Pensieri sul finire dell’estate

Ho alcuni post in mente: intanto le ultime undici risposte al terzo Liebster Award ricevuto, quello di Giovanni Venturi, un post per gli aggiornamenti sul pdf del ‘disagio della tecnologia’ che, come ho anticipato su Facebook ma so che non tutti usate il mezzo, avrà un titolo leggermente diverso, il post in cui chiederò espressamente di dare il vostro impegno per la pagina natalizia prima di mettermi all’opera. Ma oggi vorrei scrivere senza pormi problemi e andare a braccio. Continue reading “Pensieri sul finire dell’estate”

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Che cosa scrivere quando non hai idee

C’è chi dice che gli accade spesso di mettersi davanti allo schermo e non sapere cosa scrivere. Tanto che dalle ricerche su google vedo che le persone che arrivano su questo blog, sono alla cerca di “storie da scrivere”.
Dimenticando che non basta avere una storia, bisogna anche saperla raccontare. Una storia ha bisogno di una solida struttura, di una voce narrante ben ferma, di uno stile maturo e, se si potesse, pure originale. Inoltre serve una conoscenza approfondita dei vari meccanismi di narrazione, delle tecniche con cui miscelare i tempi della storia, tra flashback e flashforwardanalessi e prolessi per chi parla come mangia, infatti sembrano due verdure al vapore -, figure che servono a sviluppare un buon intreccio nel racconto. Continue reading “Che cosa scrivere quando non hai idee”

Siamo ciò che leggiamo

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“… secondo me oltre al vivere bisogna leggere. Ho recentemente scritto un testo che parla di una barca perchè avevo letto un racconto ambientato in alto mare, ho trattato di argomenti scientifici perchè avevo letto circa gli argomenti trattati. Secondo me anche solo leggendo possiamo vivere migliaia e migliaia di esperienze e trasmetterle a nostra volta in quello che scriviamo…” (commento di Nicolò Bertolini al mio post precedente) Continue reading “Siamo ciò che leggiamo”

Cosa significa “scrivi quello che sai”

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Ieri mattina, complice un tempo meteorologico non proprio ottimale, siamo stati seduti al bar anziché sotto l’ombrellone. E, tra chiacchiere varie, qualcuno ha raccontato un episodio narrato da un’altra persona che lavora in un Pronto Soccorso. L’episodio in sé non è importante – e non lo racconterei comunque: ho ancora i capelli dritti per la sorpresa – ma ciò che conta è che noi (e intendo voi e io e anche tutti gli altri) non abbiamo una minima idea delle cose particolari che accadono nel mondo. Non parlo del mondo lontano dodici ore di aereo ma del mondo di fianco a casa nostra. Cosa succede, quindi, quando qualcuno ci racconta qualcosa che gli è accaduto, o un episodio del suo lavoro? Succede che rimaniamo in ascolto, curiosi e a volte anche stupefatti. Ammirati, o disgustati, o divertiti: insomma, è possibile che ciò susciti in noi una reazione forte e intensa. Continue reading “Cosa significa “scrivi quello che sai””

Come si fa la revisione al testo – due

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Nel post precedente ho affrontato la questione in un modo ‘semplificato’, con un esempio matematico e puntando solo sull’azione meccanica dell’eliminazione. Ma non è così semplice fare la revisione al testo, e non così immediato come ho descritto. La mia era anche una provocazione: è evidente che il taglio, l’eliminazione, sia necessaria ma è una conseguenza, non l’obiettivo primario. Non dobbiamo tagliare tanto per farlo, dobbiamo procedere a ragion veduta.

Quindi? Continue reading “Come si fa la revisione al testo – due”

Come si fa la revisione al testo – uno

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Questa è l’operazione più complessa e anche più ‘utile’ per arrivare a un buon risultato. Una buona revisione non si fa mai in un passaggio solo.
Alla perfezione – a ciò che per noi sarà la perfezione, il punto in cui ci riterremo soddisfatti – non si arriva di botto. Facciamo un’ipotesi: abbiamo un testo di 257.000 parole. Con il primo giro di revisione dovremmo eliminarne almeno il 10%  (25.700) anche se in verità le parole superflue saranno molte di più, diciamo che potrebbero essere 60.000. Ma allora, perché non eliminarle tutte subito?
Perché non si vedrebbero. Continue reading “Come si fa la revisione al testo – uno”

Mentre cuoce la cicerchia

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Il titolo è importante: chissà chi condurrà nel mio blog codesto titolo? Forse i lettori interessati al cibo, e quindi una bella platea, visto che tutti mangiano. E i legumi sono la nuova frontiera del mangiare sano, accontentano vegetariani e vegani e non mi pare poco.
La verità è che la cicerchia sta cuocendo davvero e la seconda verità è che chi vuole scrivere deve sempre fare i conti con la realtà. Continue reading “Mentre cuoce la cicerchia”