“L’istituto” di Stephen King

Non sempre compro i libri di King appena escono e alcuni non li ho proprio letti, anche se adoro quest’uomo e lo scrittore che ha dentro di sé.
L’istituto mi è sembrato subito interessante. E la lettura me lo ha confermato.
Il tema sembrerà già sentito: la lotta del bene contro il male, dei ragazzini che combattono contro qualcosa più grande di loro, il ‘mostro’ che nessuno riesce a sconfiggere. Sono tutte storie già sentite, vero?
La differenza dico sempre io, non è nelle storie (anche se è buona parte: ci sono ‘storie’ e Storie) ma nel modo in cui vengono narrate.
Vi dico perché dovete leggere questo romanzo: Continua a leggere ““L’istituto” di Stephen King” →

Ho terminato Doctor Sleep – una recensione tra vapore e luccicanza

Doctor Sleep Doctor Sleep
Stephen King

traduzione Giovanni Arduino

Sperling e Kupfer
528 pagine, 2014

Il passato è passato, ma definisce il presente”. Stephen King

Dan Torrance ha sulle spalle, ma non ‘alle spalle’, il suo passato, gli errori commessi e le bottiglie bevute, l’inferno in cui è sceso e quello che lo guarda da dentro con gli occhi del padre alcolizzato e della madre impaurita da Jack e dai suoi mostri.
Abra, a dodici anni (ma già a due mesi mandava messaggi a Dan) possiede una luccicanza potentissima. Quando i due si mettono insieme per sconfiggere il Vero Nodo, Rose Cilindro deve iniziare a tremare suo malgrado. La lotta sarà tremenda e molti ci rimetteranno la vita. Non dirò chi, per non togliervi il gusto di leggere questa storia in cui King esplora tutte le sue capacità di narratore e lo fa dannatamente bene. Mi sono divertita come non succedeva da tempo e ne sono grata al buon Stevie. So che si è impegnato molto e il risultato è magistrale.
Amo questo libro e amo Dan con la sua luccicanza, i suoi mostri e il suo inferno privato. Nell’ultima parte, il fottutissimo Autore mi ha anche strappato una mezza lacrima nonostante fossi già sull’avviso perché qualcuno l’aveva scritto nei commenti a questo post. Continua a leggere “Ho terminato Doctor Sleep – una recensione tra vapore e luccicanza” →

Virgolette, trattini e caporali

Sembrano questioni di lana caprina e forse lo sono.
Quali segni adottare per definire, delineare, organizzare i dialoghi nei nostri racconti e romanzi?
Ognuno di noi avrà le sue idee e preferenze. Anche se, come sappiamo, ogni editore ha le sue linee guida e quindi non è tanto importante cosa noi scegliamo di adottare.
Einaudi usa i trattini per i dialoghi, Sperling e Kupfer, invece, usa i caporali e Feltrinelli le virgolette.
Io ho avuto diverse ‘fasi’. Nei racconti ho usato le virgolette alte per anni. Qualche volta il trattino, che trovo minimale e adatto a testi secchi e a storie dure. Continua a leggere “Virgolette, trattini e caporali” →