Le contaminazioni del lupo solitario

È così che molti immaginano lo scrittore: un solitario, anche un po’ riottoso ai rapporti amichevoli. Brava persona, eh! ma tanto sgodevole.
In fondo, chi pensa di rendere pubblico il suo pensiero è un tipo che è convinto di se stesso, a volte anche un po’ egocentrico (non sempre).
In queste settimane Marco Freccero sta scrivendo degli articoli interessanti sulla scrittura a quattro mani, di cui è esperto avendo scritto il romanzo L’ultimo giro di valzer con la sottoscritta. Continua a leggere “Le contaminazioni del lupo solitario” →

La scrittura a 4 mani – novità

La coppia Freccero/Fanti non ha solo scritto un romanzo a quattro mani dal titolo L’ultimo giro di valzer.
Non ha solo fatto ben 2 presentazioni (nello stesso giorno!) in terra d’Emilia Romagna (e ne ho parlato in tre post: questo, questo e questo).
Ha combinato ben altro! Continua a leggere “La scrittura a 4 mani – novità” →

La scrittura a quattro mani: indice dell’ebook

Ho annunciato qualche giorno fa, in questo post, la pubblicazione dell’ebook La scrittura a quattro mani, scritto dalla coppia Freccero/Fanti.
Poi, complici vari avvenimenti accaduti, ho tralasciato di proseguire il discorso e l’ebook è passato sotto silenzio.
Siccome è un lavoro al quale teniamo molto,  Continua a leggere “La scrittura a quattro mani: indice dell’ebook” →

La scrittura a quattro mani: come si fa?

La prima domanda che mi fanno quando dico del romanzo a quattro mani scritto con Marco Freccero è: “Ma come si fa a scrivere con un altro? Come avete fatto?
Considerando anche che abitiamo distanti e che non ci siamo mai visti*, la domanda è lecita. La curiosità verso questa pratica di scrittura nasce anche dal fatto che da sempre lo scrittore è considerato un solitario, uno che sta in un posto segreto e si fa ispirare dalla Musa privata – più spesso lo scrittore è visto come un nullafacente che perde tempo a guardare fuori dalla finestra, come il buon Conrad insegna. Continua a leggere “La scrittura a quattro mani: come si fa?” →

Come sta andando L’ultimo giro di valzer [romanzo a quattro mani]

 

Sono passati quattro mesi (proprio come le mani occorse per la scrittura del romanzo) dalla pubblicazione di L’ultimo giro di valzer.
Cosa è successo in questi quattro mesi? Nulla, questo è ovvio. La pubblicazione di un romanzo non cambia niente nella propria vita. E nemmeno nel proprio portafogli.
Le vendite sono state buone, dove per ‘buone’ si intende un numero che va da trenta a cinquanta copie, tra ebook e cartaceo. Continua a leggere “Come sta andando L’ultimo giro di valzer [romanzo a quattro mani]” →

Come abbiamo scelto il titolo del romanzo a quattro mani

Ora lo posso dire: il titolo del nostro romanzo è sempre stato “La bambina a metà”, e chi ha letto già il romanzo può intuire il motivo. Dico solo due cose per chi non ha ancora letto: nel romanzo c’è Ludovica, questa bambina di nove mesi e ci sono due donne, Francesca – la madre – e Alessandra, e tutte e due amano la bimba. Da qui l’idea di questo amore spartito che si riversa sull’immagine della bambina come se anche lei dovesse dividersi.
Era un titolo d’impatto, mi pare, ma aveva il problema che poteva sembrare altro; poteva dare l’idea che il nostro romanzo fosse un thriller o un noir. Avrebbe quindi tratto in inganno il lettore. Continua a leggere “Come abbiamo scelto il titolo del romanzo a quattro mani” →

Un romanzo a quattro mani tra Reggio e Bologna

La storia di “L’ultimo giro di valzer” si svolge in due città. Probabilmente se avessi scritto da sola avrei ambientato la storia a Bologna e un’altra città emiliana. Ma quando si è in due, si decide insieme, quindi, essendo Marco Freccero ligure, gli ho chiesto se voleva ambientare il romanzo nella sua città. Nel qual caso, avrebbe dovuto fornire lui le ambientazioni, il clima, gli usi delle due città liguri.
Ma lui ha passato la palla e ha optato per ambientare il tutto in Emilia.
Così era chiaro che una delle due città, quella più frequentata dai nostri personaggi, anche se… (sssttt… ) dovesse essere Bologna. E l’altra? Continua a leggere “Un romanzo a quattro mani tra Reggio e Bologna” →