La storia è sempre quella

Questa frase mi suona in testa da qualche giorno: un po’ stavo riflettendo su cosa significhi ‘rilettura’ quando l’operazione è abbinata al testo di un’altra persona e un po’ ho riflettuto sul fatto che, come dicono alcuni, “le storie sono sempre quelle, ormai tutto è già stato raccontato“.
Quindi? Sono due faccende dimolto diverse mi direte. Infatti.

Parto dalla più facile: è vero che le storie (all’apparenza) sono sempre quelle e che tutto (dicono alcuni) o quasi tutto (dico io) è già stato raccontato, ma quello che cambia è il modo in cui si racconta. Prendo ad esempio Il nome della rosa, noto romanzo di Umberto Eco e noto film con la bella interpretazione di Sean Connery; ora è diventato una serie tv e qualcuno si domanderà a cosa serva replicare una storia già filmata da altri (a parte che i remake sono sempre esistiti e alcuni sono risultati migliori dell’originale). Un regista che si approcci al lavoro di un altro, con una storia base da cui partire, può scegliere di mostrare un altro punto di vista, potrebbe dare risalto a scene che il primo regista ha evitato o mostrato in parte, potrebbe evidenziare un personaggio che nella prima stesura era marginale. Le cose da fare possono essere tante e ognuno restituirebbe una versione diversa. Continua a leggere “La storia è sempre quella” →

Come riconoscere la penultima revisione

L’incubo di chi scrive sono le revisioni. Non tanto ‘farle’, quanto sapere il momento giusto in cui fermarsi. Sapere quale sia davvero l’ultima revisione è il dubbio che ci ancora alla sedia. Ottimo sarebbe avere una scadenza: se dobbiamo spedire un testo il 31 gennaio, è chiaro che quella è la data dell’ultima revisione – prima mica lo molliamo quel testo: si sa mai che ci sia un refuso.
Ma, se non abbiamo scadenze, come sappiamo quando smettere con le revisioni? Continua a leggere “Come riconoscere la penultima revisione” →

La (davvero) ultima revisione

21-marzo

Sette mesi fa, in questo post, ho annunciato che avevamo (il mio socio e io: socio di cui saprete il nome venerdì) compiuto l’ultima revisione al testo, il nostro romanzo che uscirà in ebook il 21 marzo (non potete sbagliare: è il giorno in cui ufficialmente inizia la primavera). Continua a leggere “La (davvero) ultima revisione” →

L’ultima revisione

Investigatore

Possiamo fare dieci, venti, trenta revisioni, ma arriva sempre il momento in cui facciamo “l’ultima revisione”. E come lo capiamo che è l’ultima?
Ecco. Appunto. Non lo capiamo affatto.
Tempo fa, e credo di poter dire che sia stato un anno e mezzo fa, il mio socio e io abbiamo completato quella che credevamo fosse l’ultima revisione. Eravamo certi di avere eliminato ogni refuso, ogni frase superflua, ogni parola inutile. Avevamo la convinzione di avere sistemato parti carenti e limato quelle ridondanti.
Questo ci dava la certezza che il nostro testo, il romanzo a quattro mani che ci è costato tanto impegno, fosse perfetto – la perfezione che noi possiamo raggiungere, ovvio – e che fosse “pronto per la stampa”. Continua a leggere “L’ultima revisione” →

Come si fa la revisione al testo – due

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Nel post precedente ho affrontato la questione in un modo ‘semplificato’, con un esempio matematico e puntando solo sull’azione meccanica dell’eliminazione. Ma non è così semplice fare la revisione al testo, e non così immediato come ho descritto. La mia era anche una provocazione: è evidente che il taglio, l’eliminazione, sia necessaria ma è una conseguenza, non l’obiettivo primario. Non dobbiamo tagliare tanto per farlo, dobbiamo procedere a ragion veduta.

Quindi? Continua a leggere “Come si fa la revisione al testo – due” →

Come si fa la revisione al testo – uno

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Questa è l’operazione più complessa e anche più ‘utile’ per arrivare a un buon risultato. Una buona revisione non si fa mai in un passaggio solo.
Alla perfezione – a ciò che per noi sarà la perfezione, il punto in cui ci riterremo soddisfatti – non si arriva di botto. Facciamo un’ipotesi: abbiamo un testo di 257.000 parole. Con il primo giro di revisione dovremmo eliminarne almeno il 10%  (25.700) anche se in verità le parole superflue saranno molte di più, diciamo che potrebbero essere 60.000. Ma allora, perché non eliminarle tutte subito?
Perché non si vedrebbero. Continua a leggere “Come si fa la revisione al testo – uno” →

Rileggersi è un bene

leggere

Qualche mese fa, dopo un [bel] commento* di una lettrice, Laura Costantini – che non è solo lettrice attenta e competente ma è anche giornalista e autrice di romanzi – , che ha trovato piacevole e interessante la lettura del mio romanzo La centesima finestra, ho ripreso l’ebook e me lo sono riletto.
Lo so che sembro matta, ma era più di un anno che non rileggevo il romanzo. La lettura è stata, invece, interessante  e proficua – ho anche trovato un refuso e me ne sono meravigliata, dopo tante letture e riletture, e anche un po’ risentita: come osava quell’errore essere lì? -, e mi ha fatto riflettere su tante cose. Continua a leggere “Rileggersi è un bene” →