Come abbiamo scelto il titolo del romanzo a quattro mani

Ora lo posso dire: il titolo del nostro romanzo è sempre stato “La bambina a metĂ ”, e chi ha letto giĂ  il romanzo può intuire il motivo. Dico solo due cose per chi non ha ancora letto: nel romanzo c’è Ludovica, questa bambina di nove mesi e ci sono due donne, Francesca – la madre – e Alessandra, e tutte e due amano la bimba. Da qui l’idea di questo amore spartito che si riversa sull’immagine della bambina come se anche lei dovesse dividersi.
Era un titolo d’impatto, mi pare, ma aveva il problema che poteva sembrare altro; poteva dare l’idea che il nostro romanzo fosse un thriller o un noir. Avrebbe quindi tratto in inganno il lettore. Continua a leggere “Come abbiamo scelto il titolo del romanzo a quattro mani” →

Romanzo a quattro mani: titolo e copertina

Se siete lettori anche del blog di Marco Freccero, sapete già tutto: lui ne ha parlato venerdì scorso in questo post.
Come ha scritto Freccero, il titolo è stato oggetto di lunga ricerca: siamo partiti da un titolo che c’era venuto in mente e l’abbiamo appiccicato al file  – dovevamo pur mettergli un nome, no? – ed è rimasto quello fino alla fine. Anche se, man mano si proseguiva nella scrittura, io ero sempre meno convinta della sua ‘esattezza’. Continua a leggere “Romanzo a quattro mani: titolo e copertina” →

Autopubblicazione e/o Casa editrice?

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Ieri ho partecipato a una discussione su twitter (nell’immagine uno screenshot dei tweet). L’argomento, promosso da Narcissus (che da ieri si chiama StreetLib.com) era quello che leggete nel titolo di questo post: autopubblicazione e/o casa editrice?
La discussione è stata interessante e come sapete l’argomento mi è molto caro. Il self-publishing è ormai una parte importante della nostra scrittura. Qualche anno fa, se non si arrivava a un editore, si teneva il benedetto manoscritto dentro quel famoso cassetto – che poi è il disco fisso del computer o, per chi è prudente, anche un disco esterno con copie di backup -, per tutta la vita.
Ora, sappiamo tutti che il mondo va avanti anche senza i nostri testi, però a noi piace farci leggere e quelle storie chiuse a chiave ci fanno pena.
Ed ecco l’autopubblicazione.
Devo dire, però, che la discussione ha sorvolato su alcuni aspetti della faccenda e la domanda formulata in questo modo, prospetta che noi si abbia LA SCELTA libera e incondizionata tra pubblicare con un editore che ci piaccia o autopubblicarci.
Ebbene, non è così. Continua a leggere “Autopubblicazione e/o Casa editrice?” →

L’importanza di chiamarsi Ernesto

Pinocchio

 

Il titolo giusto per un romanzo: chi lo decide? Viene prima il titolo o la storia? Cosa ci dice un titolo? –
Se il titolo non rispecchia il contenuto del libro, è un titolo bugiardo, come Pinocchio o come l’Ernesto della famosa commedia.

Ne ho giĂ  parlato molte volte: considero il titolo del romanzo, o raccolta di racconti, insomma di un libro, molto (sottolineato) importante.
Come per l’Ernesto della famosa commedia di Oscar Wilde, che viene accettato come fidanzato in quanto le giovani donne (abbiamo due ‘Ernesto’ nella commedia) affermano che vogliono fidanzarsi solo con uomini che portino codesto nome – anche se nella commedia si gioca sulla pronuncia di earnest (onesto) ed Ernest (Ernesto, appunto) che è uguale, e si mostra il paradosso di chiamarsi con un nome che i due sbugiardano, in quanto mentono spudoratamente e non sono, quindi, onesti, il nome ha molta importanza. E il nome di un libro è, appunto, il titolo. Continua a leggere “L’importanza di chiamarsi Ernesto” →

Fasi per scrivere un libro – ottava

Ricordo le altre fasi, già superate: l’idea, la motivazione, la conoscenza, gli appunti, lo scoglio della scrittura del primo capitolo con scoperta della voce narrante, del punto di vista e dello stile, la ricerca dei lettori con cui avere un confronto e il superamento del primo blocco della scrittura.

Siamo stati a passeggiare, sul lungolago, abbiamo preso il caffè con il veterinario, comprato una giacca autunnale e dei calzini nuovi, siamo stati al cinema e a cena con gli amici del liceo. Abbiamo distratto la mente e, senza saperlo, immagazzinato nuove energie e idee per il nostro romanzo. Siamo tornati qui e ci siamo seduti pronti a riprendere la scrittura. Non ci manca nulla all’apparenza.
Ne siamo certi? Continua a leggere “Fasi per scrivere un libro – ottava” →