Il cotechino con le mele esiste!

Dopo avere tanto almanaccato sul sapore che avrebbe avuto un (ipotetico, credevano tutti) cotechino con le mele, dopo esserci stupiti della tanta fantasia di Giuseppe Petroni, che si era inventato una prelibatezza culinaria che nessuno di noi immaginava, ora vi posso confermare che il cotechino con le mele è una realtà: esiste ed è nella mia cucina. Continua a leggere “Il cotechino con le mele esiste!”

Natale e cotechino – quinta puntata

qui la quarta puntata

Così racconto qualcosa di quella faccenda, quando Aldo ha informato tutti che servivano degli espositori. “Un cliente me l’ha suggerito – dice – visto che il prodotto è nuovo andrebbe evidenziato!”
“E tu cosa hai detto?” chiede il presidente, con evidente sospetto.
“Che ci stavamo già pensando!” risponde Aldo con naturalezza. “Dobbiamo farli, se lo aspettano!”
“Ma porcamiseria! – interviene l’amministrativo – Lo sai almeno quanto costano? E poi il tempo!”
“Ne servono 50” precisa Aldo come se non avesse sentito.
“Aaahhh! – l’amministrativo allarga le braccia – non la finiamo più!”
“E chi li fa?” – s’informa, allarmato, l’addetto alla logistica.
“Tu! – per Aldo sembra la cosa più naturale – e servono al più presto!”
Dopo i mugugni, i sospiri e qualche considerazione che qui non posso ripetere, si mise in moto il meccanismo per gli espositori (fornitore, misure, colori, ecc.)
Una settimana dopo arrivò il primo campione, che si afflosciò sotto il peso di quarantotto cotechini da mezzo chilo l’uno.
Fu rivisto tutto e si arrivò alla fine a una soluzione che sembrò essere la meno peggio: solo 24 pezzi per espositore, ma almeno 60 espositori anziché 50.
Il direttore amministrativo, dopo aver minacciato Aldo di dare fuoco a lui e agli espositori, gli intimò di rivedere i prezzi: “Poi vieni di là che facciamo due conti!”.
Lo dicevo che non era finita! Continua a leggere “Natale e cotechino – quinta puntata”

Natale e cotechino – quarta puntata

qui la terza puntata

Intanto proseguivano le prove. Per un altro mese, ogni lunedì, ci toccò assaggiare le nuove ricette e ascoltare mezz’ora di discussione sui possibili aggiustamenti di sapore, colore, ecc.
Ogni tanto il responsabile amministrativo richiamava all’ordine: “Senti Aldo! Veditela poi tu con Bruno questa cosa! Qui avremmo anche qualche altro punto da discutere.”
Aldo annuiva e Bruno sospirava. Il tecnologo accennò, una volta, a qualche giorno di ferie ma rinunciò subito dopo le prime, minacciose, occhiate degli altri e il secco commento del direttore amministrativo: “Non diciamo cretinate!” (il termine esatto era un po’ diverso, ma qui è meglio non dirlo).
Per fortuna il caldo si stava mitigando, e piano piano settembre passava. Arrivava l’autunno.
Con temperature meno micidiali si ragiona anche meglio; fu anche grazie a questo, credo, che a un certo punto la questione cotechino sembrò risolta.
Ma così non era. “E le scatole??” attaccò violentemente Aldo un mattino, appena arrivato.
Tutti si guardarono, poi guardarono Aldo con espressione tra l’angosciato e l’ostile.
Reagì il direttore amministrativo, sovrastando Aldo dal suo metro e novanta: “Se parli delle nostre sono già frantumate, grazie!” rispose.
“Le scatole per i cotechini! – precisò Aldo, ignorando l’allusione – Qualcuno ci ha pensato?” Continua a leggere “Natale e cotechino – quarta puntata”

Natale e cotechino – terza puntata

qui la seconda puntata

Questa scena, circa con le stesse battute e la variante di qualche mugugno da una parte e dall’altra, si è poi ripetuta ogni lunedì fino a dopo la metà di luglio.
Un piovigginoso lunedì di fine luglio, con una temperatura e un’umidità che sembrava di stare in Amazzonia, Aldo si siede con fare deciso, appoggia le sue carte, guarda tutti con espressione severa e sbotta: “Adesso basta! Dobbiamo fare qualcosa per il cotechino!”
Anche a causa del clima tropicale eravamo tutti debilitati, perciò non ci furono reazioni, a parte un’occhiata torva del direttore amministrativo. Anche il presidente, colto alla sprovvista, non sembrava in grado di reagire e si limitò ad annuire con un “Mmm-mmm …” che poteva assomigliare a un assenso. Così fu subito interpretato da Aldo, che pretese di avere i campioni in tre giorni.
“Non si può!” chiarì con decisione il tecnologo “Devo procurarmi le materie prime giuste, e anche le mele! Dove le prendo le mele?”
“Al supermercato!” rispose Aldo, senza celare l’esasperazione.
Da quel giorno si susseguirono prove e controprove, teorie, suggerimenti e accesi scambi di opinioni (“Non si può!”- “Si che si può!” – “Così non sa di niente!” – “Così va bene!” – Troppo chiaro – Troppo scuro – Troppa mela – Troppo poca – ecc.). Di tutto arrivava il riverbero ogni lunedì mattina, con ulteriori fuochi d’artificio, finché – dopo un mese – sembrò che tecnici e commerciali fossero giunti, se non a un accordo, almeno a una tregua.
“Oggi lo assaggiamo!” annunciò Aldo con tono che non ammetteva repliche.
Era un soleggiato mattino di fine agosto; la temperatura – già alle 8 – era di 27°, ma nessuno si azzardò a protestare. Aldo andò a mettere a bagno il cotechino. Continua a leggere “Natale e cotechino – terza puntata”

Natale e cotechino – seconda puntata

qui la prima puntata

Era un lunedì mattina – giorno di riunione – verso la metà di un giugno eccezionalmente caldo.
Alle otto già si sudava e saremmo arrivati a 35° nel pomeriggio.
A parte questo, resto convinto che non si dovrebbe fare riunioni il lunedì mattina.
E’ vero che poi sono tutti liberi di dedicarsi ad altro, ma quello è un momento delicato, in cui ci si deve riconnettere con il mondo, e non è facile.
Infatti, dopo i primi saluti, tutti guardavano in silenzio, i soliti tabulati di vendite, consumi ecc., per poi commentarli, ma si capiva subito che la testa non era ancora lì. Qualcuno aveva iniziato a parlare dell’impianto di refrigerazione che aveva problemi, quando il direttore commerciale – che sembrava essersi svegliato in quel momento – ha buttato lì una frase del tutto inattesa:
“A proposito … cosa facciamo con i cotechini?” Continua a leggere “Natale e cotechino – seconda puntata”

Natale e cotechino – prima puntata

“Co’-fai-nonno?” tutto attaccato.
È mio nipote: 2 anni e mezzo, occhioni azzurri e una rapidità e resistenza dialettica da far invidia a Enrico Mentana. Di solito ci diamo il cambio per tenergli testa.
“Taglio il cotechino!”
“Talli il coti..chino..?” Non tutte le parole gli riescono al primo colpo.
“Si! Ti piace il cotechino?”
“No-no …” . No-no è la sua prima risposta nella maggior parte dei casi, di qualunque cosa si tratti.
Ma è raffinato, bisogna dargliene atto: non ti investe con un NO secco, lo addolcisce con la ripetizione e con un tono di tranquilla ovvietà – come dire: non facciamo domande inutili! – che disarma.
“Tu mangi il cotichino?”
“Certo! Anche papà lo mangia, e anche la zia, e Luca … e tu?”
“No-no! …Io mangio la pastasiutta della nonna …”
“Mangio la pastasiutta della nonna co’ ragù e co’ formaggio grrrana!” e per dimostrarlo ne infila una forchettata in bocca. Sua nonna incomincia a sciogliersi.
“Ed è buona?”, chiedo tanto per mostrarmi partecipe.
“Si-si … è buona …”
“Com’è…?” interviene suo padre, cercando di mantenersi serio.
“E’ moolto buona! … Mmm!”
E’ un filibustiere! Ma intanto la nonna è praticamente liquefatta mentre gli altri sogghignano divertiti. Continua a leggere “Natale e cotechino – prima puntata”

Racconti di Natale

Come vi ho anticipato nel post di presentazione della Pagina natalizia di Scriveregiocando, pubblicherò in questo blog, i vari contributi degli amici, ma prima pubblicherò due racconti che non sono rientrati nella pagina: uno per la sua lunghezza e l’altro per l’argomento forse non adatto a una pagina visitata anche da molti bambini. Continua a leggere “Racconti di Natale”