L’ultima fetta è sacra – un racconto di Ketti Martino

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Un filo di bava scivolò dalla bocca di Emma. La donna guardò l’ultima fetta di panettone nel vassoio: la farcitura alla crema chantilly ammiccò, e lei si sentì mancare.
Svetlana si accostò al tavolo per riporla in cucina. Renato guardò la moglie con occhi imploranti e la domestica capì: sparì nel corridoio a mani vuote.
I parenti di Emma e Renato si erano da poco congedati urlando le solite raccomandazioni: «Non strafate col cibo, mi raccomando: avete la glicemia alta! Tra qualche giorno dovremo rifare tutti i controlli». Continua a leggere “L’ultima fetta è sacra – un racconto di Ketti Martino” →

Un regalo per voi – la Befana di tanti anni fa si trasforma in un giveaway

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All’inizio non era Gesù Bambino che portava i regali, ma la Befana. Babbo Natale era di là da venire – mai sentito nominare – e il Natale era una vera festa, religiosa e familiare.
La cara vecchietta era colei che scendeva dal camino – e come facesse a scendere per il tubo di una stufa nelle case in cui non esisteva camino erano misteri che impegnavano le menti dei bambini, ma d’altronde si sa, alla magia bisogna crederci e basta, senza interrogarsi sulle modalità in cui viene espletata.

Ho deciso, perciò, di dare il mio regalo proprio il giorno della Befana. Continua a leggere “Un regalo per voi – la Befana di tanti anni fa si trasforma in un giveaway” →

Regalo di Natale

Per chi vuole una storia, per chi vuole perdere cinque minuti tra una visita parenti e l’altra, per chi sta cucinando il sugo per gli spaghetti di stasera, per chi vuole stare lontano da torroni e cioccolatini, ecco il nostro racconto di Natale a firma Marco Freccero e Morena Fanti. Lo potete leggere qui. Continua a leggere “Regalo di Natale” →

Natale 2011 – Scriveregiocando

L’immagine che apre il post è quella del logo creato da Arthur per la pagina natalizia 2011 di Scriveregiocando.
Come sapete, ma se non lo sapete ve lo dico, ho avuto un periodo molto travagliato, tra cambio d’abitazione, visita dei ladri (cheliposs…) e intervento chirurgico (ieri) ma, avendo io un’ottima fibra e una determinazione indiscussa, sono riuscita a completare la pagina nei tempi previsti. Spero che il lavoro vi piaccia e che troviate il tutto divertente e gradevole.
Ringrazio di nuovo tutti gli amici affezionati che hanno contribuito alla realizzazione.

Ecco i link dei testi presenti:  Continua a leggere “Natale 2011 – Scriveregiocando” →

Babbo Natale e Snoopy sono già al lavoro. E voi?

So che fingete di non saperlo ma Natale arriverà anche quest’anno e sarà sempre il venticinque dicembre. Un po’ vi dispiace ma un po’ ne siete contenti: vi fa rabbia il consumismo e vi irritano i pranzi con parenti che vedete di rado. Mettiamola così: se i parenti vi irritano dovreste essere felici di vederli di rado. Ecco, abbiamo già trovato un motivo di gioia nel Natale: viene solo una volta all’anno.
Quindi non mi pare di chiedervi troppo se anche quest’anno vi chiedo un contributo per la pagina natalizia di Scriveregiocando.
Poi me ne starò buona fino al prossimo ottobre. Su, attendo le adesioni 😉 Continua a leggere “Babbo Natale e Snoopy sono già al lavoro. E voi?” →

Buon Natale dalla ciminiera

«Chi ci va stasera alla ciminiera?». Il direttore butta lì la domanda con noncuranza. La risposta negativa viene a tutti, anche se nessuno apre la bocca per pronunciarla. Sempre con noncuranza, quasi senza nemmeno sollevare lo sguardo dallo schema di pagina che ha davanti, il direttore domanda chi stava seguendo la storia della fonderia, «…Ditoleddi, non eri tu?». Annuisco. In effetti ero io che per tutto il primo mese sono andato là sotto a parlare con quelli del presidio. Poi però la storia si era un po’ ingrossata, c’era stato l’interesse dei media nazionali, e allora era stato lo stesso direttore a prendersela in carico.
Ciò succedeva quest’estate. Oggi, a Natale, improvvisamente torna a me, ah ah. Continua a leggere “Buon Natale dalla ciminiera” →

Aspirina per Babbo Natale

Il Natale in pratica quell’anno non arrivò.
Babbo Natale aveva una colossale influenza, le renne non amavano essere guidate da altri, gli Elfi non si sentivano di sostituirlo.Un impegno troppo gravoso.
Le città erano addobbate, gli IperMercati e i Centri Commerciali erano strapieni di cibi raffinati e presenti da donarsi tra amici. Luminarie grandiose restavano accese giorno e notte, in ogni casa c’era un albero scintillante, le vetrine brillavano come gioielli, quando tutte le TV mondiali, in diretta globale, comunicarono l’allarmante notizia: Babbo Natale vi saluta, ma ha una tosse bestiale e non ha nessuna intenzione di trasformarla in polmonite per i vostri capricci.
Gli spettatori erano sbigottiti, telegiornali e stampa per una settimana non parlarono d’altro, tanto che veline e tronisti pensarono di cambiar lavoro dedicandosi finalmente all’agricoltura, i politici continuarono i loro inciuci nascosti senza telecamere puntate addosso e qui e là la gente si ammazzava nei cosiddetti fatti di cronaca nera, ma nessuno ne parlava. Né stampa né TV. Continua a leggere “Aspirina per Babbo Natale” →

Il Mago di Natale – di Gianni Rodari

Il Mago di Natale – di Gianni Rodari

S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti. Continua a leggere “Il Mago di Natale – di Gianni Rodari” →

Fiocchi di vita

Scende la neve, a fiocchi.
Nessuno mi scalda in questa notte in cui tutti, o quasi, seduti alla tavola imbandita per l’occasione cincischiano alle dita nocciole e bucce profumate. Conosco la noia, l’ho conosciuta in tempi in cui le gambe sotto il tavolo diventavano guizzi d’impazienza.
Questa notte, vivo un problema diverso e non sento le mie gambe.
A fiocchi, scende il gelo sul mio viso.
Ripenso ai brusii in lingua sconosciuta, sottofondo che mi era indifferente, negli aeroporti che attraversavo sordo e cieco durante le mie irrinunciabili vacanze invernali.
Odori nuovi e mani nere dal palmo rosa. Continua a leggere “Fiocchi di vita” →