Il motore di ricerca è la risposta alla pigrizia

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Se non guardate le statistiche del blog (parlo di wordpress, degli altri non so), fatelo subito. È una sana abitudine quotidiana che può suggerirvi nuovi argomenti per i vostri post e discussioni, e che può perfino rallegrarvi la giornata. Le frasi digitate su google o altri motori di ricerca sono decisamente bizzarre: a volte mi fanno ridere e altre mi angosciano perfino.
Ma, per la maggior parte, mi paiono ‘curiose’ e mi soffermo a ragionare; mi chiedo come sia possibile affidare al motore di ricerca simili questioni. Una delle più presenti nel mio blog, oltre alle domande sulla scrittura, è:

Esami di maturità

So sempre quando siamo in ‘zona esami’. Non devo guardare il calendario, basta che legga le parole chiave digitate su google, quelle che hanno portato lettori al mio blog. Nelle settimane che precedono l’esame – anche se vengono letti sempre durante l’anno scolastico – c’è un’impennata nelle letture di post come Eveline di James Joyce o L’intervista impossibile a Gabriele D’Annunzio. (prego sempre di considerare la fatica che mi è costata e di non spacciarla per vostra). Nei giorni scorsi, inoltre, c’è stata molta affluenza per il post Una pagina di diario; forse ai maturandi viene richiesta questa modalità di scrittura? Continua a leggere “Esami di maturità” →

Eveline di James Joyce – con commenti

Particolare del quadro “Attesa” di Sandro Frera

 

Stava seduta alla finestra osservando la sera che scendeva sul viale, con la testa appoggiata alle tendine e nelle narici l’odore del “crètonne” polveroso; si sentiva stanca. C’era poca gente per la strada. L’uomo che abitava nell’ultima casa passò rincasando; ne sentì i passi che risuonavano sul cemento del marciapiede e poi scricchiolavano più in là sul sentiero, davanti alle nuove case rosse. Una volta in quel punto c’era un terreno, sul quale loro andavano a giocare con i bambini del quartiere. Poi arrivò un tale da Belfast, che comprò il terreno e ci costruì delle case; non come le loro case piccole e scure: luminose case di mattoni con i tetti scintillanti. I ragazzi del viale erano soliti giocare insieme su quel terreno: i Devine, i Water, i Dunn, Keogh lo zoppetto, lei e i suoi fratelli e sorelle. Continua a leggere “Eveline di James Joyce – con commenti” →

Scrivendo – 3 [tra racconto e romanzo]

Qual è la differenza sostanziale tra il racconto e il romanzo?
Di differenze ce ne sono più di una, ma è opportuno focalizzare l’attenzione su quelle determinanti.
È evidente che se mi trovo di fronte un testo di ottanta pagine sarà difficile chiamarlo ‘racconto’; stessa cosa se mi trovo davanti un testo di trenta pagine: non posso chiamarlo romanzo. Anche se le ottanta pagine, troppo sviluppate per un racconto, sarebbero forse poco trattate per essere un romanzo.
Ma ora non occupiamoci della lunghezza dei nostri testi. Penso sia meglio parlare della vera discriminante, che è l’IDEA. Continua a leggere “Scrivendo – 3 [tra racconto e romanzo]” →