Ira

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È la voracità che ti squassa il cervello e lo stomaco, è un rosicchiare interno che ti spinge a urlare. Chi non urla, o [re]agisce con furia, si fa mangiare dentro: poco per volta le urla non uscite ti tolgono forza e vita, si mangiano i capelli e ti ingrigiscono il viso.
L’ira – spesso chiamata ‘rabbia’ – è un sentimento che ha un motore potente: a nome suo compiamo azioni improvvise, distruttive e pericolose. La distruzione è spesso la spinta e la concausa della rabbia. Perché l’ira, di suo, è cattiva e malvagia.
Ma il potente motore può anche essere indirizzato a costruire; anche se questa mia affermazione sembra fasulla, io credo sia così. Continua a leggere “Ira”

Noia

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È come avere male ai denti, senza che sia davvero dolore. È quel senso di presenza scomoda, quel disgusto leggero che non sai da dove proviene ma sai dove vorresti mandarlo.
Forse è solo mollezza intellettuale, legacci alla mente che impediscono di andare, operare, fare, baciare (lettera, testamento). E quindi, disgusto di sé e del poco che si fa.
Come togliere i legacci? Come liberare il pensiero e dargli spazio? Continua a leggere “Noia”