Futuro prossimo – il pdf

Finalmente! Ecco il nostro pdf con tutti i racconti del gioco letterario “Futuro prossimo”. Lo so che andrete subito a sfogliare per verificare se avevate indovinato i nomi degli autori e i relativi racconti.

Per chi non ha seguito prima, a questo tag trovate tutti i racconti e la fase iniziale del gioco.
Questo è l’elenco autori, ognuno con il suo link di riferimento, così potrete curiosare nelle pagine di tutti: Continua a leggere “Futuro prossimo – il pdf” →

Come procede “Futuro prossimo” – gioco letterario 2019

Come annunciato in questo post, il gioco letterario del 2019 si prepara a raccontarci come sarà la nostra vita nel 2054: neanche tanto in là ma visto la velocità con cui migliora, o peggiora, la nostra vita e la società che ci rappresenta, potremo avere grandi sorprese.
Sta ai nostri autori mostrarci cosa potrebbe accadere.
La scadenza per l’invio dei racconti è Pasqua 2019 ma qualcuno ha già scritto e inviato: Continua a leggere “Come procede “Futuro prossimo” – gioco letterario 2019″ →

Una scottante carezza – di Fausto Marchetti

L’intricato tessuto legnoso aveva mantenuto acceso il grosso ceppo della notte di Natale e nella taverna dei fratelli Enrico e Dario, alle otto di sera, il tepore delle fiamme crepitanti aveva creato l’atmosfera giusta per la festa. Erano quasi arrivati tutti i ragazzi e le ragazze della compagnia, mancavano solo Paolo e Sara.
Il giovane carabiniere in licenza da cinque giorni, era passato alla casa della quindicenne entrata a far parte della compagnia da pochi mesi, per darle un passaggio.
I genitori della ragazza gli avevano raccomandato di riportarla a casa entro la mezzanotte.
Il poncho coloratissimo fuori moda donava un aspetto romantico a Sara, un tipino acqua e sapone che appena salita in macchina senza neanche presentarsi sbottò:
«Uff mi trattano ancora come se fossi una bambina. Dopo la curva ferma la macchina e accosta».
Sul ciglio della strada, Paolo, con le mani sul volante della sua Citroen 4 CV, rimase a guardare ammutolito la metamorfosi.
Abbassato lo specchietto, Sara si passò il rossetto sulle labbra, truccò gli occhi, e, sollevando il poncho si sistemò la minigonna vertiginosa mettendo in mostra le belle gambe.
Da bambina a bomba sexy in poco più di cinque minuti. Il cambiamento scombussolò Paolo, aveva avuto l’impressione di vedere una farfalla impaziente che per la fretta di uscire dal bozzolo si lacera le ali. Continua a leggere “Una scottante carezza – di Fausto Marchetti” →

Disagi 2.0 – il pdf del ‘disagio della tecnologia’

È vero, vi ho fatto aspettare, ma avevo detto ‘settembre’ e ho rispettato la promessa. D’altronde in luglio e agosto era troppo caldo per lavorare e in settembre avevo anche altri lavori da terminare.
Però, nonostante le disavventure – ho perfino cancellato il file ormai pronto, come ho scritto qui -, la complessità di ‘unire’ file scritti con programmi diversi, font multipli, e LibreOffice che mi ha fatto disperare finché l’ho disinstallato e buttato nel cestino, oggi vi presento la copertina, il titolo modificato – mi pare più definito – e il pdf dei racconti. Continua a leggere “Disagi 2.0 – il pdf del ‘disagio della tecnologia’” →

Little wing – di Fausto Marchetti

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Lo spartito è aperto sul leggio, nessun suono nella stanza.
Nel vano adiacente, l’insegnante di pianoforte si riveste indossando uno dopo l’altro gli indumenti appoggiati con cura sulla sedia accanto al letto.
L’allievo dorme con un respiro regolare dopo la corsa d’amore; i suoi panni sono sparsi in terra disordinatamente. Se li era strappati di dosso con l’irruenza del bambino che scarta i regali sotto l’albero il mattino di Natale e, nella sua bellezza nuda, l’aveva spogliata con la delicatezza di chi sfoglia una rosa per scoprire all’interno lo scarabeo dorato.
Non è ancora maggiorenne, potrebbe essere suo figlio. Non ha saputo resistergli. Lui ha preso una cotta, lei ha perso la testa.
È felice, ma scavando nel cuore della sua intimità trova un fondo d’inquietudine e di amarezza perché sente che la sua gioia non è definitiva, può essere spezzata facilmente. Essa è fragile come la stella di vetro trasparente che brilla sul ramo dell’abete vestito a festa, bisogna custodirla con cautela e premura perché gioia, piacere, soddisfazione e godimento hanno sempre in agguato il loro contrario: infelicità, amarezza, tristezza, dolore, afflizione. Basta una disattenzione, un piccolo urto, per ridurla in schegge. Continua a leggere “Little wing – di Fausto Marchetti” →

La pagina natalizia 2016

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Ecco la testata Рil logo come sempre ̬ di Arthur che ringrazio Рdella nostra Pagina Natalizia di Scriveregiocando.
Sono tornata al rosso/bianco/oro: un classico che non stanca mai. Ogni tanto cambio, ma il rosso fa subito festa e, quindi, non si può abbandonare.
Quest’anno abbiamo qualche new entry: Marco Freccero – che sta per lanciare il suo nuovo ebook, l’ultimo della “Trilogia delle erbacce” – che si cimenta per la prima volta con i versi. Poi abbiamo Marco Guerrina – che si è sempre cimentato, ma a volte non ha voglia di scrivere e quindi è sempre una new entry.
Angélique Gagliolo – che non è tra le più “anziane” contributrici e che mi ha scritto per chiedere se era ancora in tempo -, Vincenzo Celli, che ha sempre poco tempo e tante rogne da risolvere, ma ha scritto lo stesso solo per farmi contenta. Continua a leggere “La pagina natalizia 2016” →

Silvio e i tre angeli nella cascina del Sassorigato – di Fausto Marchetti

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Le lancette fosforescenti del quadrante sul comodino segnano le sei di un altro mattino di Natale. Silvio si è svegliato presto, sguscia dalle coperte, si veste al buio per non disturbare la moglie, scende le scale con passo di gatto, infila cappotto, scarponcelli, cuffia e guanti per affrontare il freddo dell’esterno, sulla porta di casa guarda il cielo, la luce dell’alba si farà attendere più di un’ora.
La cascina del Sassorigato dista poco più di un centinaio di metri da casa; marcando con le sue orme la cavedagna imbiancata raggiunge la meta consueta dei suoi giorni di festa. Lui è il nipote prediletto, erede degli zii Lauri, Gasper e Nocente che in meno di un anno gli hanno lasciato la loro dimora per sempre.
La temperatura sottozero, durante la notte, ha trasformato le goccioline della nebbia negli aghi e scaglie di ghiaccio della galaverna cristallina che ha rivestito la siepe di biancospino e la recinzione metallica della proprietà. Nell’aprire e chiudere il cancello, la battuta ferro su ferro fa cadere in terra una bianca polvere gelata. Per la prima volta dopo cinquant’anni non ci sono luci nella casa. Non c’è vita in quel luogo.  Continua a leggere “Silvio e i tre angeli nella cascina del Sassorigato – di Fausto Marchetti” →