“La centesima finestra” in promozione solo per oggi

Solo per oggi, 19 febbraio 2021, il mio romanzone preferito, La centesima finestra,  è in offerta su tanti store.

Anziché 4,99, lo troverete a 1,49 su Amazon. Offerta del giorno, signori! Datevi una mossa 😀

Prima però, se ancora non lo conoscete, vi linko alcuni post: Continua a leggere ““La centesima finestra” in promozione solo per oggi” →

Metodologia per la scrittura di un romanzo – quarto

Tourbillons – grand vase – Lalique

Oggi, guardando le statistiche del blog e i post più cercati, mi sono imbattuta in un mio post datato (sembra ieri ma non lo è) 2015.
La metodologia per la scrittura di un romanzo: be’ mica stavo qui a lucidare i baffi del gatto del vicino.
Qui il primo post, poi il secondo e qui il terzo. Li ho riletti tutti e mi sono detta “perché mai non avrò continuato questi [in]utilissimi post?”
Ed eccomi qui.

Stavamo parlando di documentazione: Continua a leggere “Metodologia per la scrittura di un romanzo – quarto” →

Di cosa scriviamo quando scriviamo di vita

Ieri Marco Freccero ha scritto che ‘se vuoi scrivere racconti cerca i poveri’ – vi rimando al post così ci capiamo meglio – e io ho ragionato (di nuovo) su cosa ho scritto e su cosa scriverei se volessi farlo.
Ognuno di noi ha una sua tematica ricorrente, una sua ‘idea di mondo’ su cui imbastire storie. Io non ho mai ragionato su ‘ricchi’ e ‘poveri’. Certo, non mi verrebbe in mente di scrivere di ricchi – ma ho già messo un ricchissimo nel mio romanzone, anche se ci è capitato per caso – perché non sono queste le peculiarità che mi spingono.
A me interessa mostrare che, ricchi e poveri, siamo persone di tanti colori. I colori sono sfumature dell’anima e non esiste nessuno – se non il Principe MyÅ¡kin e un altro di cui sentirete parlare in futuro – che sia tutto bianco, ma anche nessuno ‘tutto nero’. Qualcuno è tutto grigio ma pure lui avrà diverse sfumature, dal grigio fumo di Londra al canna di fucile. Continua a leggere “Di cosa scriviamo quando scriviamo di vita” →

Il destino siamo noi?

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 Ho sempre creduto di essere come Fabio e di pensare come lui:

“È una mossa del destino decidere quando scoprire le conchiglie sommerse e c’è chi si affida all’oroscopo per sapere come sarà la sua giornata. Fabio De Santis no, lui non credeva all’oroscopo; credeva nel lavoro individuale e nelle scelte consapevoli ed era convinto che il destino fosse racchiuso nelle mani delle persone e che tutto si potesse guidare verso la direzione scelta.”

Passi di: Morena Fanti. “La centesima finestra”. iBooks.

E in fondo ci credo ancora; so che non dobbiamo stare fermi ad aspettare che gli eventi ci siano propizi ma dobbiamo muoverci verso gli eventi e dare loro l’occasione per nascere. Continua a leggere “Il destino siamo noi?” →

La rabbia di Fabio – un brano di La centesima finestra

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“Fabio chiuse la porta e andò verso la libreria. Sul ripiano centrale c’era l’impianto con il lettore cd. Andò a colpo sicuro senza leggere i titoli, ne prese uno, lo tolse dalla custodia e lo inserì nel lettore. Mise il volume al massimo – Laura, dopo il malessere di poco prima, dormiva, ma la camera era in fondo al corridoio, e Marta era uscita per la spesa accompagnata da Antonio – e si predispose all’ascolto della Nona Sinfonia di Mahler. I toni cupi e l’atmosfera tardo romantica erano la colonna sonora adatta per i suoi pensieri. L’ultima sinfonia che Mahler aveva scritto – la decima era rimasta incompiuta alla sua morte – suggellava ciò che provava, quel diffuso “senso della fine” che gli opprimeva l’anima. Si mise sul divano, deciso ad ascoltarla fino in fondo. Il primo movimento durava circa mezz’ora; si predispose alla concentrazione necessaria. Continua a leggere “La rabbia di Fabio – un brano di La centesima finestra” →

Dare vita al personaggio – Annalisa Malaguti

Due uomini da soli possono fare un romanzo?
Forse sì, ma se affianchiamo loro una donna è probabile che la storia si ingarbugli e acquisti profondità che non avevamo immaginato.
Così è stato anche per Dario e Fabio. Quando hanno conosciuto Annalisa, molti anni fa, hanno trovato un’amica. Ma erano gli anni dell’università. E ora, come sarà Annalisa?

Disegnare una donna è (forse) per me più facile. Ma non è detto.
La scelta del nome: Annalisa è un nome molto lungo rispetto ai miei standard. L’ho scelto per un motivo preciso. Ci ho ragionato su, come per gli altri nomi ma questo ha anche un motivo serio e particolare.
Poteva andarmi bene anche Elisabetta. Avrebbe fatto lo stesso ‘servizio’. Ma Annalisa non è tipo da Elisabetta. Continua a leggere “Dare vita al personaggio – Annalisa Malaguti” →

Dare vita al personaggio – Fabio De Santis

La prima cosa è il nome: Fabio mi è venuto subito e andava bene. Non sempre il nome che dai all’inizio è quello ‘buono’, ma questo lo è. Se posso, scelgo sempre nomi brevi e sono andata avanti per anni con Marco, Luca e Paolo.
Questo personaggio è un uomo carismatico, uno che non deve chiedere mai e Fabio si adatta bene.
Poi c’è stata la scelta del cognome: il tipo è raffinato, ricco e bazzica nella finanza. De Santis mi è parso adatto, salvo scoprire in seguito che Fabio De Santis esisteva davvero ed era un faccendiere.
Mi sono posta il problema di cambiare cognome a Fabio ma ormai era un anno e mezzo che lo conoscevo con quel nome e non ho avuto cuore di cambiarlo.
Bene. Abbiamo dato nome e cognome al nostro personaggio. Gli dobbiamo dare un lavoro e una famiglia. Continua a leggere “Dare vita al personaggio – Fabio De Santis” →