Autopubblicazione e/o Casa editrice?

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Ieri ho partecipato a una discussione su twitter (nell’immagine uno screenshot dei tweet). L’argomento, promosso da Narcissus (che da ieri si chiama StreetLib.com) era quello che leggete nel titolo di questo post: autopubblicazione e/o casa editrice?
La discussione è stata interessante e come sapete l’argomento mi è molto caro. Il self-publishing è ormai una parte importante della nostra scrittura. Qualche anno fa, se non si arrivava a un editore, si teneva il benedetto manoscritto dentro quel famoso cassetto – che poi è il disco fisso del computer o, per chi è prudente, anche un disco esterno con copie di backup -, per tutta la vita.
Ora, sappiamo tutti che il mondo va avanti anche senza i nostri testi, però a noi piace farci leggere e quelle storie chiuse a chiave ci fanno pena.
Ed ecco l’autopubblicazione.
Devo dire, però, che la discussione ha sorvolato su alcuni aspetti della faccenda e la domanda formulata in questo modo, prospetta che noi si abbia LA SCELTA libera e incondizionata tra pubblicare con un editore che ci piaccia o autopubblicarci.
Ebbene, non è così. Continua a leggere “Autopubblicazione e/o Casa editrice?” →

Si fa presto a dire “tesoro”

SafariScreenSnapz016Ieri ho trovato questo commento su twitter, sono risalita a tutta la conversazione e ho risposto con il commento finale che vedete sotto, in coda al post.

Questo mi ha fatto notare che ogni giorno c’è chi arriva al mio blog digitando varie frasi con la parola ‘tesoro‘. Da questo pensiero sono passata a “se qualcuno volesse acquistare il mio libro troverebbe tutte le informazioni subito?Continua a leggere “Si fa presto a dire “tesoro”” →

Autopubblicazione: il lavoro non finisce mai

Strada-Infinita

Ho già detto che, una volta (auto)pubblicato il nostro testo, il lavoro non è finito. Non solo: il lavoro inizia molto tempo prima, come ho anticipato nell’ultimo post.
So che molti non pensano a questa faccenda della scrittura come a un lavoro. Inoltre, diciamolo chiaro, per la maggior parte delle persone, chi scrive non sta lavorando affatto; chi scrive si gingilla guardando per aria e sognando cose irrealizzabili, è un nullafacente che toglie risorse (de che?) al mondo degli “altri”, i lavoratori compulsivi, quelli che vedono il lavoro solo come “ciò che ti dà una retribuzione a fine mese, se no non stai lavorando”. Questi sono gli altri. Ma tu, tu che scrivi da mesi e stai imbastendo una storia fatta di parole, come vedi il tuo scrivere?
Pensi sia un’Arte, vero? “Io sono un artista e tutti dovranno capire chi sono e lodare ciò che faccio”. Continua a leggere “Autopubblicazione: il lavoro non finisce mai” →

Autopubblicazione: il bello viene dopo

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Nelle scorse settimane abbiamo esplorato i vari processi che ci portano da un file sul nostro computer a un ebook presente in tutti gli store online.
Basta un click, è vero, ma quanti passaggi ci sono tra questi due ‘oggetti’ (file ed ebook commercializzato)?
Abbiamo visto che si tratta di un lavoro che prevede attenzione e molta accuratezza: non si butta sul mercato un prodotto mal rifinito e mal presentato. Nel post precedente siamo arrivati a vedere il nostro testo in vendita. Sembra arrivato il momento di sedersi tranquilli e aspettare i resoconti della vendita.
È davvero così? Il nostro lavoro finisce con la pubblicazione? Continua a leggere “Autopubblicazione: il bello viene dopo” →

Al di là dell’avatar

passion flower red   sally benda  morena_2225_ridotta

Tempo fa, qualche anno, avevo sei blog, l’ho già detto.
Volevo fare una dotta disquisizione sul senso di ciò, sui significati reconditi dello scrivere in sei luoghi e in sei modi diversi. Avevo iniziato una presentazione e una riflessione articolata su questo.
Poi, per lungo tempo, ho avuto solo questo blog (pure ora, eh! non vi preoccupate. non vi darò problemi) e mi sono dimenticata dei disguidi che possono accadere quando salti da un avatar a un altro, con relativo scambio di password, memoria che saltella e scompare, post che si mischiano. Continua a leggere “Al di là dell’avatar” →

Tra facebook e twitter

torta

Ho notato alcune differenze marcate tra i due social. Faccio esempi banali, come certe sere in cui c’è un evento in tv; una trasmissione importante – quella che tutti dicono di non sopportare  e che invece seguono – come il Festival di Sanremo, ma anche un evento come le puntate di The Voice, hanno un seguito importante su Twitter, con gente che rilancia in continuazione i tweet e che crea hastag fantasiosi. Me ne sono accorta per caso, aprendo l’app del social e imbattendomi in questo fermento. Continua a leggere “Tra facebook e twitter” →