Di cosa scriviamo quando scriviamo di vita

Ieri Marco Freccero ha scritto che ‘se vuoi scrivere racconti cerca i poveri’ – vi rimando al post così ci capiamo meglio – e io ho ragionato (di nuovo) su cosa ho scritto e su cosa scriverei se volessi farlo.
Ognuno di noi ha una sua tematica ricorrente, una sua ‘idea di mondo’ su cui imbastire storie. Io non ho mai ragionato su ‘ricchi’ e ‘poveri’. Certo, non mi verrebbe in mente di scrivere di ricchi – ma ho già messo un ricchissimo nel mio romanzone, anche se ci è capitato per caso – perché non sono queste le peculiarità che mi spingono.
A me interessa mostrare che, ricchi e poveri, siamo persone di tanti colori. I colori sono sfumature dell’anima e non esiste nessuno – se non il Principe MyÅ¡kin e un altro di cui sentirete parlare in futuro – che sia tutto bianco, ma anche nessuno ‘tutto nero’. Qualcuno è tutto grigio ma pure lui avrà diverse sfumature, dal grigio fumo di Londra al canna di fucile. Continue reading “Di cosa scriviamo quando scriviamo di vita”

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La centesima finestra in offerta a 1,99 euro!

copertina La centesima finestraDa oggi e fino all’autunno il mio romanzone è in offerta a 1,99.
L’offerta è generata dal sito StreetLib – la piattaforma con cui ho pubblicato l’ebook – e non parte da me: lo preciso per chi ha comprato l’ebook a prezzo pieno.
È comunque un’ottima opportunità anche per fare un regalo all’amica che legge tanto e vuole un ‘libro da portare in viaggio’, all’amico che non si spaventa di fronte a situazioni strane, alla sorella che ama le storie di vita contemporanea come me.
La storia è semplice (per dire): Continue reading “La centesima finestra in offerta a 1,99 euro!”

È davvero così importante la lettera di presentazione?

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Leggo da questa intervista di Giovanni Turi ad Angelo Biasella, editor e direttore editoriale di Neo. edizioni, che:

 la mia attenzione deve essere catalizzata già dalla mail di presentazione. Il contenuto deve essere “esatto”: deve essere esaustivo ma non prolisso, deve spiegare ma non svelare, deve contenere i prodromi dello stile dell’autore e deve recare in sé una promessa di paradiso.

Ora ho capito che io sarò sempre fuori dal giro: non sono capace di scrivere questa maledetta lettera. Continue reading “È davvero così importante la lettera di presentazione?”

Rileggersi è un bene

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Qualche mese fa, dopo un [bel] commento* di una lettrice, Laura Costantini – che non è solo lettrice attenta e competente ma è anche giornalista e autrice di romanzi – , che ha trovato piacevole e interessante la lettura del mio romanzo La centesima finestra, ho ripreso l’ebook e me lo sono riletto.
Lo so che sembro matta, ma era più di un anno che non rileggevo il romanzo. La lettura è stata, invece, interessante  e proficua – ho anche trovato un refuso e me ne sono meravigliata, dopo tante letture e riletture, e anche un po’ risentita: come osava quell’errore essere lì? -, e mi ha fatto riflettere su tante cose. Continue reading “Rileggersi è un bene”

La rabbia di Fabio – un brano di La centesima finestra

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“Fabio chiuse la porta e andò verso la libreria. Sul ripiano centrale c’era l’impianto con il lettore cd. Andò a colpo sicuro senza leggere i titoli, ne prese uno, lo tolse dalla custodia e lo inserì nel lettore. Mise il volume al massimo – Laura, dopo il malessere di poco prima, dormiva, ma la camera era in fondo al corridoio, e Marta era uscita per la spesa accompagnata da Antonio – e si predispose all’ascolto della Nona Sinfonia di Mahler. I toni cupi e l’atmosfera tardo romantica erano la colonna sonora adatta per i suoi pensieri. L’ultima sinfonia che Mahler aveva scritto – la decima era rimasta incompiuta alla sua morte – suggellava ciò che provava, quel diffuso “senso della fine” che gli opprimeva l’anima. Si mise sul divano, deciso ad ascoltarla fino in fondo. Il primo movimento durava circa mezz’ora; si predispose alla concentrazione necessaria. Continue reading “La rabbia di Fabio – un brano di La centesima finestra”

M. Fanti, La centesima finestra, Ebook e S. King, On writing, Sperling & Kupfer

M. Fanti, La centesima finestra, Ebook e S. King, On writing, Sperling & Kupfer

Una bella iniziativa per far conoscere il nostro libro preferito. E da ora si può anche fra conoscere il proprio libro.
ieri è toccato a me aprire le danze con una pagina del mio romanzone e una (ma sono due!) pagine del re, tratte da On writing (chi ha detto “strano!”)

Prima i Lettori

Questa è la prima auto-segnalazione di un autore e sono contento che sia Morena Fanti.

Morena ci segnala, così come richiesto dal nostro concorso, due testi: uno proprio (La centesima finestra) e uno di un autore (Stephen King) la cui opera è, per così dire, un riferimento per lei.

Noi li pubblicheremo in sequenza, prima l’uno e poi l’altro, qui sotto.

Eccoli:

La centesima finestra di Morena Fanti: fanti

“… e lo baciò sulle labbra, molto dolcemente e per un tempo che a Dario sembrò imbarazzante. Ma forse era solo invidia la sua, forse avrebbe voluto essere lui il prescelto per quel primo bacio.
Il bacio finì, Annalisa si staccò da Fabio e tornò verso il divano. Il silenzio era denso, morbido come un tessuto di felpa, e i respiri erano accelerati. Lei gli tese la mano e Dario si attaccò a quella presa per sollevarsi in piedi. Annalisa gli si avvicinò…

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La centesima finestra – la crisi di Dario

giardino sant'Orsola Bologna

Continuo con gli assaggi del mio ‘romanzone’: dopo avere pubblicato la pag. 97  (lo sapete cosa si dice della pag 97 dei libri, no?) e la lite tra Annalisa e Paolo (il post più letto nelle ultime settimane), pubblico uno dei miei brani favoriti, che mi suscita sempre forti emozioni. Come si legge nei ringraziamenti in coda al romanzo, per scrivere cartelli ‘veri’, mandai un’amica, Paola Minghetti,  (che oggi è in ospedale e che leggerà quando uscirà dalla sala operatoria) durante la pausa pranzo a copiare tre cartellini degli alberi sotto al suo ufficio (AGEOP). Si è parlato di quanto sia importante sapere se i cartellini sono ‘veri’. Per me lo era allora e lo è ancora oggi. Ho visto Dario che piangeva attaccato a quella magnolia e forse l’ho scritto così proprio perché sentivo l’ambiente. Chiunque passi dal giardino dell’ospedale Sant’Orsola può vedere e ricordare la sua ansia. Continue reading “La centesima finestra – la crisi di Dario”