La scrittura a quattro mani: come si fa?

La prima domanda che mi fanno quando dico del romanzo a quattro mani scritto con Marco Freccero è: “Ma come si fa a scrivere con un altro? Come avete fatto?
Considerando anche che abitiamo distanti e che non ci siamo mai visti*, la domanda è lecita. La curiosità verso questa pratica di scrittura nasce anche dal fatto che da sempre lo scrittore è considerato un solitario, uno che sta in un posto segreto e si fa ispirare dalla Musa privata – più spesso lo scrittore è visto come un nullafacente che perde tempo a guardare fuori dalla finestra, come il buon Conrad insegna. Continua a leggere “La scrittura a quattro mani: come si fa?” →

Qualcosa di nuovo sta per arrivare…

Cosa bolle nella pentola Freccero/Fanti?
Presto lo saprete.
Seguiteci.

Marco Freccero - Autore Indipendente

copertina ultimo giro di valzer

Un altro veloce post: ma come mai?
Be’, è un periodo un po’ così, con un po’ di roba che bolle in pentola. Ma questa roba deve ancora cuocere, deve essere in un certo modo…

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Scrivere vuol dire esprimere

Il mio socio ci sta dicendo qualcosa 😉
State in campana, gente

Marco Freccero - Autore Indipendente

copertina l'ultimo giro di valzer

Quando Morena Fanti e io abbiamo cominciato a scrivere il nostro romanzo, non abbiamo pensato che alla storia da raccontare. C’erano dei personaggi e il nostro compito era quello di comprenderli, calarci in essi per esprimere quello che le persone spesso non vedono, oppure non vogliono vedere. Noi crediamo che sia questo lo scopo della narrativa. Ma: avremo ragione noi, oppure Loro? E poi: ma chi diavolo sono questi “Loro”?

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Novità per “L’ultimo giro di valzer”

Avere un ebook si sa limita molto. Il digitale è comodo da leggere e portare in viaggio,  ma non si porta alle presentazioni.
Esperienza provata con il mio romanzone La centesima finestra che non ho mai presentato (quando ho pubblicato la possibilità del cartaceo non c’era), mentre gli altri miei libri (Orfana di mia figlia e Un uomo mi ha chiamata Tesoro) sono andati un po’ in giro per il paese. Continua a leggere “Novità per “L’ultimo giro di valzer”” →

C’era aria di festa – ricordando il due agosto

Ha gli occhi pieni di polvere, gli bruciano. Dietro il suono basso che occupa le sue orecchie, sente delle grida, delle sirene, e su tutto aleggia un odore che non riesce a definire. Si trascina sino al muro, appoggia la schiena, si gira e guarda. Il vento dirada la polvere e il fumo; si osserva le mani sporche di sangue, le schegge di vetro conficcate nelle palme. I calzoni sono lacerati, ha perso una scarpa. Vede passare della gente, poi un’ambulanza; cerca di gridare ma non gli esce niente dalla gola. Allora scatta in avanti e si sveglia, nel letto di casa; quelle immagini distanti per un po’ si sovrappongono al buio della stanza. Infine si dissolvono. La moglie sobbalza, accende la luce, tutto quel passato svanisce. Lei non dice niente. Gli passa una mano sulla schiena e aspetta.
Lui continua a guardare il muro di fronte, quello con il quadro di Venezia al tramonto, e dice solo: – È passato.
Dopo 37 anni, sonniferi e tranquillanti, e una vita ricostruita lontano da Bologna, non riesce a liberarsene. Si passa la lingua sulle labbra e dice: – Scendo. Continua a leggere “C’era aria di festa – ricordando il due agosto” →

Come sta andando L’ultimo giro di valzer [romanzo a quattro mani]

 

Sono passati quattro mesi (proprio come le mani occorse per la scrittura del romanzo) dalla pubblicazione di L’ultimo giro di valzer.
Cosa è successo in questi quattro mesi? Nulla, questo è ovvio. La pubblicazione di un romanzo non cambia niente nella propria vita. E nemmeno nel proprio portafogli.
Le vendite sono state buone, dove per ‘buone’ si intende un numero che va da trenta a cinquanta copie, tra ebook e cartaceo. Continua a leggere “Come sta andando L’ultimo giro di valzer [romanzo a quattro mani]” →

Lo strumento ‘incorpora’ di Amazon

Se vuoi sapere cos’è e come usarlo clicca qui, sul post di Marco Freccero.
Qui sotto vedi il link del mio romanzo La centesima finestra e puoi gustarti una bellissima anteprima

Poi, se l’anteprima ti è piaciuta, puoi pure decidere di acquistare l’ebook che, pensa un po’, è in offerta estiva a 1,99! Continua a leggere “Lo strumento ‘incorpora’ di Amazon” →

L’attesa – la vita è una ruota che gira

Sulla giacca dell’uomo davanti a me c’è un capello biondo e lungo. L’uomo è alto e mi toglie la visuale dello sportello. La fila in posta è sempre una gran rottura. M’incanto a guardare il capello biondo. È un bel biondo, la donna avrà la pelle chiara e indosserà abiti dai colori pastello, oppure di calde tonalità ambrate e marroni. Forse porterà anche un filo di perle: le bionde sono così fini.
L’uomo si gira di lato e ne vedo il profilo. È uno che abita nel mio condominio, tale Roberto Vincenzi coniugato Pelloni. Lo so perché Mariarosa Pelloni era alle medie con me e la conosco bene. Una stronzetta con la puzza sotto al naso e maglie di cachemire. Chi si mette maglie di cachemire a tredici anni? Solo la Pelloni perché è figlia del dottore e deve far vedere che loro c’hanno i soldi. Comunque la Pelloni ora si è maritata con questo Vincenzi che fa l’operaio alla Durgotel, un’azienda di telecomunicazioni o roba simile, comunque uno da milleduecento euro al mese e finito lì, e c’hanno pure due figli da tirare su, e ora la Pelloni i golf di cachemire se li scorda. Eh, la vita è una ruota che gira, cara mia, diceva sempre mia nonna Adele. Continua a leggere “L’attesa – la vita è una ruota che gira” →

Che cosa scrivere quando non hai idee

C’è chi dice che gli accade spesso di mettersi davanti allo schermo e non sapere cosa scrivere. Tanto che dalle ricerche su google vedo che le persone che arrivano su questo blog, sono alla cerca di “storie da scrivere”.
Dimenticando che non basta avere una storia, bisogna anche saperla raccontare. Una storia ha bisogno di una solida struttura, di una voce narrante ben ferma, di uno stile maturo e, se si potesse, pure originale. Inoltre serve una conoscenza approfondita dei vari meccanismi di narrazione, delle tecniche con cui miscelare i tempi della storia, tra flashback e flashforwardanalessi e prolessi per chi parla come mangia, infatti sembrano due verdure al vapore -, figure che servono a sviluppare un buon intreccio nel racconto. Continua a leggere “Che cosa scrivere quando non hai idee” →

L’intervista di Nadia Banaudi a Marco Freccero e Morena Fanti

Vi segnalo una bella intervista a Marco Freccero e a me, sul romanzo a quattro mani che abbiamo scritto. Nadia Banaudi, che ringrazio, con domande intelligenti ha saputo entrare nei segreti della scrittura a quattro mani.
In qualcuno ma non in tutti, ovvio, perché qualcosa lo teniamo per noi. Mica possiamo dirvi tutto.
L’intervista è stata una sorpresa, ma direi che anche il resto ci ha stupiti. L’accoglienza al romanzo L’ultimo giro di valzer ha superato le nostre previsioni, che manco le avevamo fatte. Continua a leggere “L’intervista di Nadia Banaudi a Marco Freccero e Morena Fanti” →

L’ultimo giro di valzer – pag. 97

“Tre

Ho bisogno di fermarmi da qualche parte e prendere un caffè decente. Per fortuna è venerdì. È stata una settimana infernale, con le paturnie di Malaspina e le sue strategie. Anche stamattina, quella riunione folle, con lui che blaterava sui costi che deve sostenere e sugli ordini esigui che portiamo a casa. Voglio un caffè vero e qualcosa di caldo da mangiare. Un posto tranquillo, come a volte riescono a esserlo i bar di pomeriggio, quando sembra che nessuno veda l’insegna e la porta d’ingresso.
Parcheggio accanto a una Smart nera piena di sporte e oggetti alla rinfusa; il sedile del guidatore è quasi ostruito. Il bar ha due vetrine e una fila di sgabelli che guardano la strada. Entro, mi avvicino al bancone, e da dietro la macchinetta del caffè sbuca una ragazza.
«Quei due tramezzini con il cotto. Me li può scaldare? E un caffè».
Mi siedo davanti alla vetrina: lo sguardo va alla concessionaria di automobili giapponesi che è di fronte. Sono sempre stati degli ottimi clienti, eppure li ho messi nella lista. Prendo le carte dalla borsa e controllo. Di fianco al nome, ho scritto degli appunti: proporre un banner a metà pagina per un anno, scontato del 45%. Ma non è proporre il banner, il motivo per cui li ho messi in lista; voglio entrare nel posto dove ho incontrato Michele per la prima volta, rivivere le sensazioni provate quel giorno. Continua a leggere “L’ultimo giro di valzer – pag. 97” →

Il cartaceo del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer

Finalmente ci siamo!
È disponibile per l’ordine di stampa il nostro romanzo – di Marco Freccero e Morena Fanti – L’ultimo giro di valzer.
Si ordina qui

Il costo è 13,99 euro e le pagine sono 391, la copertina è flessibile e lucida, con l’immagine che ormai conoscete bene (quella a fianco)

 

 

Questa è la prima recensione, a firma Nadia Banaudi: Continua a leggere “Il cartaceo del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer” →

Perché nel nostro romanzo manca la pagina dei ringraziamenti

Quando siamo arrivati alla fine della rilettura e abbiamo caricato il romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer in Write per preparare l’ebook, ho notato che mancava la pagina dei ringraziamenti (io ci tengo: ecco perché ne ho notato la mancanza). Allora mi sono chiesta: come mai non c’è?

Non c’è perché non abbiamo interpellato nessuno; abbiamo passato ore a interrogarci su quale fosse il miglior seggiolino per auto per neonato (vedi a destra), che automobile potesse essere adatta ad Alessandra (vedi sopra), Continua a leggere “Perché nel nostro romanzo manca la pagina dei ringraziamenti” →

Ti sei ricordato di chiedere il tuo regalo?

Chi ha acquistato l’ebook del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer e manda la foto della copertina sul tablet, telefono o lettore, riceverà un regalo: uno dei nostri – di Marco Freccero o miei – ebook. Continua a leggere “Ti sei ricordato di chiedere il tuo regalo?” →

Come realizzare il cartaceo del vostro ebook – due

Quindi, come ho scritto nel primo post, abbiamo fatto tutto e ci siamo messi in attesa.
La mail con l’indicazione degli errori fatti non tarderà ad arrivare: di questo potete stare certi. E infatti, a noi è arrivata dopo due giorni.

Avevo sbagliato a indicare il formato (voi non potete sbagliare perché vi ho già indicato cosa mettere: A5)

  • La copertina aveva le scritte (o ‘elementi’, così hanno scritto) troppo vicino al margine
  • Il pdf presentava errori nell’indice

 

Poche cose eh? In pratica non c’era niente che andasse. Continua a leggere “Come realizzare il cartaceo del vostro ebook – due” →