“La battaglia di Hacksaw Ridge”, un film che racconta la non violenza attraverso una guerra atroce

la battaglia di hacksaw ridge

La regia magistrale di Mel Gibson al servizio di una storia dalla doppia valenza. Il protagonista, Desmond Doss, si arruola Рparliamo della Seconda Guerra Mondiale Рa 23 anni e lo fa da obiettore di coscienza. Cosa ci va a fare allora in guerra? La sua ambizione ̬ salvare le vite altrui, soccorrerle sul campo di battaglia e impedirne la morte.
Non viene compreso dai superiori e viene osteggiato da tutti; i compagni arrivano a picchiarlo duramente perché vedono in lui un codardo, uno che li metterà in pericolo. Ma lui non cede e non tocca il fucile anche quando lo minacciano di portarlo in prigione. Ed è lì che finisce, infatti, proprio nel giorno in cui doveva sposare la fidanzata. Continua a leggere ““La battaglia di Hacksaw Ridge”, un film che racconta la non violenza attraverso una guerra atroce” →

Il caso Spotlight

il caso spotlight

Anche questo è un film che merita attenzione. La vicenda è nota: un gruppo di giornalisti del Boston Globe inizia un’indagine su alcuni casi di pedofilia all’interno della Chiesa, e sul vescovo Law che sembra stia coprendo tanti preti invischiati. Il tema trattato è, ovviamente, molto pesante e coinvolge gli spettatori suscitando sentimenti di empatia, compassione e rabbia. Continua a leggere “Il caso Spotlight” →

Perfetti sconosciuti

perfetti sconosciuti

Un film molto attuale dal quale non potevo esimermi: la storia calata nel 2016 – come piace a me – e il tema della non conoscenza di chi abbiamo accanto – uno dei miei motivi di scrittura – mi hanno accalappiata fin dal trailer.
Sette amici – dovevano essere otto ma uno arriva senza la fidanzata mai vista dagli altri – si trovano per una cena a casa dalla coppia Luca/Marco Giallini e la moglie Eva/Kasia Smutniak. L’idea lanciata appunto da Eva, è di mettere i cellulari sul tavolo e di condividere ogni messaggio, telefonata, whatsapp che arriva. Gli altri nicchiano un po’, poi la faccenda si conferma e il gioco (al massacro) inizia. Continua a leggere “Perfetti sconosciuti” →

American sniper: andare oltre il male

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Non sono appassionata di film che raccontano la guerra, e le scene di violenza mi suscitano orrore. Che ci sei andata a fare allora, a vedere American sniper?
Apprezzo molto il lavoro di Clint Eastwood e di questo film avevo sentito parlare in modi discordanti: tra “molto bello” e “incomprensibile” e “discontinuo”. Quindi, ho pensato: andiamo di persona e capiamo cosa c’è in questo film. [Mentre scrivevo questo post – è nelle bozze da tre giorni e ci lavoro a rate – sono usciti almeno altri dieci articoli su questo film, e i pareri sono sempre più discordanti]
Quindi parlerò a sentimento, fregandomene di critica e pareri più competenti. Continua a leggere “American sniper: andare oltre il male” →

Pride – un film da vedere

PRIDE

Capita di rado di vedere un film che ti soddisfa in pieno: bella storia, argomento interessante, bravi attori.
Pride, il nuovo film del regista Matthew Warchus è tutto questo. La storia è storia vera e mi sono stupida notando quanto poco ricordassi della vicenda avvenuta negli anni 80. Certi film dovrebbero avere un premio speciale anche per riportarci a costruire la nostra memoria.
Comunque, accade che nel 1984, a Londra, in occasione della sfilata del Pride, Mark Ashton, giovane attivista gay interpretato da Ben Schnetzer, decide di iniziare una raccolta fondi per sostenere i minatori del Galles durante il loro sciopero contro la politica del governo Tatcher. La sua decisione, sorta dal capire come i minatori siano perseguitati allo stesso modo dei gay – capire che le ‘minoranze’ in quanto tali vengono sempre vessate dal sistema che riconosce solo l’omologazione e il potere – lo porta, durante una dibattuta riunione, a formare il gruppo “Lesbians and Gays Support the Miners” (LGSM). La raccolta fondi procede bene e viene il momento di cercare il contatto con i minatori per la consegna dei soldi. Continua a leggere “Pride – un film da vedere” →

The Help – un film che tratta il razzismo dal punto di vista femminile

locandina-the-help-oscarMe l’ero perso al cinema ma ieri sera sono riuscita a vederlo in tv.
Un altro film che ci racconta storie di razzismo e ci mostra le persone trattate come schiavi e sfruttate da chi ha un colore diverso della pelle?
No. Questo film, tratto da un libro con lo stesso titolo The Help, che ha avuto grande successo, tradotto in 35 paesi e diventato ovunque un best seller, mostra la faccenda razzismo da un punto di vista che in pochi hanno trattato prima, quello delle donne di un paese del Mississippi.
Siamo negli anni ’60 e la vita a Jackson è scandita e organizzata dalle donne bianche borghesi, un gruppo di amiche che fanno capo a Hilly e seguono le idee conformiste dell’epoca.
Ma non mi interessa la trama, questa la potete trovare qui. Continua a leggere “The Help – un film che tratta il razzismo dal punto di vista femminile” →

Gloria: un film da vedere

locandina Gloria

Un film cileno, forse destinato ai cinema d’essai e ai cineforum, ma che a sorpresa troviamo in programmazione nel centro di Bologna. La storia incuriosisce: finalmente un personaggio maturo, una storia qualunque, una vita comune. Gloria è una cinquantottenne separata, con figli distanti che non la circondano d’affetto e di attenzioni, che la sera esce e va a ballare. A volte trova compagnia per una sera ma, più spesso, torna nel suo appartamento e nella sua solitudine, con un vicino rumoroso e fuori di testa e un gatto che si infila in casa non invitato. Continua a leggere “Gloria: un film da vedere” →

Tu, scrittore? Certo!

snoopy-scrittore2Lo spunto viene da questo post nel blog di Daniele Imperi.
Non vi copio tutti i punti elencati da Daniele, ma sottolineo quelli cui sui la mia attenzione si è fermata di più:

Sono nata scrittrice?

Ahimè no. Come scrivo nella mia pagina ‘Io‘ su questo blog – pagina che dovrei forse aggiornare – non ho mai amato scrivere e mi dispiace perché mettere “a otto anni scrivevo già i miei primi romanzi” nelle bio ci sta da dio.
Quindi, non sono nata scrittrice.
Ma, la scrittura è per me un richiamo. E qui sono in linea con i punti di Imperi. Continua a leggere “Tu, scrittore? Certo!” →

La migliore offerta

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Non conoscevo l’opera di Tornatore: ho sempre pensato realizzasse film noiosi. Non so dire il motivo, ma avevo questa idea.
Questo film, però, mi ispirava. Mi attirava.
La storia è bella, realizzata bene, con quel filo di mistero che la percorre fino a un quarto d’ora dal finale. Continua a leggere “La migliore offerta” →

Argo

Il film racconta fatti realmente accaduti, a Teheran nel 1979.
All’inizio c’è una parte in bianco e nero con una voce fuori campo che racconta l’antefatto, il clima che c’era a Teheran in quei giorni, dopo la fuga dello scià Reza Pahlavi, e io ho scoperto che non sapevo nulla – o non ricordavo nulla, che è la stessa cosa – di questa rivolta sociale e dell’incursione nell’ambasciata e degli ostaggi tenuti prigionieri per più di un anno.
Il film è incentrato sui sei impiegati che sono riusciti a fuggire e che si sono rifugiati in casa dell’ambasciatore canadese che li ha nascosti. Continua a leggere “Argo” →

La famiglia Fang

La famiglia Fang
Kevin Wilson

traduzione di Silvia Castoldi

Fazi editore, 2012
397 pp, 18,00 euro 

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Un libro interessante e un’idea originale.
La famiglia Fang è formata dai genitori, Caleb e Camille, e dai figli Annie e Buster, meglio denominati come A e B, nomi con cui sono conosciuti al mondo.
Ma cos’hanno di interessante questi quattro personaggi da essere conosciuti da tutti?
La famiglia Fang vive per l’arte e crea performance che rappresenta in centri commerciali, per strada, ovunque vi sia un discreto numero di persone da stupire.
L’arte è creazione, è stupore, è naturalezza. Le performance dei Fang sono studiate sulla figura di tutta la famiglia e prevedono l’uso dei figli come motore per innescare le reazioni del pubblico.

Quando Annie e Buster crescono, capiscono che devono staccarsi da quei genitori ingombranti che li stanno annientando in nome di un’arte che sopravanza e ingloba l’anima.
Annie è un’attrice che arriva a un passo dalla consacrazione e che beve più di quanto dovrebbe. Buster è un giornalista free lance impegnato in strani reportage su cannoni che sparano patate. È proprio per uno di questi tiri con tuberi che Buster finisce all’ospedale con la faccia rovinata e il corpo martoriato. Quando esce ha un conto di dodicimila dollari e la carta di credito inservibile.
Una telefonata ai genitori gli sembra l’unico cosa da fare. Ed è così che Buster si ritrova nella casa da cui era fuggito. Continua a leggere “La famiglia Fang” →

Roba da fotoromanzi – Chiarelettere

I cinefotoromanzi del Misfatto riuniti in una raccolta esilarante. Imperdibile per chi ama la satira, toccante per chi ama il cinema.

È uscito Roba da fotoromanzi  (Chiarelettere, 2012)

Il fotoromanzo della politica italiana nella ricostruzione di una rockstar della storia, qui sceneggiatore e interprete.

Con «Misfatto», «il Fatto Quotidiano» vende 10.000 copie in più.

Date le numerose richieste, ecco raccolti finalmente in un corposo volume i cinefotoromanzi pubblicati ogni domenica dal «Misfatto», inserto satirico del «Fatto Quotidiano» diretto da Stefano Disegni. La passione per il cinema (Stefano Disegni è uno tra i più importanti collaboratori della rivista «Ciak», le sue recensioni a fumetti sono ormai da anni uno degli appuntamenti più attesi dai lettori) unita alla satira politica, di cui è firma prestigiosa, hanno portato l’autore a realizzare parodie di film famosi tradotte in chiave politica. O meglio a adattare fatti e protagonisti del teatro politico italiano alle trame di pellicole riconoscibili ed entrate nella memoria collettiva. Si va così da «Viale del Tramonto» con l’ex sindaco Moratti che come Gloria Swanson non riesce ad accettare di aver perso la carica, a «L’Uomo invisibile» con Gianfranco Fini nel ruolo del protagonista ormai invisibile sul palcoscenico della politica italiana, a «Il sesto senso» in cui Berlusconi vede i comunisti e li vede solo lui (come il bambino del film originale vedeva i fantasmi), a «Ladri di biciclette» in cui Berlusconi, come il padre del film di De Sica trascinava il figlioletto alla ricerca della bicicletta, trascina un impacciato Alfano in calzoni corti alla ricerca del governo scippato, fino a «Castaway» in cui, a elezioni milanesi vinte, Veltroni e D’Alema vengono abbandonati dai militanti pd su un’isola deserta perché non rovinino tutto. Continua a leggere “Roba da fotoromanzi – Chiarelettere” →