Articoli che mi indignano

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Non sono tante le cose che mi alterano il ritmo del respiro o che mi stimolano la circolazione sanguigna, ma quelle che lo fanno mi irritano molto e anche mi indignano.
Non le dirò tutte; oggi racconterò solo una delle ultime in ordine di tempo.
Mi è capitato di leggere il post di una editrice, Marianna di Zandegù, che racconta di “un’email che mi ha fatto arrabbiare” (per dire come ognuno di noi abbia tanti motivi per indignarsi).
Non è che sia questa la cosa che mi ha fatto indignare (Marianna dice di come si sia arrabbiata ricevendo l’email di un aspirante autore che nel corpo della lettera ha scritto solo: in allegato il manoscritto) e, naturalmente, ha ragione. Io non so scrivere le lettere di presentazione – l’abbiamo appurato in questo post e in questo – però ‘buongiorno’, ‘grazie dell’attenzione’ ecc, li metto sempre. Continua a leggere “Articoli che mi indignano” →

Disavventure con gli editori

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Poco fa ho letto un post in cui si racconta la vicenda di alcuni (25) libri ordinati e pagati dallo stesso autore all’editore: probabilmente libri che servivano per una presentazione oppure per omaggiare amici, o altro. Non ci interessa sapere a cosa servivano.
I libri, mi pare ordinati in febbraio 2015, a tutt’oggi non sono ancora arrivati, dopo una corrispondenza fittissima con richieste di spedizione, assicurazione dell’editore (editore?) sulla spedizione, richieste di tracciabilità del pacco ecc. Corrispondenza documentata, ma comunque dell’autore non dubito perché conosco la persona. Continua a leggere “Disavventure con gli editori” →

Il self ci salverà?

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Ogni tanto bisogna parlare chiaro e dire le cose senza reticenze.
Oggi è ‘uscito’ il nuovo ebook di Marco Freccero, dal titolo bomba: Cardiologia, un titolo secco e preciso come la penna che “celebra le erbacce” (e cioè il nostro autore di cui sopra).
Allora, del primo ebook Non hai mai capito niente, già vi parlai e so che molti tra coloro che ci leggono, hanno letto i racconti della prima raccolta.
La scrittura di Freccero mostra le cose come stanno e ci aiuta ad aprire gli occhi, a capirci qualcosa. Continua a leggere “Il self ci salverà?” →

Lettera di presentazione 2.0

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Questa lettera è un’evoluzione della precedente, e le modifiche sono nate dai vostri suggerimenti: il vero 2.0 siamo noi.

Gentile Dott*. Biasella,
Le scrivo perché ammiro molto la Neo. e apprezzo l’ottimo lavoro che svolgete. I Vs. libri sono sempre molto curati, la grafica è eccellente e le copertine superlative. Conosco bene il Vs. catalogo – ho letto i libri di Zardi e li ho anche recensiti – e ambierei a vedere il mio romanzo La centesima finestra con il logo Neo.

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Presentare libri è divertente

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Ho trascorso il fine settimana in questo paesaggio da cartolina (montagne del Bellunese) e ho gustato ogni istante: dalla compagnia alla partecipazione, allo scambio, al confronto, ogni cosa è stata perfetta e stimolante.
Venerdì sera (venerdì 17) ero a Puos d’Alpago e avevo attorno le foto di una bella mostra curata dall’associazione Fotoscriba e da Luca Mares. La mostra fotografica era sulle donne e devo dire che calzava a pennello con i miei racconti, quelli del libro Un uomo mi ha chiamata Tesoro, che era l’argomento della serata.
Questo è il momento delle dediche: Continua a leggere “Presentare libri è divertente” →

È davvero così importante la lettera di presentazione?

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Leggo da questa intervista di Giovanni Turi ad Angelo Biasella, editor e direttore editoriale di Neo. edizioni, che:

 la mia attenzione deve essere catalizzata già dalla mail di presentazione. Il contenuto deve essere “esatto”: deve essere esaustivo ma non prolisso, deve spiegare ma non svelare, deve contenere i prodromi dello stile dell’autore e deve recare in sé una promessa di paradiso.

Ora ho capito che io sarò sempre fuori dal giro: non sono capace di scrivere questa maledetta lettera. Continua a leggere “È davvero così importante la lettera di presentazione?” →

“Lo scrittore non è un lavoro” – seconda puntata

segue da qui

Qualche giorno fa ho scritto il post “Lo scrittore non è un lavoro”, vedi link sopra, sull’onda delle parole della signora Zaira Maranelli.
Ora non starò a ripetere tutto, guardatevi il video, leggete il post e i commenti.
Vorrei fare alcune considerazioni:
il post è stato ripreso da qualcuno, anche su facebook. In particolare, qualcuno ha messo il link sulla pagina della Deinotera e Laura Costantini ha condiviso il link nel gruppo F.I.A.E. Forum Indipendente Scrittori Emergenti, gruppo che si suppone suscettibile all’argomento, in un modo o nell’altro poco importa. Continua a leggere ““Lo scrittore non è un lavoro” – seconda puntata” →