I racconti del condominio – La follia

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È stata una follia. La nostra scusante è che non ne potevamo più. Dell’isolamento, dell’alienazione, della mancanza di rapporti – sociali e non – di non poterci confrontare con altri esseri umani.
I componenti della famiglia Zaho, per dire, non si rendono conto ma di certo soffrono meno: sono in sei in un appartamento con due camere e zona giorno e non si annoiano. Per loro l’isolamento fa rima con divertimento.
Ma noi, noi come potevamo continuare così?
È successo dopo uno degli ultimi Dpcm, dopo uno di quei discorsi interminabili, e anche incomprensibili, di Conte. Continua a leggere “I racconti del condominio – La follia” →

I racconti del condominio – decimo racconto

Adesso sì che possiamo avere paura

Personaggi:
la signora Bastiani
Amira
due ragazzi cinesi della famiglia Zhao
il Colonnello
Clara e Steve Brown
l’Ispettore e Zambelli
Giorgio Provetti, giornalista

La signora Bastiani camminava nervosa sul pianerottolo. Pensionata ancora in gamba, si occupava in modo maniacale della pulizia del suo appartamento e, quando poteva, anche di quello del Colonnello, che abitava proprio sopra di lei. Si erano accordati il giorno prima e ora, dopo aver bussato e suonato il campanello più volte, non sapeva cosa fare. Non lo aveva sentito uscire e comunque, nonostante l’età avanzata, l’ex militare aveva ancora un’ottima memoria, quindi non poteva aver dimenticato l’appuntamento.
La signora rigirava tra le mani un mazzo di chiavi – che non aveva mai usato – che le aveva dato tempo addietro, nel caso fosse dovuta entrare quando lui non era in casa. Si sentiva una ladra a usarle senza permesso, ma se il Colonnello stava male e non poteva venire ad aprire? Prima di decidersi, provò ancora una volta a bussare e suonare. Continua a leggere “I racconti del condominio – decimo racconto” →

I racconti del condominio – quinto intermezzo

 

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Niente come un rito comune riesce a rasserenare gli animi. Se non fosse stato per la presenza di quel Salvini – come sarà finito qui? Ah, certo è stato Paolo, anche se alla fine lui non è venuto per la presenza della famiglia Zaho. Che superficiale, cosa crede? che siano loro a portare il virus? – e dei suoi collegamenti con quella intrattenitrice televisiva.
Greta è stata forte, con quel discorso: sta a vedere che il virus migliorerà il mondo e le persone. Certo, sarebbe bello. Ma forse è un’utopia. Continua a leggere “I racconti del condominio – quinto intermezzo” →

I racconti del condominio – nono racconto

Invito spirituale

Personaggi:
Signora Bastiani
Marcelito
Famiglia Zaho
Diletta Leotta
Colonnello Vaquer, figlia e genero
Junior Cally
completano l’allegra ciurma Matteo Salvini e Barbara D’Urso

La sala comune del Casermone era illuminata da una fila di candele “sequestrate” per la nobile causa dalla signora Bastiani. Ne aveva fatto incetta il giorno precedente, chiedendole a tutti i condomini, al fine di dare una veste sacrale all’aula, utilizzata normalmente per le riunioni mensili. Ne aveva recuperate una dozzina, non tutte classiche, per la verità, ma funzionali allo scopo e aveva collocato il candelabro in ottone cinque fiamme, schiodato dal cantarano di casa sua, al centro, fra quelle già allineate sul tavolo. Quando ebbe finito, diede un ultimo sguardo d’insieme e pensò che, forse, la tovaglia di carta gialla sopra l’altare domestico non fosse proprio un paramento liturgico, ma era stata messa a disposizione dalla giovane Greta e questo le era parso un gesto carino da parte della ragazza, alla quale era stato dato, peraltro, il privilegio di introdurre la preghiera collettiva con un brevissimo discorso. Continua a leggere “I racconti del condominio – nono racconto” →

I racconti del condominio – quarto intermezzo

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Vorrei dire che sono senza parole ma è una frase tanto banale e non significa nulla. Piuttosto dico che sono basita, annichilita dagli avvenimenti che sono accaduti tanto in fretta da non lasciare illusioni. Da “Codogno zona rossa”,  “State a distanza di un metro”, “I casi aumentano in Lombardia”, a “Tutta l’Italia è zona rossa”, “State tutti a casa”, è passato poco tempo.
Eravamo lì a discutere su come tenere le distanze e, all’apparenza facevamo la solita vita di sempre ma senza strette di mano, baci e abbracci, che a volte potrebbe pure essere una benedizione, e in un attimo ci siamo trovati a cantare dai balconi mentre la gente moriva a manciate. Continua a leggere “I racconti del condominio – quarto intermezzo” →

I racconti del condominio – ottavo racconto

Il refuso che è la vita

Personaggi:

Miranda
Marcelito, portinaio
Il Colonnello Vaquer
La Signora Bastiani

Miranda fece il suo ingresso nel Condominio Zaffiro trascinando il bagaglio; discettò tra sé sul nome Zaffiro, che era senza dubbio evocativo: “Sovra l’onde del mar purpuree e d’oro;/E in veste di zaffiro il ciel ridente”. Così assorta, mentre frugava nella borsa per trovare il biglietto con gli appunti, intravide dalla portineria venirle incontro Marcelito, il portinaio del condominio. Nella foga la borsa si rovesciò, innumerevoli quanto inutili piccoli oggetti si sparpagliarono insieme a un numero indefinito di forcine, preziose per i suoi capelli sempre increspati come foglie in balia del vento. «Ecco! devo prendere possesso dell’appartamento del Sig. Paolo… » disse, ma non ebbe modo di continuare, Marcelito strabuzzando gli occhi, la ripassò con lo sguardo da cima a fondo, pensò fra se e sé cose che non menzionerò, infine, dopo aver recuperato il contenuto della borsa, afferrò immantinente i bagagli pronunziando parole più consone: «Benvenuta signorina, l’accompagno al piano». Continua a leggere “I racconti del condominio – ottavo racconto” →

I racconti del condominio – terzo intermezzo

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Sono passate due settimane dal Festival di Sanremo  – bello spettacolo, ho sentito dire; io non l’ho seguito – e l’atmosfera nel paese è cambiata. Non l’atmosfera nel nostro condominio o nella nostra zona, proprio quella di tutto il paese, dell’Italia. A quanto pare ci sono dei casi di quel coronavirus cinese anche da noi. Sembrava così lontano, confinato in Cina, ma è evidente che i virus viaggiano e possono arrivare anche qui.
Per ora pare che tutto si svolga in un paese che nessuno prima aveva mai sentito nominare: Codogno, in Lombardia. Neanche tanto lontano, comunque. Continua a leggere “I racconti del condominio – terzo intermezzo” →

I racconti del condominio – secondo intermezzo

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Mi sembra evidente che il premio “condominio virtuoso” non verrà assegnato al nostro condominio Zaffiro. In due giorni, due catastrofi: sfratto della signora Emma e retata della polizia. Per fortuna non avevamo deliberato l’orto condominiale altrimenti lo so che piante avrebbero seminato i due fratelli della ex gioielleria: quelle con le foglie appuntite e che crescono alte, anche fino a sei metri, così finisce che il condominio ci resta sepolto, il che non sarebbe male vista la vergogna che ci tocca.
Però, io ora non lo vedo, ma qualcuno dice che c’è un lato positivo in tutto questo. Continua a leggere “I racconti del condominio – secondo intermezzo” →

I racconti del condominio – terzo racconto

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Un evento inatteso

Personaggi:
Emma, anziana di 90 anni
Il ‘padrone’ di casa
La signora Bastiani

Emma non ricordava esattamente quanto tempo fosse passato dall’ultima volta che si era preparata per una cerimonia importante, indossando l’abito elegante. Era appeso nell’armadio da qualche anno, nella speranza che dovesse servirle da un momento all’altro.
L’ultima delle sue nipoti, Gigliola, la figlia del figlio di suo fratello, avrebbe dovuto sposarsi dieci anni prima, ma alla fine si era lasciata col futuro marito la mattina del matrimonio. In realtà, lasciata era una parola grossa. Tommaso, così si chiamava il ragazzo, era partito per la Moldavia con la sua nuova fiamma, la spogliarellista moldava ventitreenne del suo addio al celibato.
Aveva trovato l’amore della sua vita e la mattina, con le valigie pronte per partire con la sua Gigliola dopo il matrimonio, aveva invece deciso di anticipare la partenza, ma di cambiare destinazione, tempi e donna, come se nulla fosse. Non aveva detto niente a nessuno. Era stata la madre che, con grande imbarazzo quando lo aveva riferito in chiesa, lo aveva visto sparire da casa senza l’abito del matrimonio. Un vestito che lei e il marito avevano pagato mettendo da parte, mese per mese, qualcosa dalle loro rispettive pensioni. Continua a leggere “I racconti del condominio – terzo racconto” →

I racconti del condominio – presentazione

“Tutti i condomìni felici sono simili fra loro, ogni condominio infelice è infelice a modo suo.”
Il condominio Zaffiro, abbastanza anonimo, diremmo ‘senza lode e senza infamia’, non si discosta da questa affermazione nota ai più, anche se è difficile definirlo felice ma, allo stesso tempo, non si potrebbe dire che è infelice.
Infelice lo è forse la sua ubicazione, qui a Menate, nel cuore della Menalandia, una zona molto popolata in cui sono cresciuti casermoni tutti uguali, color grigio come il cielo che fa loro da sfondo. Palazzi pretenziosi un tempo, dai nomi ampollosi: Rubino, Diamante, Smeraldo e anche il nostro Zaffiro. Continua a leggere “I racconti del condominio – presentazione” →

Notizie aggiuntive sui condòmini – appunti di gioco

Sono stata molto assente perché non avevo la mia “macchina per scrivere”, finita in assistenza e senza voglia di tornare a casa. Ora, finalmente è tornata e scrivo questo post per dare altre notizie utili sui condòmini che partecipano al nostro gioco (vedi post precedente). Le notizie derivano dai primi racconti che mi sono pervenuti.

Questo post verrà aggiornato se arriveranno altre notizie, quindi – lo dico ai giocatori/autori – seguitelo.

Condòmini: Continua a leggere “Notizie aggiuntive sui condòmini – appunti di gioco” →

Indicazioni su “I racconti del condominio” – gioco letterario 2020

Come avete letto nel post precedente, il gioco di quest’anno è ambientato in un condominio di fantasia, situato in una città italiana senza nome. Il condominio ha otto piani, quattro appartamenti per piano, possiede una saletta condominiale in cui trovarsi per feste, cene e chiacchiere tra i condomini. Chi sono gli abitanti di questo condominio? Come avete letto si va da Greta Thunberg a Diletta Leotta – con nonna a seguito – a Rula Jebreal. Poi c’è un colonnello in pensione e Junior Cally. E c’è pure la signora Bastiani di buona memoria, e una famiglia di cinesi, due iraniani e degli australiani. Continua a leggere “Indicazioni su “I racconti del condominio” – gioco letterario 2020″ →

I racconti del condominio – gioco letterario 2020

Dove accadono le cose più strane? Dove ci sono le persone, perché sono “le persone” che fanno le cose. Quindi nel mondo, direte voi.
Certo. Ma il mondo è troppo grande per avere la visione giusta, quella che interessa a noi.
Allora oggi vi voglio parlare di un condominio. Be’, che c’è di speciale in un condominio? Tutto. Continua a leggere “I racconti del condominio – gioco letterario 2020” →

La centesima finestra – lite tra Annalisa e Paolo

“Dopo avere mangiato la macedonia, Annalisa si alzò dicendo: «Vado a preparare il caffè». Paolo la seguì in cucina: l’abbracciò mentre Sinead O’Connor in Special Cases dava fiato alla voce con un sottofondo di archi dalla trama orientaleggiante. Una canzone sulla fiducia, pensò Annalisa. Se accetti di svelare le tue emozioni, devi anche accettare l’idea di essere vulnerabile.
Intanto Paolo, che stava facendo pensieri molto diversi da quelli di Annalisa, passò dall’abbraccio al bacio. La baciava con molta passione mentre si occupava dell’abito nero e della sua cerniera lampo. Annalisa sentiva le sue mani passare dalle carezze audaci alla ricerca del modo di aprire il vestito. Percepiva i movimenti delle dita di lui – dita grosse e forti che lui aveva usato tante volte per darle piacere – e ne coglieva l’impazienza. Finalmente Paolo riuscì a prendere il minuscolo cursore e lo spinse fino in fondo, facendo cadere a terra il vestito che rimase intorno ai suoi piedi, rendendola simile allo stelo di un fiore a cui una folata di vento dispettoso aveva disperso i petali. Paolo l’aiutò a sollevare i piedi, slacciandole le scarpe nello stesso movimento, la sostenne mentre si allontanava dall’abito e, sempre accarezzandole la schiena, la spinse verso la camera da letto dove la fece cadere sul copriletto giallo.
Fecero l’amore così, senza finire di svestirsi. Poi rimasero ansanti e sudati su quello sfondo giallo che creava riflessi luminosi nella camera. Erano entrati al buio e l’unica luce proveniva dalla lampada del corridoio. Paolo si sollevò di fianco appoggiandosi al gomito sinistro e la guardò. Annalisa capì che aspettava le sue parole: «Ho deciso che non ci vedremo più” disse nel buio sotto il suo corpo. Continua a leggere “La centesima finestra – lite tra Annalisa e Paolo” →