Lo strumento ‘incorpora’ di Amazon

Se vuoi sapere cos’è e come usarlo clicca qui, sul post di Marco Freccero.
Qui sotto vedi il link del mio romanzo La centesima finestra e puoi gustarti una bellissima anteprima

Poi, se l’anteprima ti è piaciuta, puoi pure decidere di acquistare l’ebook che, pensa un po’, è in offerta estiva a 1,99! Continue reading “Lo strumento ‘incorpora’ di Amazon”

L’attesa – la vita è una ruota che gira

Sulla giacca dell’uomo davanti a me c’è un capello biondo e lungo. L’uomo è alto e mi toglie la visuale dello sportello. La fila in posta è sempre una gran rottura. M’incanto a guardare il capello biondo. È un bel biondo, la donna avrà la pelle chiara e indosserà abiti dai colori pastello, oppure di calde tonalità ambrate e marroni. Forse porterà anche un filo di perle: le bionde sono così fini.
L’uomo si gira di lato e ne vedo il profilo. È uno che abita nel mio condominio, tale Roberto Vincenzi coniugato Pelloni. Lo so perché Mariarosa Pelloni era alle medie con me e la conosco bene. Una stronzetta con la puzza sotto al naso e maglie di cachemire. Chi si mette maglie di cachemire a tredici anni? Solo la Pelloni perché è figlia del dottore e deve far vedere che loro c’hanno i soldi. Comunque la Pelloni ora si è maritata con questo Vincenzi che fa l’operaio alla Durgotel, un’azienda di telecomunicazioni o roba simile, comunque uno da milleduecento euro al mese e finito lì, e c’hanno pure due figli da tirare su, e ora la Pelloni i golf di cachemire se li scorda. Eh, la vita è una ruota che gira, cara mia, diceva sempre mia nonna Adele. Continue reading “L’attesa – la vita è una ruota che gira”

Che cosa scrivere quando non hai idee

C’è chi dice che gli accade spesso di mettersi davanti allo schermo e non sapere cosa scrivere. Tanto che dalle ricerche su google vedo che le persone che arrivano su questo blog, sono alla cerca di “storie da scrivere”.
Dimenticando che non basta avere una storia, bisogna anche saperla raccontare. Una storia ha bisogno di una solida struttura, di una voce narrante ben ferma, di uno stile maturo e, se si potesse, pure originale. Inoltre serve una conoscenza approfondita dei vari meccanismi di narrazione, delle tecniche con cui miscelare i tempi della storia, tra flashback e flashforwardanalessi e prolessi per chi parla come mangia, infatti sembrano due verdure al vapore -, figure che servono a sviluppare un buon intreccio nel racconto. Continue reading “Che cosa scrivere quando non hai idee”

L’intervista di Nadia Banaudi a Marco Freccero e Morena Fanti

Vi segnalo una bella intervista a Marco Freccero e a me, sul romanzo a quattro mani che abbiamo scritto. Nadia Banaudi, che ringrazio, con domande intelligenti ha saputo entrare nei segreti della scrittura a quattro mani.
In qualcuno ma non in tutti, ovvio, perché qualcosa lo teniamo per noi. Mica possiamo dirvi tutto.
L’intervista è stata una sorpresa, ma direi che anche il resto ci ha stupiti. L’accoglienza al romanzo L’ultimo giro di valzer ha superato le nostre previsioni, che manco le avevamo fatte. Continue reading “L’intervista di Nadia Banaudi a Marco Freccero e Morena Fanti”

L’ultimo giro di valzer – pag. 97

“Tre

Ho bisogno di fermarmi da qualche parte e prendere un caffè decente. Per fortuna è venerdì. È stata una settimana infernale, con le paturnie di Malaspina e le sue strategie. Anche stamattina, quella riunione folle, con lui che blaterava sui costi che deve sostenere e sugli ordini esigui che portiamo a casa. Voglio un caffè vero e qualcosa di caldo da mangiare. Un posto tranquillo, come a volte riescono a esserlo i bar di pomeriggio, quando sembra che nessuno veda l’insegna e la porta d’ingresso.
Parcheggio accanto a una Smart nera piena di sporte e oggetti alla rinfusa; il sedile del guidatore è quasi ostruito. Il bar ha due vetrine e una fila di sgabelli che guardano la strada. Entro, mi avvicino al bancone, e da dietro la macchinetta del caffè sbuca una ragazza.
«Quei due tramezzini con il cotto. Me li può scaldare? E un caffè».
Mi siedo davanti alla vetrina: lo sguardo va alla concessionaria di automobili giapponesi che è di fronte. Sono sempre stati degli ottimi clienti, eppure li ho messi nella lista. Prendo le carte dalla borsa e controllo. Di fianco al nome, ho scritto degli appunti: proporre un banner a metà pagina per un anno, scontato del 45%. Ma non è proporre il banner, il motivo per cui li ho messi in lista; voglio entrare nel posto dove ho incontrato Michele per la prima volta, rivivere le sensazioni provate quel giorno. Continue reading “L’ultimo giro di valzer – pag. 97”

Il cartaceo del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer

Finalmente ci siamo!
È disponibile per l’ordine di stampa il nostro romanzo – di Marco Freccero e Morena Fanti – L’ultimo giro di valzer.
Si ordina qui

Il costo è 13,99 euro e le pagine sono 391, la copertina è flessibile e lucida, con l’immagine che ormai conoscete bene (quella a fianco)

 

 

Questa è la prima recensione, a firma Nadia Banaudi: Continue reading “Il cartaceo del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer”

Perché nel nostro romanzo manca la pagina dei ringraziamenti

Quando siamo arrivati alla fine della rilettura e abbiamo caricato il romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer in Write per preparare l’ebook, ho notato che mancava la pagina dei ringraziamenti (io ci tengo: ecco perché ne ho notato la mancanza). Allora mi sono chiesta: come mai non c’è?

Non c’è perché non abbiamo interpellato nessuno; abbiamo passato ore a interrogarci su quale fosse il miglior seggiolino per auto per neonato (vedi a destra), che automobile potesse essere adatta ad Alessandra (vedi sopra), Continue reading “Perché nel nostro romanzo manca la pagina dei ringraziamenti”