Anche i grandi si lasciano ispirare dai ‘colleghi’

Anni fa, quando scrivevo, mi lasciavo suggestionare da un testo che mi era piaciuto e scrivevo mie parole sull’onda di quello che mi avevano suscitato.
Dicendo da dove nasceva l’idea (non sempre forse, ma non ricordo tutto) anche se non c’è nulla di male nel fare ciò.
È naturale ‘copiare’ suggestioni e atmosfere; lo vedo anche come un omaggio. Continua a leggere “Anche i grandi si lasciano ispirare dai ‘colleghi’” →

Buon 2020

Questo post sarebbe stato opportuno ieri ma, come spesso mi accade, non ho trovato il tempo. Anche se sapete che “il tempo” esiste solo nella nostra mente; meglio dire che non ho trovato l’occasione e la mente sgombra. Per scrivere servono calma e un po’ di concentrazione.
Ma ora questo non ci interessa. Continua a leggere “Buon 2020” →

“L’istituto” di Stephen King

Non sempre compro i libri di King appena escono e alcuni non li ho proprio letti, anche se adoro quest’uomo e lo scrittore che ha dentro di sé.
L’istituto mi è sembrato subito interessante. E la lettura me lo ha confermato.
Il tema sembrerà già sentito: la lotta del bene contro il male, dei ragazzini che combattono contro qualcosa più grande di loro, il ‘mostro’ che nessuno riesce a sconfiggere. Sono tutte storie già sentite, vero?
La differenza dico sempre io, non è nelle storie (anche se è buona parte: ci sono ‘storie’ e Storie) ma nel modo in cui vengono narrate.
Vi dico perché dovete leggere questo romanzo: Continua a leggere ““L’istituto” di Stephen King” →

Libri da leggere questa estate

Sotto l’ombrellone, ma anche in montagna o al lago, ci concediamo dei momenti di tranquillità. E cosa c’è di meglio di un buon libro per farci compagnia in questi momenti?
Infatti in estate la vendita di libri aumenta e in giro si vedono tante copertine o lettori digitali (io preferisco vedere libri ‘veri’ così posso sbirciare i titoli, cosa che con i dispositivi elettronici non si vedono).
Quindi, cosa potremmo leggere questa estate? Continua a leggere “Libri da leggere questa estate” →

Ripulire il fossile

Stavo qui, con il mio editor di testo aperto, e speravo mi giungesse un’illuminazione per scrivere un post. Intanto è arrivata la mail che annunciava il nuovo post di Freccero e l’ho letto.
Ecco che nel post, come spesso accade quando si ragiona insieme a un’altra persona, c’è uno spunto interessante: come si riesce a far brillare una storia?
Continua a leggere “Ripulire il fossile” →

Un altro Liebster Award e altre undici curiosità su di me

Come ho scritto nel post precedente, nel quale ho risposto alle domande di Nadia Banaudi, ho ricevuto anche un Liebster Award da Barbara Businaro (che ringrazio di nuovo), in questo post, e oggi risponderò alle sue undici domande.

1. Per voi migliora l’ispirazione scrivere al mare o in montagna?
Qualche anno fa, al mare scrivevo sempre. Rientravo con tanti appunti e qualche buona idea. Ora non scrivo più, anche se ho sempre pensato che un luogo bello e pieno di pace favorisse la scrittura.

2. Racconto, romanzo o saga: cosa preferite e perché?
Io preferisco sempre il romanzo, anche come scrittura, però degli autori che mi piacciono leggo anche i racconti. Continua a leggere “Un altro Liebster Award e altre undici curiosità su di me” →

Siamo ciò che leggiamo

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“… secondo me oltre al vivere bisogna leggere. Ho recentemente scritto un testo che parla di una barca perchè avevo letto un racconto ambientato in alto mare, ho trattato di argomenti scientifici perchè avevo letto circa gli argomenti trattati. Secondo me anche solo leggendo possiamo vivere migliaia e migliaia di esperienze e trasmetterle a nostra volta in quello che scriviamo…” (commento di Nicolò Bertolini al mio post precedente) Continua a leggere “Siamo ciò che leggiamo” →

Cosa significa “scrivi quello che sai”

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Ieri mattina, complice un tempo meteorologico non proprio ottimale, siamo stati seduti al bar anziché sotto l’ombrellone. E, tra chiacchiere varie, qualcuno ha raccontato un episodio narrato da un’altra persona che lavora in un Pronto Soccorso. L’episodio in sé non è importante – e non lo racconterei comunque: ho ancora i capelli dritti per la sorpresa – ma ciò che conta è che noi (e intendo voi e io e anche tutti gli altri) non abbiamo una minima idea delle cose particolari che accadono nel mondo. Non parlo del mondo lontano dodici ore di aereo ma del mondo di fianco a casa nostra. Cosa succede, quindi, quando qualcuno ci racconta qualcosa che gli è accaduto, o un episodio del suo lavoro? Succede che rimaniamo in ascolto, curiosi e a volte anche stupefatti. Ammirati, o disgustati, o divertiti: insomma, è possibile che ciò susciti in noi una reazione forte e intensa. Continua a leggere “Cosa significa “scrivi quello che sai”” →

L’incubo di Hill House – Shirley Jackson

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Questo romanzo ha ricevuto pareri contrastanti: o si ama o non piace, non convince. Non conoscevo l’autrice Shirley Jackson,  ma chi mi ha prestato il libro mi ha detto che “ha ispirato anche Stephen King“. Io, di fronte a simile lusinga – di trovare un’autrice che il caro Stevie ha gradito tanto da farne una fonte di ispirazione – non posso esimermi.

Ed eccomi qui, con questo libro e col favore delle tenebre, sdraiata a letto in una notte d’inverno che ha tradito anche se stesso. Continua a leggere “L’incubo di Hill House – Shirley Jackson” →

Le prugne glorificano

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“Alessandra era sicura che Francesca non sapesse nulla, che non avesse capito il suo segreto; eppure era dalla mattina, da quando si erano alzate, che la guardava in modo strano: lo sguardo di chi studia l’avversario, di chi sta per scendere in campo e dichiarare guerra: questo si immaginava Alessandra, che l’amica fosse in procinto di scatenare una guerra, e, lei ne era certa, se si fosse scatenata ‘quella’ guerra, sul campo sarebbe restato un cadavere.”

Siete arrivati in fondo? Avete letto d’un fiato o siete dovuti tornare indietro più volte per capire cosa stavate leggendo? Continua a leggere “Le prugne glorificano” →

Revival – di Stephen King

Revival

Ho anticipato qualche giorno fa che stavo leggendo l’ultimo romanzo di King: Revival, edito da Sperling e Kupfer e tradotto da Giovanni Arduino.
L’ho terminato ieri sera e devo dire che un po’ mi ha tradita sul finale. Appena appena però, che lui è sempre Stephen King.
Intanto, vedo che in mezzo alle pagine ci sono due segnalibri rimediati (quando sono a letto e devo ricordarmi qualcosa, strappo un pezzetto di carta, un lacerto irregolare e meno invasivo di una sottolineatura e matita e lo posiziono tra le pagine, sperando, a lettura terminata, di ricordarmi cosa mi aveva colpita in quelle due pagine) e vado a vedere cosa mi richiamano alla mente. Uno (pag 104/105) lo so bene cos’è: durante la lettura ho avuto la tentazione di editare una frase di Stephen (lo so, sono malata ;)) e ho messo il segnalino. Continua a leggere “Revival – di Stephen King” →

Il blog impedisce la scrittura?

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Un paradosso, no?
Se scrivo articoli, brevi post, mini racconti, sto comunque scrivendo, vero? Quindi sto allenando la mia scrittura. Perché, allora, si dice che [man]tenere un blog non favorisca l’attività di chi vuole scrivere seriamente, in modo continuativo e produttivo?
Parlo da blogger di vecchia data – il 3 giugno festeggerò, e lo farò davvero, dodici anni di blog, e alcuni di questi anni valgono almeno il doppio -, e che ha fatto esperienze diverse: dal 2003 a oggi la mia attività di blogger si è modificata parecchie volte e la mia scrittura ancora di più. Ma, è migliorata? questa è l’unica domanda che vi preme davvero. Continua a leggere “Il blog impedisce la scrittura?” →

Sto leggendo Revival

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E me lo sto proprio godendo. Naturalmente Stephen King sa sempre quello che fa e in questo romanzo, narrato in prima persona, con un’infanzia in cui accadono cose, si incontra un reverendo che sarà una figura importante, una giovinezza in cui si pratica le droghe e la musica, prima l’una e poi le altre, fino a che l’iniezione diventa più importante dell’accordo in Mi e si perde l’ingaggio, si ritrova il reverendo ma in tutt’altra veste… ecco: la voce narrante sembra proprio la sua, intendo non la sua dello scrittore King, la sua di Stevie.
E ora che vi ho anticipato troppe cose (su facebook direbbero “spoilerato”, ma io queste schifezze proprio non le dico) ritorno alla mia lettura.
Volevo solo dirvelo 😉 Continua a leggere “Sto leggendo Revival” →

Leggendo e navigando

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Ho appena concluso, domenica sera, la lettura di un romanzo che deve ancora uscire (no, non posso ancora dire), e già lunedì, ieri, la biblioteca mi ha comunicato che era disponibile il libro che avevo prenotato: Il cerchio di Dave Eggers. La saggezza direbbe che dovrei prima scrivere qualcosa sul romanzo di prossima uscita, prima di dimenticarmi cosa voglio dire, ma di saggio ormai ho solo l’abitudine a coprirmi quando fa fresco e togliermi la giacca se fa caldo. Continua a leggere “Leggendo e navigando” →

M. Fanti, La centesima finestra, Ebook e S. King, On writing, Sperling & Kupfer

M. Fanti, La centesima finestra, Ebook e S. King, On writing, Sperling & Kupfer

Una bella iniziativa per far conoscere il nostro libro preferito. E da ora si può anche fra conoscere il proprio libro.
ieri è toccato a me aprire le danze con una pagina del mio romanzone e una (ma sono due!) pagine del re, tratte da On writing (chi ha detto “strano!”)

Prima i Lettori

Questa è la prima auto-segnalazione di un autore e sono contento che sia Morena Fanti.

Morena ci segnala, così come richiesto dal nostro concorso, due testi: uno proprio (La centesima finestra) e uno di un autore (Stephen King) la cui opera è, per così dire, un riferimento per lei.

Noi li pubblicheremo in sequenza, prima l’uno e poi l’altro, qui sotto.

Eccoli:

La centesima finestra di Morena Fanti: fanti

“… e lo baciò sulle labbra, molto dolcemente e per un tempo che a Dario sembrò imbarazzante. Ma forse era solo invidia la sua, forse avrebbe voluto essere lui il prescelto per quel primo bacio.
Il bacio finì, Annalisa si staccò da Fabio e tornò verso il divano. Il silenzio era denso, morbido come un tessuto di felpa, e i respiri erano accelerati. Lei gli tese la mano e Dario si attaccò a quella presa per sollevarsi in piedi. Annalisa gli si avvicinò…

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