per auto, pezzi meccanici usati, abiti, tutto davanti alle loro case. Dormono in amache appese all’interno dei loro tuk tuk, con cui sono pronti a scarrozzarti verso i templi e le zone rurali, ma anche nei centri cittadini. Nonostante i trenta gradi, molti cambogiani sono supervestiti: maniche lunghe, pantaloni lunghi, spesso guanti – di lana! – e cappelli con pom pom, sempre più adatti al Trentino che ai loro trenta gradi. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese” →