“Lo scrittore non è un lavoro” – seconda puntata

segue da qui

Qualche giorno fa ho scritto il post “Lo scrittore non è un lavoro”, vedi link sopra, sull’onda delle parole della signora Zaira Maranelli.
Ora non starò a ripetere tutto, guardatevi il video, leggete il post e i commenti.
Vorrei fare alcune considerazioni:
il post è stato ripreso da qualcuno, anche su facebook. In particolare, qualcuno ha messo il link sulla pagina della Deinotera e Laura Costantini ha condiviso il link nel gruppo F.I.A.E. Forum Indipendente Scrittori Emergenti, gruppo che si suppone suscettibile all’argomento, in un modo o nell’altro poco importa. Continua a leggere ““Lo scrittore non è un lavoro” – seconda puntata” →

“Lo scrittore non è un lavoro”

quarto stato

Inizio con questa bella citazione di Zaira Maranelli, che google mi dice essere Direttore Editoriale della casa editrice Deinotera (il tutto senza link in modo che non vi venga tentazione di inviare manoscritti alla suddetta CE).
“Lo scrittore non è un lavoro. Tu hai avuto un momento libero per scrivere un libro. Diventa un lavoro quando mi vendi dieci milioni di copie”. (minchia! dieci milioni)

Vorrei dire alla signora Zaira Maranelli che il significato di “lavoro” è questo:

  • 1 Impiego di un’energia per raggiungere uno scopo determinato: il l. di una macchina; attività umana volta a una produzione o a un servizio: l. intellettuale, manuale; iniziare, terminare un l. || l. dei campi, attività agricole | l. domestici, le faccende di casa | l. di gruppo, d’équipe, organizzato collettivamente, con compiti distribuiti | giorno di l., feriale | tavolo di l., dove si lavora ~fig. sede specifica per dibattere un particolare problema | l. forzati, condanna penale a svolgere l. pesanti durante la prigionia | festa del l., il primo maggio | addetto ai l., chi ha conoscenze o esperienze specifiche in un settore, un’arte o una scienza Continua a leggere ““Lo scrittore non è un lavoro”” →

Un altro sassolino nella scarpa

Ogni tanto bisogna fermarsi, togliersi la scarpa e vuotarla dai sassolini.
Io sono molto (abbastanza, ma qualcuno direbbe poco) tollerante e incamero. Sento pungere ma cerco di camminare lo stesso.
Però si arriva a un punto in cui non è più possibile andare avanti.

Sento il bisogno di spiegare una cosa, perché mi pare di intuire che qualcuno non l’ha ben chiara e sta facendo confusione.
Il self-publishing NON è editoria a pagamento. C’è molta (anche finta) confusione sull’argomento: questo articolo ne è un esempio.
Sono due pratiche ben diverse e hanno due procedure all’opposto. Hanno anche due significati diversi. Lo spiega bene anche Arturo Robertazzi a questo link. Continua a leggere “Un altro sassolino nella scarpa” →

Controcorrente

Ispirandomi al titolo del romanzo in uscita a gennaio di Paolo Zardi – lo scrivo perché la cosa è pubblica e non scopro nessun segreto [sapete quanto siano superstiziosi gli autori] – “La felicità esiste”, decido di andare controcorrente su un argomento assai spinoso e controverso. Sono tutti capaci di affermare “la felicità non esiste”: a proclamarlo si troverebbero consensi e plausi. È scorrevole la strada che porta alla negazione; su codesta strada si trovano seguaci e si fanno proseliti. Continua a leggere “Controcorrente” →