Disagi 2.0 potrebbe essere un testo scolastico

Qualche giorno fa – non farò nomi né di persone né di luoghi – una persona mi ha raccontato questo fatto che mi riempie di orgoglio e soddisfazione:
Una ragazza, una studentessa e una sportiva, si è sentita oltraggiata per qualcosa e ha scritto dei commenti in rete rivolti alle ragazze di un’altra squadra, i commenti sono stati divulgati (un video o altro) ed è nato un putiferio.
L’insegnante ha letto alcuni racconti del nostro “Disagi 2.0” e ha pensato di tenere alcune lezioni specifiche sull’uso dei social, usando i nostri racconti come spunto di discussione in classe. Continua a leggere “Disagi 2.0 potrebbe essere un testo scolastico” →

Il disagio della tecnologia – si parte

Come detto negli ultimi post, questo è l’argomento del nuovo gioco letterario: Il disagio della tecnologia.
Qualcuno ha obiettato: non saprei cosa scrivere, visto che io nella tecnologia ci sguazzo. Infatti, pure io ci sto benissimo. Il punto non è mai cosa noi proviamo per una situazione, un oggetto, un luogo, ma cosa la società sta facendo di quella situazione, di quella cosa, di quel luogo. Credo sia questo che noi dovremmo raccontare.

Ma abbiamo già parlato troppo: vediamo di metterci in moto 🙂

Il gioco parte oggi ma qualcuno si è già iscritto:

Carloesse
Cristina Bove
Banaudi Nadia
Luciana Ortu/Sara Talloru
Daniela Giorgini
Stefano Mina
Fausto Marchetti
Subhaga Gaetano Failla
Carlo Bramanti
Malos
Maurizio
Giovanni Venturi
Santo Cerfeda (se ho dimenticato qualcuno, ditelo)
*elenco in aggiornamento, aggiungerò man mano: iscrivetevi nei commenti a questo post. Continua a leggere “Il disagio della tecnologia – si parte” →

Tra gender e cyberbullismo

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Ieri sera ho atteso le ventidue per poter vedere la puntata di Presa diretta condotta da Riccardo Iacona. Il conduttore ha subito annunciato che era in disaccordo con le direttive Rai che hanno imposto la messa in onda posticipata, e questo mi rassicura sulla sua onestà intellettuale: anch’io non approvo. Questo era un servizio che doveva andare in onda in prima serata.
Il cyberbullismo, e anche non cyber, è una faccenda che mi angoscia moltissimo. Gli effetti sono enormi e mai del tutto risolvibili, anche quando non portano a gesti estremi come è accaduto per tanti adolescenti. Continua a leggere “Tra gender e cyberbullismo” →

Il comune [dis]sentire

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Internet è lo specchio della società, non è Satana formato di pixel come a molti piace dipingerlo.
Nel web c’è il bene e il male che abita nella nostra società e, quindi, in ognuno di noi. Chi non frequenta abitualmente il web e le sue propaggini, i social tanto nominati ovunque, quei luoghi dove si pratica il selfie di cui ogni TG non è esente, ne vorrebbe bandire l’uso, esecrandone e amplificandone gli abusi (che accadono proprio perché la comunità e enorme e qualcuno ci pascola a ufo, come andremo a vedere).
Ma è troppo semplice dire queste cose: sono banalità risapute.  Continua a leggere “Il comune [dis]sentire” →