“Dove tu metti il punto io metto il punto e virgola”

Siamo di nuovo al cospetto di una frase digitata su google da un lettore che è poi approdato su questo blog.
Immagino che l’interessato cercasse conferme all’uso del punto e virgola: conferme oppure ipotesi di come usarlo.
Vi ricordo che queste frasi, come quella del titolo e le altre di cui mi sono occupata in passato (molti post li trovate raggruppati in questo tag) provengono dalle ricerche su google che i lettori di questo blog effettuano.

Il punto e virgola non è la stessa cosa del punto, questo è ovvio. Quindi “dove tu metti il punto io metto il punto e virgola” non è sempre verità. Può esserlo in alcune situazioni e sarebbe utile scoprire in quali per usarlo di più.
Tempo fa – santo cielo! nel 2009! – Continue reading ““Dove tu metti il punto io metto il punto e virgola””

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Quando il sistema ti [com]prende

Ieri, con un post quasi banale sulle letture, ho almanaccato un po’ tra me e me, così da darmi ragione anche in caso di errori.
Pensavo ad autori come De Giovanni, nominato appunto ieri – ma anche altri: si inizia con una casa editrice piccola o media come Fandango, si vende in quantità, ci si fa un nome e le grandi CE ti notano.
Da Fandango a Einaudi, a lasciare un lavoro sicuro in banca, sono solo due passi.
Ma cosa succede dopo? Continue reading “Quando il sistema ti [com]prende”

Blog tour “Come un dio immortale” – Curiosità sul romanzo (2)

Oggi tocca a me ospitare una tappa del blog tour di Come un dio immortale, ultimo romanzo di Maria Teresa Steri.
Ho terminato da poco la lettura: dirò solo che la storia ha molto fascino, come un viaggio in un luogo mai visitato, e contiene molti rimandi alla vita, quella di ognuno di noi. Il tema esoterico sarebbe già affascinante da solo ma in questo romanzo c’è anche molto altro: il protagonista, Flavio, si interroga sulla sua vita e su come intende passarla, qualcuno si oppone ai suoi desideri e lo respinge verso la vita di prima, nella classica alternanza bene/male che è alla base di tutte le storie, anche le nostre. Nella narrazione di Maria Teresa osservo – oltre al resto – una chiara riflessione sulla vita e sul nostro essere uomini, e quindi esseri fallaci.
Il romanzo ben si presta a diverse riflessioni e a molti angoli di lettura: opportuno quindi, questo blog tour che è stato – ma ancora prosegue – un blog tour interessante, in cui l’autrice ha svelato tanti particolari – quelli che di solito rimangono nell’ombra- della sua scrittura e della storia.
Da parte mia, incuriosita e attratta dalla storia narrata in Come un dio immortale, ho rivolto alcune domande all’autrice: Continue reading “Blog tour “Come un dio immortale” – Curiosità sul romanzo (2)”

Ripulire il fossile

Stavo qui, con il mio editor di testo aperto, e speravo mi giungesse un’illuminazione per scrivere un post. Intanto è arrivata la mail che annunciava il nuovo post di Freccero e l’ho letto.
Ecco che nel post, come spesso accade quando si ragiona insieme a un’altra persona, c’è uno spunto interessante: come si riesce a far brillare una storia?
Continue reading “Ripulire il fossile”

La scrittura a quattro mani – oggi in regalo su Amazon

 

Solo per oggi in regalo su Amazon trovate questo ebook.
So che molti penseranno che “Ma io mica voglio scrivere con un altro. A me non interessa” ma la cosa non è così scontata.
All’interno del libro, alcuni suggerimenti per ottenere un testo che non porti solo la firma esclusiva di uno dei due ma che offra una bella storia, ben congegnata, con una voce narrante nuova che non sostituirà quella dei due autori. Continue reading “La scrittura a quattro mani – oggi in regalo su Amazon”

Leggere con consapevolezza

Tutti sanno leggere, no? No.
Non è così scontato. Scorrere le parole e capirne il senso è, forse, una cosa che in molti sanno fare. Avere consapevolezza di ciò che si legge è, invece, una cosa molto diversa.
Cosa ci sta mostrando l’autore? Ci sta dicendo qualcosa?
Perché sceglie queste parole e non altre? Perché mostra questi gesti?
La letteratura è un artigianato di precisione: il cesello toglie quello che non serve e mette in risalto il necessario.  Continue reading “Leggere con consapevolezza”

Quando sono io il beta-lettore

Nei post precedenti ci siamo confrontati su chi sia e cosa debba fare il beta-lettore.
Sono d’accordo: non deve interferire in nulla ma solo segnalare.
Questa è la teoria.
In pratica, invece, entrano altre componenti: la confidenza che si ha con l’autore, i limiti che lui stesso pone o non pone, la coscienza di chi legge e la fiducia di chi scrive.
Con Marco Freccero abbiamo instaurato un metodo durante la collaborazione a quattro mani e ormai quel metodo entra prepotente anche quando faccio la mia lettura beta.
Quindi che succede? Continue reading “Quando sono io il beta-lettore”