Futuro prossimo – il pdf

Finalmente! Ecco il nostro pdf con tutti i racconti del gioco letterario “Futuro prossimo”. Lo so che andrete subito a sfogliare per verificare se avevate indovinato i nomi degli autori e i relativi racconti.

Per chi non ha seguito prima, a questo tag trovate tutti i racconti e la fase iniziale del gioco.
Questo è l’elenco autori, ognuno con il suo link di riferimento, così potrete curiosare nelle pagine di tutti: Continua a leggere “Futuro prossimo – il pdf” →

Come procede “Futuro prossimo” – gioco letterario 2019

Come annunciato in questo post, il gioco letterario del 2019 si prepara a raccontarci come sarà la nostra vita nel 2054: neanche tanto in là ma visto la velocità con cui migliora, o peggiora, la nostra vita e la società che ci rappresenta, potremo avere grandi sorprese.
Sta ai nostri autori mostrarci cosa potrebbe accadere.
La scadenza per l’invio dei racconti è Pasqua 2019 ma qualcuno ha già scritto e inviato: Continua a leggere “Come procede “Futuro prossimo” – gioco letterario 2019″ →

Cartolina di Natale – racconto

Quando finì di addobbare l’albero, si sedette per terra. Più che ammirarlo Rebecca aveva un groppo in gola. Sentiva la sua presenza ma non lo vedeva.
Allungò una mano e trovò l’aria. Chiuse gli occhi con la speranza che riaprendoli avrebbe visto la sua figura leggermente appesantita dall’età. La mente lo inquadrava, le orecchie sentivano la sua voce, il naso il suo profumo, la lingua le sue labbra. Solo il tatto non assolveva la sua funzione. Le dita percepivano solo il nulla.
Aprì gli occhi ma la stanza era vuota. C’era solo l’albero finto luccicante per gli addobbi, il divano sul quale amavano sedersi dopo il pranzo, la sua scrivania ordinata come tutta la mansarda. Si avvertiva l’assenza del suo disordine: i libri ammonticchiati un po’ ovunque, il computer sempre accesso, fogli e appunti volanti sparsi sulla scrivania.
Una lacrima scese sulla guancia. Si guardò attorno smarrita.
Era il primo Natale senza Riccardo e la sua risata. Continua a leggere “Cartolina di Natale – racconto” →