“L’ultimo dei Bezuchov – la mia prefazione

L’ultimo dei Bezuchov – di Marco Freccero

Oggi Marco Freccero, in questo post, ha annunciato il titolo del suo romanzo in uscita e quindi posso parlarne pure io.
O ne parlerò nei prossimi giorni: è meglio. Oggi mi limito a copiare qui sotto la mia prefazione al romanzo:

Il talento di un uomo

L’ultimo dei Bezuchov, questo romanzo breve di Marco Freccero, ci trasporta in quello che pare un tempo antico: si parla di una famiglia russa e forse di argomenti molto lontani dal nostro presente. Carlo Alberto Bezuchov è il vero protagonista di questo romanzo e d’altronde, già dal titolo, capiamo di cosa si parla: l’ultimo rampollo di una ricchissima famiglia russa. Un essere altezzoso, con le tasche piene di soldi e la testa piena di presunta superiorità.
Non c’è niente di più lontano da Carlo Alberto, un’anima bella che viene spontaneo – ma non banale – associare al principe Myškin, L’idiota di Dostoevskij. In questo romanzo, Freccero non rinuncia a un omaggio ai suoi amati autori russi e al buon Fëdor, ma l’ultimo figlio della casata Bezuchov ha qualcosa di diverso dal Principe Myškin, ha infatti un particolare “talento”. Continua a leggere ““L’ultimo dei Bezuchov – la mia prefazione”

Libri da leggere questa estate

Sotto l’ombrellone, ma anche in montagna o al lago, ci concediamo dei momenti di tranquillità. E cosa c’è di meglio di un buon libro per farci compagnia in questi momenti?
Infatti in estate la vendita di libri aumenta e in giro si vedono tante copertine o lettori digitali (io preferisco vedere libri ‘veri’ così posso sbirciare i titoli, cosa che con i dispositivi elettronici non si vedono).
Quindi, cosa potremmo leggere questa estate? Continua a leggere “Libri da leggere questa estate”

L’idiota – di Fëdor Dostoevskij

NZO

Traduttori: Eugenia Maini, Elena Mantelli

Il principe Miskyn torna in Russia dopo un lungo soggiorno in svizzera, dove era andato per curarsi. Già in treno, prima ancora di arrivare a  Pietroburgo, conosce Rogozin, che gli parla del suo amore per  Nastas’ja Filippovna.
Poco dopo, a San Pietroburgo, il principe va a fare visita all’ultima Myskin ancora in vita: Elizaveta Prokof’evna Myskin. Il marito,  il generale Epancin, ha un segretario, Gavrila Ardalionovic, che mostra al principe la foto di una bellissima donna, che è proprio Nastas’ja Filippovna.
Da qui partono le vicende, in parte molto tragiche, del principe e della società russa che l’accoglie. Continua a leggere “L’idiota – di Fëdor Dostoevskij”

“Lo scrittore deve scoprire sfumature interessanti anche nell’ordinarietà”

Fedor_Dostoevskij

“Ciò nonostante rimane dinanzi a noi un quesito: come si deve comportare il romanziere con le persone ordinarie, completamente “comuni”, come deve porle dinanzi al lettore per renderle in qualche modo interessanti? Escluderli del tutto dal racconto non si può dal momento che le persone ordinarie costituiscono continuamente e nella maggioranza dei casi l’elemento indispensabile nel concatenarsi degli eventi della vita, escluderli dunque significherebbe trasgredire alla regola della verosimiglianza. Riempire i romanzi unicamente di tipi o, semplicemente per suscitare interesse, di esseri strani e inesistenti sarebbe inverosimile e, certo, anche poco interessante. Secondo noi, lo scrittore Continua a leggere ““Lo scrittore deve scoprire sfumature interessanti anche nell’ordinarietà””