Che cosa scrivere quando non hai idee

C’è chi dice che gli accade spesso di mettersi davanti allo schermo e non sapere cosa scrivere. Tanto che dalle ricerche su google vedo che le persone che arrivano su questo blog, sono alla cerca di “storie da scrivere”.
Dimenticando che non basta avere una storia, bisogna anche saperla raccontare. Una storia ha bisogno di una solida struttura, di una voce narrante ben ferma, di uno stile maturo e, se si potesse, pure originale. Inoltre serve una conoscenza approfondita dei vari meccanismi di narrazione, delle tecniche con cui miscelare i tempi della storia, tra flashback e flashforwardanalessi e prolessi per chi parla come mangia, infatti sembrano due verdure al vapore -, figure che servono a sviluppare un buon intreccio nel racconto. Continue reading “Che cosa scrivere quando non hai idee”

Come realizzare il cartaceo del vostro ebook – due

Quindi, come ho scritto nel primo post, abbiamo fatto tutto e ci siamo messi in attesa.
La mail con l’indicazione degli errori fatti non tarderà ad arrivare: di questo potete stare certi. E infatti, a noi è arrivata dopo due giorni.

Avevo sbagliato a indicare il formato (voi non potete sbagliare perché vi ho già indicato cosa mettere: A5)

  • La copertina aveva le scritte (o ‘elementi’, così hanno scritto) troppo vicino al margine
  • Il pdf presentava errori nell’indice

 

Poche cose eh? In pratica non c’era niente che andasse. Continue reading “Come realizzare il cartaceo del vostro ebook – due”

Come realizzare il cartaceo del vostro ebook

Siamo nell’epoca del digitale e ormai molti leggono ebook, tanto che c’è chi dice “Non compro più il cartaceo, solo digitale”.

Ma, al contrario, c’è chi afferma:”Per me solo la carta.”

Quindi, con l’occasione dell’uscita del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer (ve ne ho parlato, vero? altrimenti trovate qui tutti i riferimenti), abbiamo pensato, Freccero e io, di pubblicare anche il cartaceo. Continue reading “Come realizzare il cartaceo del vostro ebook”

“Argomenti su cui scrivere un libro 2016”

Dog holding newspaper, close-up

L’interesse per la scrittura – o meglio, su cosa scrivere un libro ‘vendibile’ – non sta scemando. I fiori sono petalosi ma lo scrittore del futuro si interroga sempre su cosa sia giusto scrivere e mette pure la data affinché non si incappi in un’idea che andava bene nel 2015: lo scrittore del futuro vuole essere certo di essere attuale, di colpire là dove la società duole. Continue reading ““Argomenti su cui scrivere un libro 2016””

Come indicare il silenzio nei dialoghi

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Someone To Watch Over Me – Jack Vettriano

Ecco: questa pare una bella domanda*: Come si scrive il silenzio? E siccome un racconto scritto, è erede delle storie narrate a voce che si portavano in giro nel medioevo, “come si scrive il silenzio” è un ossimoro potente.
Tra l’altro il silenzio è componente fondamentale del lavoro di chi scrive – non a caso lo trovate nel titolo di questo blog – ed è a noi (a me di certo) molto caro. Continue reading “Come indicare il silenzio nei dialoghi”

L’ispirazione frequenta i bar

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Nei mesi scorsi, complice un’estate che spingeva alla fuga e alla ricerca di un rifugio dal temporale improvviso ma non imprevisto, ho trascorso parecchie ore seduta al tavolino del bar della spiaggia. Prendevo il tablet e mi dedicavo a qualche lettura o a un gioco (lo so, questo rovina un po’ la mia allure di persona seria, ma il gioco è un’ottima fonte di relax e anche di conoscenze). Dopo pochi secondi avevo un bambino dietro le spalle che osservava ogni mio movimento. Un adulto passava e buttava un occhio, ripassava con un bicchiere in mano e chiedeva: “È un mini? Io ho quello grande.” Continue reading “L’ispirazione frequenta i bar”

“Scrivere in prima persona incipit”

incipit1-e1388575213431Se settembre rappresenta per alcuni di noi il simbolo dell’inizio dell’anno ‘vero’, l’incipit, che è l’inizio del romanzo, è una delle parti più importanti, e quindi fa bene il nostro lettore a preoccuparsene.
Ma chi ha digitato la frase non cercava solo notizie sull’incipit, bensì sull’incipit scritto in prima persona. Ho già scritto una volta che la prima persona nella narrazione è coinvolgente per il lettore; chi legge è già portato a identificare l’autore del testo con il personaggio del romanzo e, se la narrazione avviene in prima persona (Uscii da quella casa pronta a non farvi più ritorno. Trascinai la valigia come fosse piena delle parole che Sandro mi aveva urlato. Il portiere mi fissò e lasciò che il “Buonasera signorina” si sciogliesse in gola.), allora il lettore ha la conferma che attendeva e si dispone a leggere fino in fondo ciò che “abbiamo vissuto”. Continue reading ““Scrivere in prima persona incipit””