C’era aria di festa – ricordando il due agosto

Ha gli occhi pieni di polvere, gli bruciano. Dietro il suono basso che occupa le sue orecchie, sente delle grida, delle sirene, e su tutto aleggia un odore che non riesce a definire. Si trascina sino al muro, appoggia la schiena, si gira e guarda. Il vento dirada la polvere e il fumo; si osserva le mani sporche di sangue, le schegge di vetro conficcate nelle palme. I calzoni sono lacerati, ha perso una scarpa. Vede passare della gente, poi un’ambulanza; cerca di gridare ma non gli esce niente dalla gola. Allora scatta in avanti e si sveglia, nel letto di casa; quelle immagini distanti per un po’ si sovrappongono al buio della stanza. Infine si dissolvono. La moglie sobbalza, accende la luce, tutto quel passato svanisce. Lei non dice niente. Gli passa una mano sulla schiena e aspetta.
Lui continua a guardare il muro di fronte, quello con il quadro di Venezia al tramonto, e dice solo: – È passato.
Dopo 37 anni, sonniferi e tranquillanti, e una vita ricostruita lontano da Bologna, non riesce a liberarsene. Si passa la lingua sulle labbra e dice: – Scendo. Continue reading “C’era aria di festa – ricordando il due agosto”

Come sta andando L’ultimo giro di valzer [romanzo a quattro mani]

 

Sono passati quattro mesi (proprio come le mani occorse per la scrittura del romanzo) dalla pubblicazione di L’ultimo giro di valzer.
Cosa è successo in questi quattro mesi? Nulla, questo è ovvio. La pubblicazione di un romanzo non cambia niente nella propria vita. E nemmeno nel proprio portafogli.
Le vendite sono state buone, dove per ‘buone’ si intende un numero che va da trenta a cinquanta copie, tra ebook e cartaceo. Continue reading “Come sta andando L’ultimo giro di valzer [romanzo a quattro mani]”

Lo strumento ‘incorpora’ di Amazon

Se vuoi sapere cos’è e come usarlo clicca qui, sul post di Marco Freccero.
Qui sotto vedi il link del mio romanzo La centesima finestra e puoi gustarti una bellissima anteprima

Poi, se l’anteprima ti è piaciuta, puoi pure decidere di acquistare l’ebook che, pensa un po’, è in offerta estiva a 1,99! Continue reading “Lo strumento ‘incorpora’ di Amazon”

Scrivere di nuovo dopo mesi

Come si può stare senza scrivere per tanto tempo, che tutti dicono sia impossibile. Lo sapete: “senza scrivere non posso”, “scrivo per me stesso”, “scrivere è per me un bisogno”, ecc ecc.

Sarà anche vero, ma senza scrivere non si sta poi malissimo. Continue reading “Scrivere di nuovo dopo mesi”

Che cosa scrivere quando non hai idee

C’è chi dice che gli accade spesso di mettersi davanti allo schermo e non sapere cosa scrivere. Tanto che dalle ricerche su google vedo che le persone che arrivano su questo blog, sono alla cerca di “storie da scrivere”.
Dimenticando che non basta avere una storia, bisogna anche saperla raccontare. Una storia ha bisogno di una solida struttura, di una voce narrante ben ferma, di uno stile maturo e, se si potesse, pure originale. Inoltre serve una conoscenza approfondita dei vari meccanismi di narrazione, delle tecniche con cui miscelare i tempi della storia, tra flashback e flashforwardanalessi e prolessi per chi parla come mangia, infatti sembrano due verdure al vapore -, figure che servono a sviluppare un buon intreccio nel racconto. Continue reading “Che cosa scrivere quando non hai idee”

L’intervista di Nadia Banaudi a Marco Freccero e Morena Fanti

Vi segnalo una bella intervista a Marco Freccero e a me, sul romanzo a quattro mani che abbiamo scritto. Nadia Banaudi, che ringrazio, con domande intelligenti ha saputo entrare nei segreti della scrittura a quattro mani.
In qualcuno ma non in tutti, ovvio, perché qualcosa lo teniamo per noi. Mica possiamo dirvi tutto.
L’intervista è stata una sorpresa, ma direi che anche il resto ci ha stupiti. L’accoglienza al romanzo L’ultimo giro di valzer ha superato le nostre previsioni, che manco le avevamo fatte. Continue reading “L’intervista di Nadia Banaudi a Marco Freccero e Morena Fanti”

Se i cattivi fanno l’Arte, i buoni ammazzano i vicini

Caravaggio, Cena in Emmaus, 1601. Olio su tela, 141 × 196,2 cm. Londra, National Gallery

Nel post precedente vi ho invitati a visionare l’ultimo video di Marco Freccero (il testo integrale è riportato sotto e, comunque, iscrivetevi al suo canale se volete sentirne delle belle) perché quando l’ho ascoltato ho fatto parecchie riflessioni: molte cose che già avevo assimilato e altre che stavano sottotraccia nei miei pensieri. Insomma, ho rifatto pensieri miei ma ho trovato la comodità di ascoltarli da una voce esterna.
Magari sarà lo stesso anche per voi.
Vediamo: cosa dice Freccero?

Ci sono uomini malvagi, brutti e sporchi che amano l’arte, e cioè la Bellezza. Continue reading “Se i cattivi fanno l’Arte, i buoni ammazzano i vicini”