Sanremo val bene un post

spoiler: non parlo di Sanremo. Potete leggere 😉

Il festival di Sanremo 2021 non l’ho visto.
Non perché io sia una snob del cavolo e nemmeno perché penso che sia troppo pop e dovremmo ambire a contenuti più alti. E neppure perché ho pensato che “costa troppo e il canone per queste cose non lo voglio spendere”. Non ho neppure pensato che quest’anno, con la situazione che stiamo vivendo, se lo potevano risparmiare e dare i soldi per chi è senza lavoro (i soldi non li dà la rai ma gli sponsor e costoro vogliono visibilità non un posto in paradiso).
Allora, di cosa voglio ciarlare? Sento che state scalpitando. Continua a leggere “Sanremo val bene un post”

Il vero innovatore guarda Sanremo

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Una volta era sinonimo di borghesia conservatrice: il festival di Sanremo era roba vecchia che guardavano solo coloro che amavano le solite cose, i divertimenti classici. Poi sono venuti gli anni della rivolta e tutti hanno iniziato a snobbarlo: “musica di bassa lega”, “noi amiamo la musica vera”, “va bene per il popolo”. Ecco, appunto, il popolo è la stragrande maggioranza e fare cose pop non è uno spregio; c’è molta gente che ci campa con il pop.
Quindi, tutti omologati a dire che “Sanremo è una palla”, “se lasciassero perdere”, “”con i soldi del canone”, ecc ecc. “Perché noi sì che sappiamo qual è la vera musica” è diventato un battaglione di intellettuali che loro sì sanno cosa sia bello e importante. Sul web è pieno di commenti di gente che sa tutto e che dispensa consigli come fossero peli del gatto sul tappeto.
La borghesia ora è di coloro che NON guardano Sanremo; gli innovatori lo guardano perché se ne fregano dei giudizi altrui e non temono di essere tacciati da alcun genere di etichette imposte e fasulle. Continua a leggere “Il vero innovatore guarda Sanremo”