Elaborazione del lutto: ognuno faccia come vuole

Foto ©Morena Fanti – Cimitero di Sedlec- Praga – Repubblica Ceca

Stamani (poco fa), complice un’attesa in sala d’aspetto (e dove se no?) ho sfogliato tre giornali che non ho mai occasione di vedere: non chiedetemi il nome che non l’ho guardato.
Li ho sfogliati senza leggere ma solo “guardando le figure” finché non sono arrivata a un articolo che raccontava di Lory Del Santo ospite al grande fratello (credo. se sbaglio non offendetevi). Non avrei letto nemmeno questo articolo se non fosse che Lory Del Santo ha subito da poco la morte di un figlio diciannovenne (e so che ha già subito questa tragedia perché un figlio suo e di Eric Clapton morì, credo a cinque anni, cadendo dal 53esimo piano della loro abitazione).
Nell’articolo si parlava (molte persone hanno detto la loro. Io manco sapevo che Lory Del Santo fosse al GF) su questa partecipazione per loro inopportuna.
E pure io, dopo avere letto questo articolo, voglio dire la mia: Continua a leggere “Elaborazione del lutto: ognuno faccia come vuole” →

Facebook ci perseguita oltre la vita

In Thailandia, nell’ultimo albergo, avevo una connessione a singhiozzo: vedevo i titoli di articoli interessanti ma non riuscivo ad aprire i link per leggerli. L’unico che si è aperto subito è stato l’articolo sulla mamma che scriveva usando l’account di Facebook del figlio morto la scorsa estate. Postava a nome del figlio, usando la sua pagina. I risvolti delle ‘leggi’ di Facebook non mi interessano: si può, non si può, cosa dice la legge, non sono questioni sulle quali mi voglio soffermare.
La signora ha anche ‘discusso’ la tesi del figlio, pare su invito dei docenti. E questa è una cosa che ho fatto pure io: non ho discusso la tesi, perché mi dissero che non si poteva e poi mica la volevo discutere. Ho presenziato – piangendo tutto il tempo e anche dopo – e mi hanno mandato a casa un Attestato di Benemerenza che odio e che ho gettato in fondo all’armadio.
Quindi, le fai anche tu le fesserie, vero? Certo. Come no. Continua a leggere “Facebook ci perseguita oltre la vita” →

Reportage sulle morti per incidente stradale

È uscito oggi, sull’Huffington Post, questo reportage a firma di Silvia Renda, sulle morti a causa di incidente stradale. In questi giorni si parla di una legge che definisca una colpa per chi guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di droghe e causi la morte altrui. Finora è andato sempre tutto “a caso”, e spesso di finiva con ‘non si poteva evitare’ e altre menate. Continua a leggere “Reportage sulle morti per incidente stradale” →

Una finestra su “Orfana di mia figlia”

Ho pensato a questo post (ma con sentimenti molto diversi) qualche mese fa quando ho letto questo post in cui Viv fa una recensione del romanzo Apnea di Lorenzo Amurri. Non ho letto il romanzo e non posso dire nulla sul testo, ma quando lessi il post, e tutti i commenti, mi venne in mente qualcosa sul mio libro Orfana di mia figlia, anch’esso autobiografico ma non romanzato.
Sui romanzi tratti dalla propria autobiografia la penso come Viv e come molti commentatori del suo post, e questo era ciò che volevo scrivere allora.
Perché ne parlo oggi? Continua a leggere “Una finestra su “Orfana di mia figlia”” →

Lettere e condivisione

lettere-cassetta

In questi anni, da novembre 2007 quando è uscito Orfana di mia figlia (Il pozzo di Giacobbe), ma anche prima perché il libro era già presente sul web per mia volontà di condivisione, ho ricevuto molte lettere. Tutte persone che avevano letto, o volevano leggere, il mio libro. Persone coinvolte in qualche modo con l’argomento; alcune avevano sofferto in prima persona per la morte di un familiare – spesso era un figlio -, altre vivevano un dolore di riflesso di familiari o amici.
Queste lettere sono sempre state molto forti, coinvolgenti e dolorose da sopportare. Alcune meno, altre moltissimo.
Ma questo accadeva di più anni fa (all’epoca avevo anche un blog apposito auto-aiuto.splinder.com, precipitato nel nulla con la sparizione di splinder).
Ora ricevo meno lettere, e quasi tutte tramite facebook.
Qualche giorno fa, invece, ho ricevuto una lettera (nel senso che era una vera lettera, allegata a una mail, non scritta nel corpo della missiva elettronica) da una persona che mi aveva scritto quasi dieci anni fa in occasione della morte del padre, investito da un furgone nella piazzetta del paese. All’epoca ci scambiammo diverse lettere, e di certo parlammo del mio libro (era quello che ci aveva unito mi pare, e tramite il blog aveva trovato il mio indirizzo), come parlammo di morte e di dolore.
Non ricordavo però Continua a leggere “Lettere e condivisione” →

Bombe nelle scuole. Cos’altro ci dobbiamo attendere?

“Perché la mafia teme la scuola più della giustizia, la mafia prospera sull’ignoranza della gente, sulla quale può svolgere opera di intimidazione e di soggezione psicologica : solo così la mafia può prosperare”.
Antonino Caponnetto, Una Lezione sulla Legalità , Vigevano, 14 Aprile 1994

L’ignoranza fa prosperare molte cose: di certo non favorisce la democrazia e la crescita personale e della collettività.
Ma l’ignoranza favorisce anche chi opera nell’illegalità, chi vuole ottenere favori e vantaggi a discapito dell’altrui benessere, anzi pascolando sul malessere altrui.
Non so se l’attentato di oggi alla scuola di Brindisi sia da imputare alla mafia ma ci sono molti segnali, molte circostanze che fanno pensare sia così. Continua a leggere “Bombe nelle scuole. Cos’altro ci dobbiamo attendere?” →