Come si vive senza la pagina natalizia

Come sapete quest’anno ho rinunciato al dominio del sito ‘scriveregiocando’ (non cercate il link, che l’ha comprato un buontempone per sfruttare la popolarità e inserire link porno).
Rinunciare al dominio significa rinunciare anche alla pagina natalizia: quando ho deciso ho titubato parecchio. Sapevo che da questa decisione non si tornava indietro e mi sono dibattuta tra avere la pagina e sapere che ormai l’epoca era chiusa. Tutti gli anni diventava più impegnativo lavorarci – sono diventata sfaticata – e ormai forse era obsoleta.
Non lo so. Però così ho scelto.
Il risultato qual è? Continua a leggere “Come si vive senza la pagina natalizia”

Natale e cotechino – quinta puntata

qui la quarta puntata

Così racconto qualcosa di quella faccenda, quando Aldo ha informato tutti che servivano degli espositori. “Un cliente me l’ha suggerito – dice – visto che il prodotto è nuovo andrebbe evidenziato!”
“E tu cosa hai detto?” chiede il presidente, con evidente sospetto.
“Che ci stavamo già pensando!” risponde Aldo con naturalezza. “Dobbiamo farli, se lo aspettano!”
“Ma porcamiseria! – interviene l’amministrativo – Lo sai almeno quanto costano? E poi il tempo!”
“Ne servono 50” precisa Aldo come se non avesse sentito.
“Aaahhh! – l’amministrativo allarga le braccia – non la finiamo più!”
“E chi li fa?” – s’informa, allarmato, l’addetto alla logistica.
“Tu! – per Aldo sembra la cosa più naturale – e servono al più presto!”
Dopo i mugugni, i sospiri e qualche considerazione che qui non posso ripetere, si mise in moto il meccanismo per gli espositori (fornitore, misure, colori, ecc.)
Una settimana dopo arrivò il primo campione, che si afflosciò sotto il peso di quarantotto cotechini da mezzo chilo l’uno.
Fu rivisto tutto e si arrivò alla fine a una soluzione che sembrò essere la meno peggio: solo 24 pezzi per espositore, ma almeno 60 espositori anziché 50.
Il direttore amministrativo, dopo aver minacciato Aldo di dare fuoco a lui e agli espositori, gli intimò di rivedere i prezzi: “Poi vieni di là che facciamo due conti!”.
Lo dicevo che non era finita! Continua a leggere “Natale e cotechino – quinta puntata”

Natale e cotechino – quarta puntata

qui la terza puntata

Intanto proseguivano le prove. Per un altro mese, ogni lunedì, ci toccò assaggiare le nuove ricette e ascoltare mezz’ora di discussione sui possibili aggiustamenti di sapore, colore, ecc.
Ogni tanto il responsabile amministrativo richiamava all’ordine: “Senti Aldo! Veditela poi tu con Bruno questa cosa! Qui avremmo anche qualche altro punto da discutere.”
Aldo annuiva e Bruno sospirava. Il tecnologo accennò, una volta, a qualche giorno di ferie ma rinunciò subito dopo le prime, minacciose, occhiate degli altri e il secco commento del direttore amministrativo: “Non diciamo cretinate!” (il termine esatto era un po’ diverso, ma qui è meglio non dirlo).
Per fortuna il caldo si stava mitigando, e piano piano settembre passava. Arrivava l’autunno.
Con temperature meno micidiali si ragiona anche meglio; fu anche grazie a questo, credo, che a un certo punto la questione cotechino sembrò risolta.
Ma così non era. “E le scatole??” attaccò violentemente Aldo un mattino, appena arrivato.
Tutti si guardarono, poi guardarono Aldo con espressione tra l’angosciato e l’ostile.
Reagì il direttore amministrativo, sovrastando Aldo dal suo metro e novanta: “Se parli delle nostre sono già frantumate, grazie!” rispose.
“Le scatole per i cotechini! – precisò Aldo, ignorando l’allusione – Qualcuno ci ha pensato?” Continua a leggere “Natale e cotechino – quarta puntata”

Natale e cotechino – terza puntata

qui la seconda puntata

Questa scena, circa con le stesse battute e la variante di qualche mugugno da una parte e dall’altra, si è poi ripetuta ogni lunedì fino a dopo la metà di luglio.
Un piovigginoso lunedì di fine luglio, con una temperatura e un’umidità che sembrava di stare in Amazzonia, Aldo si siede con fare deciso, appoggia le sue carte, guarda tutti con espressione severa e sbotta: “Adesso basta! Dobbiamo fare qualcosa per il cotechino!”
Anche a causa del clima tropicale eravamo tutti debilitati, perciò non ci furono reazioni, a parte un’occhiata torva del direttore amministrativo. Anche il presidente, colto alla sprovvista, non sembrava in grado di reagire e si limitò ad annuire con un “Mmm-mmm …” che poteva assomigliare a un assenso. Così fu subito interpretato da Aldo, che pretese di avere i campioni in tre giorni.
“Non si può!” chiarì con decisione il tecnologo “Devo procurarmi le materie prime giuste, e anche le mele! Dove le prendo le mele?”
“Al supermercato!” rispose Aldo, senza celare l’esasperazione.
Da quel giorno si susseguirono prove e controprove, teorie, suggerimenti e accesi scambi di opinioni (“Non si può!”- “Si che si può!” – “Così non sa di niente!” – “Così va bene!” – Troppo chiaro – Troppo scuro – Troppa mela – Troppo poca – ecc.). Di tutto arrivava il riverbero ogni lunedì mattina, con ulteriori fuochi d’artificio, finché – dopo un mese – sembrò che tecnici e commerciali fossero giunti, se non a un accordo, almeno a una tregua.
“Oggi lo assaggiamo!” annunciò Aldo con tono che non ammetteva repliche.
Era un soleggiato mattino di fine agosto; la temperatura – già alle 8 – era di 27°, ma nessuno si azzardò a protestare. Aldo andò a mettere a bagno il cotechino. Continua a leggere “Natale e cotechino – terza puntata”

Natale e cotechino – seconda puntata

qui la prima puntata

Era un lunedì mattina – giorno di riunione – verso la metà di un giugno eccezionalmente caldo.
Alle otto già si sudava e saremmo arrivati a 35° nel pomeriggio.
A parte questo, resto convinto che non si dovrebbe fare riunioni il lunedì mattina.
E’ vero che poi sono tutti liberi di dedicarsi ad altro, ma quello è un momento delicato, in cui ci si deve riconnettere con il mondo, e non è facile.
Infatti, dopo i primi saluti, tutti guardavano in silenzio, i soliti tabulati di vendite, consumi ecc., per poi commentarli, ma si capiva subito che la testa non era ancora lì. Qualcuno aveva iniziato a parlare dell’impianto di refrigerazione che aveva problemi, quando il direttore commerciale – che sembrava essersi svegliato in quel momento – ha buttato lì una frase del tutto inattesa:
“A proposito … cosa facciamo con i cotechini?” Continua a leggere “Natale e cotechino – seconda puntata”

Natale e cotechino – prima puntata

“Co’-fai-nonno?” tutto attaccato.
È mio nipote: 2 anni e mezzo, occhioni azzurri e una rapidità e resistenza dialettica da far invidia a Enrico Mentana. Di solito ci diamo il cambio per tenergli testa.
“Taglio il cotechino!”
“Talli il coti..chino..?” Non tutte le parole gli riescono al primo colpo.
“Si! Ti piace il cotechino?”
“No-no …” . No-no è la sua prima risposta nella maggior parte dei casi, di qualunque cosa si tratti.
Ma è raffinato, bisogna dargliene atto: non ti investe con un NO secco, lo addolcisce con la ripetizione e con un tono di tranquilla ovvietà – come dire: non facciamo domande inutili! – che disarma.
“Tu mangi il cotichino?”
“Certo! Anche papà lo mangia, e anche la zia, e Luca … e tu?”
“No-no! …Io mangio la pastasiutta della nonna …”
“Mangio la pastasiutta della nonna co’ ragù e co’ formaggio grrrana!” e per dimostrarlo ne infila una forchettata in bocca. Sua nonna incomincia a sciogliersi.
“Ed è buona?”, chiedo tanto per mostrarmi partecipe.
“Si-si … è buona …”
“Com’è…?” interviene suo padre, cercando di mantenersi serio.
“E’ moolto buona! … Mmm!”
E’ un filibustiere! Ma intanto la nonna è praticamente liquefatta mentre gli altri sogghignano divertiti. Continua a leggere “Natale e cotechino – prima puntata”

Pagina Natalizia 2017

Nata sottotono ma arrivata in fondo con tanti interventi: questa in sintesi la storia della pagina natalizia di quest’anno.
Iniziata con un “Questa pagina non s’ha da fare”, subito cambiato in “Certo che la faremo!”, questa pagina è dedicata, come già sapete, ad Arthur, il nostro amico di blog, il vicino di casa virtuale che è arrivato a soccorrere tutti noi almeno una volta: con una foto, una pacca sulle spalle, una risata, e una copertina.
A tutti noi, Arthur ha regalato sorrisi e amicizia. A Scriveregiocando – e quindi sempre a noi – ha regalato tante belle immagini, le testate della copertina e il magazine bello, colorato, avvincente. Un Magazine (qui li trovate tutti) che so che vi è stato caro – la bellezza è sempre un grande regalo – e che vi ha accompagnato durante le festività degli ultimi anni. Continua a leggere “Pagina Natalizia 2017”

Babbo Natale e il regalo di Lupo Cattivo – di Daniela Giorgini

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Babbo Natale avrebbe fatto un solco sul pavimento del laboratorio se avesse continuato a camminare avanti e indietro ancora un po’. La notte più magica dell’anno si stava avvicinando e tutto sarebbe andato come previsto, se solo Green non fosse sparito. O meglio, se solo non fosse stato rapito.
Il capo elfo, Green appunto, era indispensabile nei preparativi finali, perché sua era la responsabilità dell’ultimo controllo: “un regalo per ogni bambino e a ogni bambino un regalo”. La macchina organizzatrice era partita ormai da mesi. A ogni elfo operaio era stato assegnato un giocattolo da realizzare nella quantità richiesta, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto. Eventuali giochi già costruiti venivano lasciati in deposito per gli anni successivi e comunque alcuni articoli erano prodotti a ciclo continuo, perché non passavano mai di moda.
Terminata la produzione, Babbo si preoccupava di testare alcuni campioni nel caso fossero stati difettosi, non volendo provocare danni ai bambini, poi toccava a Green fare gli abbinamenti. Certo, Babbo poteva scegliere un altro elfo o fare lui stesso il lavoro, ma stava invecchiando e temeva di combinare qualche guaio. Green non lo aveva mai deluso, per questo da anni ormai aveva messo tanto nelle sue mani. Continua a leggere “Babbo Natale e il regalo di Lupo Cattivo – di Daniela Giorgini”

La pagina natalizia 2016

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Ecco la testata – il logo come sempre è di Arthur che ringrazio – della nostra Pagina Natalizia di Scriveregiocando.
Sono tornata al rosso/bianco/oro: un classico che non stanca mai. Ogni tanto cambio, ma il rosso fa subito festa e, quindi, non si può abbandonare.
Quest’anno abbiamo qualche new entry: Marco Freccero – che sta per lanciare il suo nuovo ebook, l’ultimo della “Trilogia delle erbacce” – che si cimenta per la prima volta con i versi. Poi abbiamo Marco Guerrina – che si è sempre cimentato, ma a volte non ha voglia di scrivere e quindi è sempre una new entry.
Angélique Gagliolo – che non è tra le più “anziane” contributrici e che mi ha scritto per chiedere se era ancora in tempo -, Vincenzo Celli, che ha sempre poco tempo e tante rogne da risolvere, ma ha scritto lo stesso solo per farmi contenta. Continua a leggere “La pagina natalizia 2016”

Pagina natalizia: quasi pronta

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Anche se sono partita in ritardo, ora ho accelerato e sono quasi pronta con la pagina natalizia (qui quella del 2015).

I colori sono classici: d’altronde una pagina gialla e viola non evocherebbe il Natale, no?
Il logo della testata è come sempre fornito da Arthur, che ringrazio con affetto.
I testi sono i vostri. E anche alcune belle foto. Continua a leggere “Pagina natalizia: quasi pronta”

Pagina Natalizia 2016 – Scriveregiocando (in grande ritardo)

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Allora, non so come dirvelo, ma siamo in enorme ritardo.
La nostra Pagina Natalizia, quella del sito Scriveregiocandoqui quella del 2015 -, langue e non per colpa vostra. Devo dire che già molti amici mi hanno spedito il loro testo, più racconti che poesie ma è presto per dirlo, ma io sono molto indietro con i lavori.
Non avevo nemmeno fatto il post ufficiale. Continua a leggere “Pagina Natalizia 2016 – Scriveregiocando (in grande ritardo)”

Il Magazine di Natale 2015 di Scriveregiocando

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Ecco qui il nostro gioiello, il Magazine 2015 firmato da Arthur e con i testi dei nostri autori di Scriveregiocando. È partito tutto dalla foto qui accanto (scattata da me), un tramonto sul mare di Ponza, e Cop_2015la magia di Arthur ha lavorato fino a creare la bellissima copertina che fa da presentazione ai testi natalizi del 2015. Come sapete, il Magazine è la costola dorata della pagina natalizia di Scriveregiocando e si trasforma in rivista sfogliabile da portare con sé e da leggere nei lunghi pomeriggi di festa. Continua a leggere “Il Magazine di Natale 2015 di Scriveregiocando”

Natale a rischio! – di Daniela Giorgini

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Babbo Natale e Green, il capo elfo, si stavano rilassando con una fumante cioccolata: per la prima volta erano riusciti a preparare tutto entro il 23 dicembre.
Il doppio controllo effettuato da Green aveva confermato che, nel sacco di Babbo Natale, c’era un regalo per ogni bambino che aveva ancora la luce accesa sul maxi schermo. Purtroppo ogni anno ce n’erano sempre meno.
Chi cresceva, non credeva più a Babbo Natale, mentre le nascite diminuivano.
– Babbo, domandò Green, pensi mai che un giorno non ci sarà più posto per noi?
– No, Green, perché non lo credo possibile. E poi, finché resterà anche solo una luce accesa nel mondo, io farò il mio viaggio. A proposito, domattina svegliamoci presto, voglio portare le renne a fare l’ultimo giro prima del grande volo. Quest’anno le abbiamo trascurate un po’ e si sono impigrite!
– Hai ragione, Babbo. Ma quei giochi tecnologici che dovevamo preparare hanno richiesto il tuo intervento più di una volta. Però sei stato previdente, devo ammetterlo, perché sono stati quelli più richiesti.
– Non sarò Babbo Natale per niente, no? – rise il vecchio accarezzandosi la barba.
– Eh, già. Comunque adesso vado, altrimenti domattina sarai costretto a venire a svegliarmi.
E Green si congedò, lasciando Babbo Natale a terminare la sua cioccolata, prima di andare a dormire. Continua a leggere “Natale a rischio! – di Daniela Giorgini”

Pagina Natalizia 2015

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Anche quest’anno la nave è arrivata in porto e ha assunto i bei colori del tramonto ponziano – di cosa sto parlando lo capirete visitando la vostra pagina natalizia 2015.
La giusta ispirazione arriva solo lavorandoci su, come ben sapete voi che scrivete, dipingete, fotografate e bricolate (neologismo orribile appena creato per chi si dedica al bricolage, ai manufatti che tanto belli sono e tanto amore per le cose indicano).
Quest’anno la nostra pagina natalizia sembra meno colorata del solito – ho scelto di usare colori meno vistosi – ma offre maggiore risalto alle parole e alle opere dei nostri autori, e si affianca a un’idea di sobrietà dettata dai giorni che stiamo vivendo. Continua a leggere “Pagina Natalizia 2015”

Crisi d’identità – di Subhaga Gaetano Failla

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Personaggi:
Babbo Natale
Un vecchio psicanalista

Durante un pomeriggio d’autunno del 1977, in un luogo imprecisato dell’Italia.
Babbo Natale, disteso sul lettino, parla di sé a un vecchio psicanalista seduto in penombra.

BABBO NATALE  Ho questo problema dottore, uno strano problema.
VECCHIO PSICANALISTA  Un strano problema?
BABBO NATALE  Sì, uno strano problema.
VECCHIO PSICANALISTA  Uhm…
BABBO NATALE  Be’, sono qui per parlare dei miei problemi, e allora ci proverò… (si strofina la folta barba candida, si muove goffamente sul lettino come in cerca d’una posizione più comoda. Si schiarisce la gola e ricomincia a parlare) Lei avrà certamente notato il fatto che sempre più persone non credono nella mia esistenza, vero? Perfino molti bambini.
VECCHIO PSICANALISTA  Certamente… Molti bambini…
BABBO NATALE  Dicono che non esisto! Non esisto! (ride con amarezza) E quando poi talvolta mi scoprono a volare con la mia slitta in cielo o mentre scendo faticosamente da un camino, sa che fanno? Persino i bambini! Sa che fanno?!
VECCHIO PSICANALISTA  Cosa fanno? Continua a leggere “Crisi d’identità – di Subhaga Gaetano Failla”