I miei romanzi in offerta a novembre

 

I “miei romanzi” è un titolo semplificato perché La centesima finestra è tutto mio ma L’ultimo giro di valzer è scritto a quattro mani con Marco Freccero.
Comunque tutti e due sono in offerta, per tutto il mese di novembre, a 2,99 euro e io direi di non farseli scappare perché vi assicurano una lettura che riuscirà a portarvi in una dimensione diversa e vi farà fare un viaggio nei sentimenti e nell’animo umano.


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Metodologia per la scrittura di un romanzo – quarto

Tourbillons – grand vase – Lalique

Oggi, guardando le statistiche del blog e i post più cercati, mi sono imbattuta in un mio post datato (sembra ieri ma non lo è) 2015.
La metodologia per la scrittura di un romanzo: be’ mica stavo qui a lucidare i baffi del gatto del vicino.
Qui il primo post, poi il secondo e qui il terzo. Li ho riletti tutti e mi sono detta “perché mai non avrò continuato questi [in]utilissimi post?”
Ed eccomi qui.

Stavamo parlando di documentazione: Continua a leggere “Metodologia per la scrittura di un romanzo – quarto” →

Di cosa scriviamo quando scriviamo di vita

Ieri Marco Freccero ha scritto che ‘se vuoi scrivere racconti cerca i poveri’ – vi rimando al post così ci capiamo meglio – e io ho ragionato (di nuovo) su cosa ho scritto e su cosa scriverei se volessi farlo.
Ognuno di noi ha una sua tematica ricorrente, una sua ‘idea di mondo’ su cui imbastire storie. Io non ho mai ragionato su ‘ricchi’ e ‘poveri’. Certo, non mi verrebbe in mente di scrivere di ricchi – ma ho già messo un ricchissimo nel mio romanzone, anche se ci è capitato per caso – perché non sono queste le peculiarità che mi spingono.
A me interessa mostrare che, ricchi e poveri, siamo persone di tanti colori. I colori sono sfumature dell’anima e non esiste nessuno – se non il Principe MyÅ¡kin e un altro di cui sentirete parlare in futuro – che sia tutto bianco, ma anche nessuno ‘tutto nero’. Qualcuno è tutto grigio ma pure lui avrà diverse sfumature, dal grigio fumo di Londra al canna di fucile. Continua a leggere “Di cosa scriviamo quando scriviamo di vita” →

La centesima finestra in offerta a 1,99 euro!

copertina La centesima finestraDa oggi e fino all’autunno il mio romanzone è in offerta a 1,99.
L’offerta è generata dal sito StreetLib – la piattaforma con cui ho pubblicato l’ebook – e non parte da me: lo preciso per chi ha comprato l’ebook a prezzo pieno.
È comunque un’ottima opportunità anche per fare un regalo all’amica che legge tanto e vuole un ‘libro da portare in viaggio’, all’amico che non si spaventa di fronte a situazioni strane, alla sorella che ama le storie di vita contemporanea come me.
La storia è semplice (per dire): Continua a leggere “La centesima finestra in offerta a 1,99 euro!” →

È davvero così importante la lettera di presentazione?

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Leggo da questa intervista di Giovanni Turi ad Angelo Biasella, editor e direttore editoriale di Neo. edizioni, che:

 la mia attenzione deve essere catalizzata già dalla mail di presentazione. Il contenuto deve essere “esatto”: deve essere esaustivo ma non prolisso, deve spiegare ma non svelare, deve contenere i prodromi dello stile dell’autore e deve recare in sé una promessa di paradiso.

Ora ho capito che io sarò sempre fuori dal giro: non sono capace di scrivere questa maledetta lettera. Continua a leggere “È davvero così importante la lettera di presentazione?” →

Rileggersi è un bene

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Qualche mese fa, dopo un [bel] commento* di una lettrice, Laura Costantini – che non è solo lettrice attenta e competente ma è anche giornalista e autrice di romanzi – , che ha trovato piacevole e interessante la lettura del mio romanzo La centesima finestra, ho ripreso l’ebook e me lo sono riletto.
Lo so che sembro matta, ma era più di un anno che non rileggevo il romanzo. La lettura è stata, invece, interessante  e proficua – ho anche trovato un refuso e me ne sono meravigliata, dopo tante letture e riletture, e anche un po’ risentita: come osava quell’errore essere lì? -, e mi ha fatto riflettere su tante cose. Continua a leggere “Rileggersi è un bene” →

La rabbia di Fabio – un brano di La centesima finestra

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“Fabio chiuse la porta e andò verso la libreria. Sul ripiano centrale c’era l’impianto con il lettore cd. Andò a colpo sicuro senza leggere i titoli, ne prese uno, lo tolse dalla custodia e lo inserì nel lettore. Mise il volume al massimo – Laura, dopo il malessere di poco prima, dormiva, ma la camera era in fondo al corridoio, e Marta era uscita per la spesa accompagnata da Antonio – e si predispose all’ascolto della Nona Sinfonia di Mahler. I toni cupi e l’atmosfera tardo romantica erano la colonna sonora adatta per i suoi pensieri. L’ultima sinfonia che Mahler aveva scritto – la decima era rimasta incompiuta alla sua morte – suggellava ciò che provava, quel diffuso “senso della fine” che gli opprimeva l’anima. Si mise sul divano, deciso ad ascoltarla fino in fondo. Il primo movimento durava circa mezz’ora; si predispose alla concentrazione necessaria. Continua a leggere “La rabbia di Fabio – un brano di La centesima finestra” →

M. Fanti, La centesima finestra, Ebook e S. King, On writing, Sperling & Kupfer

M. Fanti, La centesima finestra, Ebook e S. King, On writing, Sperling & Kupfer

Una bella iniziativa per far conoscere il nostro libro preferito. E da ora si può anche fra conoscere il proprio libro.
ieri è toccato a me aprire le danze con una pagina del mio romanzone e una (ma sono due!) pagine del re, tratte da On writing (chi ha detto “strano!”)

Prima i Lettori

Questa è la prima auto-segnalazione di un autore e sono contento che sia Morena Fanti.

Morena ci segnala, così come richiesto dal nostro concorso, due testi: uno proprio (La centesima finestra) e uno di un autore (Stephen King) la cui opera è, per così dire, un riferimento per lei.

Noi li pubblicheremo in sequenza, prima l’uno e poi l’altro, qui sotto.

Eccoli:

La centesima finestra di Morena Fanti: fanti

“… e lo baciò sulle labbra, molto dolcemente e per un tempo che a Dario sembrò imbarazzante. Ma forse era solo invidia la sua, forse avrebbe voluto essere lui il prescelto per quel primo bacio.
Il bacio finì, Annalisa si staccò da Fabio e tornò verso il divano. Il silenzio era denso, morbido come un tessuto di felpa, e i respiri erano accelerati. Lei gli tese la mano e Dario si attaccò a quella presa per sollevarsi in piedi. Annalisa gli si avvicinò…

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La centesima finestra – la crisi di Dario

giardino sant'Orsola Bologna

Continuo con gli assaggi del mio ‘romanzone’: dopo avere pubblicato la pag. 97  (lo sapete cosa si dice della pag 97 dei libri, no?) e la lite tra Annalisa e Paolo (il post più letto nelle ultime settimane), pubblico uno dei miei brani favoriti, che mi suscita sempre forti emozioni. Come si legge nei ringraziamenti in coda al romanzo, per scrivere cartelli ‘veri’, mandai un’amica, Paola Minghetti,  (che oggi è in ospedale e che leggerà quando uscirà dalla sala operatoria) durante la pausa pranzo a copiare tre cartellini degli alberi sotto al suo ufficio (AGEOP). Si è parlato di quanto sia importante sapere se i cartellini sono ‘veri’. Per me lo era allora e lo è ancora oggi. Ho visto Dario che piangeva attaccato a quella magnolia e forse l’ho scritto così proprio perché sentivo l’ambiente. Chiunque passi dal giardino dell’ospedale Sant’Orsola può vedere e ricordare la sua ansia. Continua a leggere “La centesima finestra – la crisi di Dario” →

La centesima finestra – lite tra Annalisa e Paolo

“Dopo avere mangiato la macedonia, Annalisa si alzò dicendo: «Vado a preparare il caffè». Paolo la seguì in cucina: l’abbracciò mentre Sinead O’Connor in Special Cases dava fiato alla voce con un sottofondo di archi dalla trama orientaleggiante. Una canzone sulla fiducia, pensò Annalisa. Se accetti di svelare le tue emozioni, devi anche accettare l’idea di essere vulnerabile.
Intanto Paolo, che stava facendo pensieri molto diversi da quelli di Annalisa, passò dall’abbraccio al bacio. La baciava con molta passione mentre si occupava dell’abito nero e della sua cerniera lampo. Annalisa sentiva le sue mani passare dalle carezze audaci alla ricerca del modo di aprire il vestito. Percepiva i movimenti delle dita di lui – dita grosse e forti che lui aveva usato tante volte per darle piacere – e ne coglieva l’impazienza. Finalmente Paolo riuscì a prendere il minuscolo cursore e lo spinse fino in fondo, facendo cadere a terra il vestito che rimase intorno ai suoi piedi, rendendola simile allo stelo di un fiore a cui una folata di vento dispettoso aveva disperso i petali. Paolo l’aiutò a sollevare i piedi, slacciandole le scarpe nello stesso movimento, la sostenne mentre si allontanava dall’abito e, sempre accarezzandole la schiena, la spinse verso la camera da letto dove la fece cadere sul copriletto giallo.
Fecero l’amore così, senza finire di svestirsi. Poi rimasero ansanti e sudati su quello sfondo giallo che creava riflessi luminosi nella camera. Erano entrati al buio e l’unica luce proveniva dalla lampada del corridoio. Paolo si sollevò di fianco appoggiandosi al gomito sinistro e la guardò. Annalisa capì che aspettava le sue parole: «Ho deciso che non ci vedremo più” disse nel buio sotto il suo corpo. Continua a leggere “La centesima finestra – lite tra Annalisa e Paolo” →

La centesima finestra – pag. 97

“… ma ora non aveva nessuna voglia di uscire. Le promesse, però, sono importanti – lo diceva sempre ai figli – e a lui dispiaceva deludere Luca, così raccolse i pezzi della lampada che forse non avrebbe più illuminato niente, e li mise dentro un sacchetto che nascose nell’armadio del corridoio. Chiamò Luca e disse: «Sono pronto. Andiamo?».
Lui lo guardò senza sorridere. Dario capì che era difficile ingannare un altro se stesso e ripeté la domanda con più convinzione. Finalmente Luca si rilassò e aprì la porta, scese le scale correndo e, quando furono in strada, lo sfidò a fare una corsa fino al campo. La giornata era calda, si stava bene e Dario era tentato dal piacere della corsa. Prima di lanciarsi dietro a Luca, controllò di nuovo il cellulare: nessun messaggio, Annalisa non aveva risposto. Non che se lo aspettasse davvero, ma, visto il tono del suo messaggio notturno, aveva sperato in una replica. Chiuse il telefono e lo spinse dentro la tasca. La rabbia lo fece correre veloce, al pari di Luca. Continua a leggere “La centesima finestra – pag. 97” →

Domanda di un lettore: cos’è la “centesima finestra”?

100thwindowUn gran bel titolo, mi verrebbe di rispondere. Un titolo che evoca, suggestiona e affascina.
Vorrei prendermene il merito ma purtroppo non posso farlo. Il merito è dei Massive Attack, di 3D e del loro cd 100th Window.
Mentre ascoltavo la discografia del gruppo, ho trovato alcuni brani, in particolare Special cases (clicca per il video), che mi ha colpita molto, e ho cercato tutti gli articoli e le  interviste sul gruppo e su 100th window. Continua a leggere “Domanda di un lettore: cos’è la “centesima finestra”?” →

È arrivato l’ebook di “Un uomo mi ha chiamata Tesoro”

Prima_Cop_Uomo-omQuando ho pubblicato in cartaceo il mio libro di racconti Un uomo mi ha chiamata Tesoro, che ha ricevuto alcuni commenti molto positivi e di questi ringrazio i miei affezionati lettori, molti amici mi hanno chiesto se fosse possibile averlo anche in versione digitale. Ho nicchiato un po’ perché l’avevo pensato come libro di carta, ma ora, vista l’estate e con il pensiero della possibile lettura da ombrellone, ho deciso di aggiungere questa opportunità ai mie racconti. E ai miei lettori.
Quindi da oggi trovate anche il formato epub disponibile qui a euro 2,49. Dovrebbe essere anche in tutti i maggiori store online ma non ho ancora verificato i link. Continua a leggere “È arrivato l’ebook di “Un uomo mi ha chiamata Tesoro”” →

Sviluppo di un racconto in un romanzo

il-brodo-di-verdura

Come si fa a trasformare un racconto in un romanzo?
Non sempre si può, si deve valutare. Ci sono racconti che contengono ben altro, e sta a chi scrive scoprirlo, e ci sono racconti che non si possono ‘allungare’ come si fa con il brodo, e anche con il brodo non è una buonissima idea. La roba allungata si sente, non ha il sapore pieno di quando era definita e corposa. Continua a leggere “Sviluppo di un racconto in un romanzo” →

Quanto si guadagna autopubblicandosi

A seguito di questo post dove ho detto di Narcissus e del suo funzionamento, molto migliorato da quando ho pubblicato l’ebook del mio romanzone, ho ricevuto qualche mail con domande su come funziona l’autopubblicazione.
Quanto si vende? Si riesce a guadagnare qualcosa? sono le più frequenti.
Ho pensato, quindi, di scrivere questo post.