Asfalto e anguria – nono frammento

“Sono di passaggio, poche ore di questa follia urbana e già mi sento nevrotica, scusa se ti ho tagliato la strada ma mi sono disabituata a guidare in città”.
La squadro da capo a piedi: “Sei diversa! Hai perso la tua magrezza”.
“Da quando ho aperto la panetteria mangio tanti dolci. Ho appena comprato un’Ape e viaggio su e giù per il paese consegnando pacchetti di pane già dalle 5 del mattino”.
“E la tua passione per le analisi finanziarie?”
“Svanita. Il computer adesso lo uso solo per la posta, lo accendo dopo pranzo e mi ci addormento sempre sopra”.
Mi guarda come se mi vedesse solo ora: “Tu invece mi sembri smagrita, dieta ‘bikini’?”
“Ma no, è questo caldo che mi toglie la fame. Ma lo sai che vengo adesso da casa di Luigi?”
Alza le sopracciglia e chiede: “Ma pensa… come sta?” Continua a leggere “Asfalto e anguria – nono frammento”

Asfalto e anguria – quinto frammento

… i suoi sguardi intensi fossero indelebili ma più il suo corpo si dilatava, più si distraeva, soprattutto da me.”
“La maternità per una donna è qualcosa di travolgente.”
“Ma sì, ce lo dite in tutte le lingue possibili, ma mai che vi facciate davvero capire.”
Il mio sguardo scorre pigro sui piccoli oggetti insignificanti sparsi per la casa, un accendino..
“Ma Luigi, hai ripreso a fumare?” Continua a leggere “Asfalto e anguria – quinto frammento”