Il tuo diritto perso è una sconfitta per noi

Mi tocca scrivere anche se non ho voglia di farlo.
Mi devo togliere qualche spina nel fianco (non che la possa togliere davvero) per andare avanti. O forse per tenere traccia di questo obbrobrio celebrato con il placet dei più.
Nel momento in cui sentii la notizia di questo lasciapassare che ‘verrà usato per accedere nei ristoranti, nei bar, nei musei, nei cinema, ecc’ ho detto “il prossimo passo sarà richiederlo anche per chi ci lavora in questi posti”.
Infatti non sono stata smentita. Quando ho questi pensieri da Cassandra vorrei sbagliarmi ma di solito l’azzecco. Continua a leggere “Il tuo diritto perso è una sconfitta per noi”

Se questo è il mondo che vi piace non abbiamo gli stessi gusti

Ho tanto pensato se scrivere o meno: si corre il rischio di risultare indigesta e di non farsi comprendere. Molti leggono e capiscono solo la parte che preme loro di più, anche se chi scrive voleva dire ben altro.
Cercherò di spiegarmi perché ne ho bisogno: tutto ciò non interesserà a chi legge ma servirà e me per ricordarmene un giorno, se mai tutto ciò finisse, cosa che non avverrà nell’immediato.

Stiamo assistendo a un inasprimento di parole e gesti mai verificato prima. L’esasperarsi dei toni e degli animi tocca ogni settore.
L’asprezza dei commenti (dei privati ma anche dei giornalisti, dei personaggi pubblici, perfino del governo) che riguardano i non vaccinati è, per me, da paura. Continua a leggere “Se questo è il mondo che vi piace non abbiamo gli stessi gusti”

Affogheremo nella retorica e nel buonismo

 

In qualcosa dovremo pur naufragare. Ma nella retorica finta buonista, no, a quella dobbiamo ribellarci.
I titol(on)i dei giornali sono diventati ributtanti, una melassa di qualunquismo che vorrebbe invischiarci e pure sotterrarci.
Se una persona si ammala state sicuri che sul letto di morte vorrà registrare dei messaggi che invocano alla punturina. E siate certi che sarà pentita (non di aver mandato la nonna in ospizio e non esserla più andata a trovare, a quello manco ci pensa) ma di non aver fatto prima la salvifica.
Melensaggini a iosa in ogni articolo. Mai un ragionamento, un’esposizione di fatti veri; ci becchiamo solo delle insulsaggini che sembrano pubblicità non occulta. Continua a leggere “Affogheremo nella retorica e nel buonismo”

Il mio omaggio a Franco Battiato

La morte di un Artista così grande genera in noi tristezza e senso di mancanza.
Invece potremmo concentrarci su quanto un grande artista ci lascia. I testi che ha scritto, le tantissime registrazioni delle sue esibizioni, la sua Poesia, le possiamo ritrovare ogni volta che ci viene alla memoria una sua frase. Tutti abbiamo in mente frasi di Franco Battiato: un artista così notevole, poliedrico e profondo lascia in ognuno di noi un segno indelebile.
Ho cercato due brevi post di tanti anni fa, scritti in altri blog e che mi ero salvata prima che splinder affondasse. Eccoli: Continua a leggere “Il mio omaggio a Franco Battiato”

Come sarà il dopo covid

Molti si interrogano su come si trasformerà la nostra vita dopo questi mesi (due anni almeno prima di poter dire che siamo al “dopo”) di alternanza isolamento e zone colorate, divieti e certificazioni.
Saremo migliori? Questo scordatevelo. Non esiste ‘miglioramento’ se non spinto dalla persona stessa: gli eventi non migliorano mai, questa è la scoperta che ho fatto anni fa e che non si è mai smentita.
Saremo sempre le stesse persone ma avremo meno tolleranza e più bisogni repressi, e qualcuno li sfogherà, come già fa, sugli altri.

Però qualche cambiamento ci sarà.

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I dubbi del vaccino anti Covid

Sabato 27 accompagnerò la mia mamma (92 anni a giugno) a fare il vaccino.
Questo credo che sia l’argomento più controverso di quest’anno.
È ‘giusto’ farlo o è meglio non farlo?
A saperlo.
Quando si sono aperte le prenotazioni per la sua fascia di età, la mamma ha chiesto a me se dovesse farlo. Potevo io rispondere con sicurezza? No.
Ho chiamato, quindi, la sua dottoressa e ho chiesto il suo parere, rammentandole l’asma di cui soffre la mamma. Non sarà nocivo per lei?, ho chiesto.
E lei ha ribadito che, anzi, visto la sua patologia lo deve fare certamente.

Che fare allora? Continua a leggere “I dubbi del vaccino anti Covid”

Sanremo val bene un post

spoiler: non parlo di Sanremo. Potete leggere 😉

Il festival di Sanremo 2021 non l’ho visto.
Non perché io sia una snob del cavolo e nemmeno perché penso che sia troppo pop e dovremmo ambire a contenuti più alti. E neppure perché ho pensato che “costa troppo e il canone per queste cose non lo voglio spendere”. Non ho neppure pensato che quest’anno, con la situazione che stiamo vivendo, se lo potevano risparmiare e dare i soldi per chi è senza lavoro (i soldi non li dà la rai ma gli sponsor e costoro vogliono visibilità non un posto in paradiso).
Allora, di cosa voglio ciarlare? Sento che state scalpitando. Continua a leggere “Sanremo val bene un post”

La velocità della cronaca

Tre settimane fa si parlava solo di Viviana Parisi e del piccolo Gioele, due settimane fa si parlava solo di Villa Inferno e dei festini della Bologna bene (!), questa settimana si parla solo di Willy e della feroce aggressione che l’ha portato alla morte.
La cronaca mangia se stessa: Continua a leggere “La velocità della cronaca”

Quattro personaggi cercano una storia

Quesito molto interessante:
bastano quattro personaggi per formare una storia?

Non crediate che una simile domanda sia balenata nella mia testa da sola. No, la questione nasce dopo la lettura di un post su facebook e specificatamente nel solito gruppo degli ‘scrittori e scrittrici emergenti’. Ecco il post:

Supponiamo che io abbia solo personaggi in testa, ma nessuna storia.
Ho un’ostetrica, una cameriera, un ragazzino, un neonato. Come li metto insieme?

A me ha fatto ridere. Sarebbe molto bello che la visione di quattro personaggi ‘scompagnati’ potesse generare un romanzo.
Non credo sia così che si procede. Oltre al fatto che non devono essere gli altri a suggerirti le storie che scriverai. Se non hai storie, non scrivere. Continua a leggere “Quattro personaggi cercano una storia”

“Non abbiamo fatto abbastanza, abbandoniamo l’ipocrisia”

Queste sono le parole pronunciate dal parroco di Terni ai funerali di Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi, due adolescenti, anche se nella foto dell’articolo io vedo due bambini.
Quindici e sedici anni, grandi amici, sempre insieme. Ma, sempre insieme dove andavano? Cosa facevano?
Le altre sere non so, ma quell’ultima sera pare abbiano comprato una sostanza che credevano codeina e invece era metadone.
Perché l’avranno comprata? Due adolescenti con facce da bambini e con un portafoglio, a detta del fratello di Flavio, sgonfio di soldi.
Il metadone pare sia costato 15 euro e la cifra non è alta, ma Flavio spesso non aveva neppure i 5 euro necessari per comprarsi un panino. Continua a leggere ““Non abbiamo fatto abbastanza, abbandoniamo l’ipocrisia””

La camera della rabbia esiste davvero

Io conoscevo la stanza – o clinica o grotta – del sale, un luogo in cui respirare aria pura e serenità, con indubbi benefici anche per la pelle e l’umore.
La camera della rabbia l’avevo vista in tv ma pensavo fosse una boutade, un esperimento fatto da qualcuno, un’invenzione una tantum.
Ma oggi mi imbatto in una pubblicità in offerta scontata e verifico: il luogo esiste, ce ne sono tanti in diverse città e offrono servizi accurati e personalizzati.
Continua a leggere “La camera della rabbia esiste davvero”

“Argomenti su cui scrivere un libro 2016”

Dog holding newspaper, close-up

L’interesse per la scrittura – o meglio, su cosa scrivere un libro ‘vendibile’ – non sta scemando. I fiori sono petalosi ma lo scrittore del futuro si interroga sempre su cosa sia giusto scrivere e mette pure la data affinché non si incappi in un’idea che andava bene nel 2015: lo scrittore del futuro vuole essere certo di essere attuale, di colpire là dove la società duole. Continua a leggere ““Argomenti su cui scrivere un libro 2016””