A quattro mani è meglio ma con cautela

Oggi, domani e domenica si votano i racconti a quattro mani sul blog di Remo Bassini. Questo è il quarto anno (che costanza) che partecipo a questa singolar tenzone e ho sempre avuto dei soci di scrittura con cui mi sono divertita a creare storie: Stefano Mina, Paolo Zardi, Sonia Sacrato.
Anche quest’anno, con Marco Freccero, è andata molto bene, e lo dico prima delle votazioni perché non è questo che importa. Continua a leggere “A quattro mani è meglio ma con cautela”

Strategie di mercato – racconto a quattro mani


di Sonia Sacrato e Morena Fanti

Speriamo almeno mi capiti la dottoressa, che tra donne ci si capisce.
La signora lì ci sta mettendo un tempo memorabile. Dai, su, che ho fretta.
E poi il dottore è mezzo sordo, mi toccherebbe ripetere più volte, alzando sempre di più la voce, e a quel punto tutti si girerebbero a guardarmi.
E’ già abbastanza imbarazzante. Che poi, è una cosa normale, no? Io sono una donna, è naturale che io possa… ma chiedere un test di gravidanza significa ammettere di avere un dubbio.
Ma che vado a pensare, sono solo apprensiva e metto i miei ormoni sottosopra. Abbiamo preso precauzioni no? Sono sicura, sono stata attenta, non devo preoccuparmi.
Adesso respiro e mi calmo.
Invece no! Non mi calmo per nulla! Io non dovrei essere qui. Io dovrei essere in ufficio, a preparare il breafing per la discussione delle nuove strategie di marketing.
Ho gli ultimi dati da verificare e la presentazione da sistemare; il Consiglio di Amministrazione si aspetta di avere dati certi, ordinati e precisi.
Ordine e metodo. Non sarei arrivata a questo livello alla mia età se non avessi pianificato ogni singolo passo della mia carriera, della mia vita.
Così funziona: niente distrazioni, niente tempo perso in chiacchiere inutili e in sogni a occhi aperti. La vita va vissuta con idee concrete, occhi fissi sugli obiettivi e testa bassa.
Io alle prese con pannolini e biberon? Continua a leggere “Strategie di mercato – racconto a quattro mani”

Come nasce un racconto (7)

Ripartiamo da qui. Con il titolo Strategie di mercato, Sonia mi ha suscitato l’immagine di questa donna, Simona, molto dedita al suo lavoro. Una donna molto pianificata, studiata, strutturata. Una donna che fa marketing e studia grafici e mercati. Da qui a definirla ancora di più dedita alle strategie, fino a studiarne una per accalappiare un nuovo fidanzato (e non me ne vogliano né le donne ben inquadrate professionalmente né i fidanzati) il passo è stato brevissimo. Ho già detto che quando Sonia ha ricevuto il mio file è rimasta perplessa sul finale della storia.
Abbiamo almanaccato ancora un po’ (4 o 5 mail) e infine lei ha elaborato un nuovo file. Siamo ormai alla fine e la prossima volta pubblicherò il racconto nella sua stesura finale senza ulteriori commenti (cosa sono quegli occhi rivolti al cielo?)…

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Strategie di mercato

Speriamo almeno mi capiti la dottoressa, che tra donne ci si capisce.
La signora lì ci sta mettendo un tempo memorabile. Dai, su che io ho fretta.
E poi il dottore è mezzo sordo, mi toccherebbe ripetere più volte, alzando sempre di più la voce, e a quel punto tutti si girerebbero a guardarmi.
E’ già abbastanza imbarazzante… che poi, è una cosa normale, no? Io sono una donna, è del tutto normale che io possa… ma chiedere un test di gravidanza significa, per me, ammettere di avere un dubbio.
Ma no, che vado a pensare, sono solo apprensiva e metto i miei ormoni sottosopra: per questo ho un ritardo. Abbiamo preso precauzioni no? Sono sicura, siamo stati attenti, non devo preoccuparmi.
Adesso respiro e mi calmo. Continua a leggere “Come nasce un racconto (7)”

Come nasce un racconto (6)

Nella quinta puntata abbiamo scoperto il titolo del nostro racconto.
Il titolo ha molta importanza, può condizionare la storia, le scelte linguistiche e perfino lo stile. Noi eravamo già verso la fine e quindi avevamo già fatto le nostre scelte. Il titolo è arrivato quando stavamo per approdare al prodotto finito. Ma.

Ma naturalmente, quel titolo, con quel personaggio, ha stimolato la mia fantasia e mi ha fatto cambiare qualche frase, soprattutto la frase finale che tanto non è piaciuta. 

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Strategie di mercato

Speriamo almeno mi capiti la dottoressa, che tra donne ci si capisce.
La signora lì ci sta mettendo un tempo memorabile. Dai, su che io ho fretta.
E poi il dottore è mezzo sordo, mi toccherebbe ripetere più volte, alzando sempre di più la voce, e a quel punto tutti si girerebbero a guardarmi.
E’ già abbastanza imbarazzante… che poi, è una cosa normale, no? Io sono una donna, è del tutto normale che io possa… ma chiedere un test di gravidanza significa, per me, ammettere di avere un dubbio.
Ma no, che vado a pensare, sono solo apprensiva e metto i miei ormoni sottosopra: per questo ho un ritardo. Abbiamo preso precauzioni no? Sono sicura, siamo stati attenti, non devo preoccuparmi.
Adesso respiro e mi calmo. Continua a leggere “Come nasce un racconto (6)”

Come nasce un racconto (5)

 Nella quarta puntata mi domandavo che titolo dovessimo dare alla nostra creatura e ho scritto qualche idea a Sonia.
Nei giorni seguenti mi stavo affezionando al titolo Fuori tempo. Mi sembrava indicasse il senso del racconto: quando Simona inizia ad accarezzare l’idea di famiglia, scopre che lui è già andato oltre.
Ma Sonia ha fatto un’altra proposta ed è quella che leggete sotto.

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Strategie di mercato

Speriamo almeno mi capiti la dottoressa, che almeno tra donne ci si capisce.
La signora lì ci sta mettendo un tempo memorabile. Dai, su che io ho fretta.
E poi il dottore è mezzo sordo, mi toccherebbe ripetere più volte, alzando sempre di più la voce, e a quel punto tutti si girerebbero a guardarmi.
E’ già abbastanza imbarazzante… che poi, è una cosa normale, no? Io sono una donna, è del tutto normale che io possa… ma chiedere un test di gravidanza significa, per me, ammettere di avere un dubbio.
Ma no, che vado a pensare, sono solo apprensiva e metto i miei ormoni sottosopra: per questo ho un ritardo. Abbiamo preso precauzioni no? Sono sicura, siamo stati attenti, non devo preoccuparmi. Continua a leggere “Come nasce un racconto (5)”

Come nasce un racconto (4)

Dal file precedente ho eliminato alcune parti, rifinito i dialoghi e i personaggi. A questo punto, per sapere dove andare, ho desiderato un titiolo: il titolo aiuta molto, certe volte ti mostra la direzione verso cui andare.

Queste sono le mie prime idee:

Fuori tempo
Fuori fase
Sconosciuti
Organizzazione

Gestire la gestazione (questo è uno scherzo. un bisticcio di parole)

Ho mandato tutto a Sonia e le ho scritto di dirmi la sua idea.
Intanto leggiamo il nuovo file:

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Oddio, speriamo mi capiti la dottoressa, che almeno tra donne ci si capisce.
La signora lì ci sta mettendo un tempo memorabile. Dai, su che io ho fretta.
E poi il dottore è mezzo sordo, mi toccherebbe ripetere più volte, alzando sempre di più la voce, e a quel punto tutti si girerebbero a guardarmi.
E’ già abbastanza imbarazzante… che poi, è una cosa normale, no? Io sono una donna, sono maggiorenne ed è del tutto normale che io possa… però chiedere un test di gravidanza significa ammettere di avere un dubbio.
Ma no, che vado a pensare, sono solo apprensiva e metto i miei ormoni sottosopra: per questo ho un ritardo. Abbiamo preso precauzioni no? Sono sicura che siamo stati attenti, che non devo preoccuparmi. Continua a leggere “Come nasce un racconto (4)”

Come nasce un racconto (3)

Dopo le mie modifiche (leggere qui), ho spedito il file a Sonia. Naturalmente è toccato a lei essere spiazzata dal taglio diverso che io avevo dato alla storia (in questo tipo di scrittura, senza piano e idee concordate, ci si stupisce reciprocamente ad ogni scambio di file). Sonia ha lavorato sulla percezione dei personaggi e sulle loro idee dell’essere ‘genitori’.
Ed ecco il file di ritorno con le sue modifiche, alcune aggiunte e tagli.

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Oddio, speriamo mi capiti la dottoressa, che almeno tra donne ci si capisce.
La signora lì ci sta mettendo un tempo memorabile. Dai, su che io ho fretta.
E poi il dottore è mezzo sordo, mi toccherebbe ripetere più volte, alzando sempre di più la voce, e a quel punto tutti si girerebbero a guardarmi.
E’ già abbastanza imbarazzante… che poi, è una cosa normale, no? Io sono una donna, sono maggiorenne ed è del tutto normale che io possa… E poi, in questo caso non è imbarazzante come chiedere una pomata per le emorroidi. Chiedere un test di gravidanza significa ammettere di avere un dubbio.
Ma no, che vado a pensare, sono solo apprensiva e metto i miei ormoni sottosopra: per questo ho un ritardo. Abbiamo preso precauzioni no? Sono sicura che siamo stati attenti, che non devo preoccuparmi di nulla. Continua a leggere “Come nasce un racconto (3)”