Meglio un buon inizio o un’ottima fine?

fine di una storia

Si parla molto di quanta importanza abbia, per un testo, un buon incipit, e credo sia vero: un buon inizio rimane scolpito nella mente, prova ne sia quelle famiglie felici di Tolstoj*.
Ma, leggendo tanti racconti – e credo che questa cosa che sto per dire abbia più importanza proprio in codesti, più che nei romanzi – la mia attenzione si sofferma sul finale della vicenda; non tanto sui fatti raccontati ma sul come vengono detti. Continua a leggere “Meglio un buon inizio o un’ottima fine?” →

La giusta ispirazione

Il chiodo s’infilò con forza e il foglio si unì agli altri. Matteo fissò il mucchietto ordinato – gli parve che il chiodo, simile a una lingua che usciva dalla carta, gli facesse uno sberleffo – e si domandò se anche Stephen King aveva sentito quel senso di sconforto, quella lama di inadeguatezza che s’infilava tra lo sterno e il cuore, come quella che provava lui in quell’istante.
Si sedette di nuovo davanti al pc e contemplò la pagina che stava scrivendo prima di leggere la posta con l’ennesimo rifiuto, azionare la stampante e sistemare la mail insieme agli altri rifiuti. Lesse le ultime frasi scritte e pensò che erano buone. Eppure a nessuno piaceva ciò che lui scriveva.
È vero, pensò, che il genio è spesso incompreso e che ogni artista, lo scrittore in particolare, vive tra incomprensioni e scarsa considerazione. D’altronde, è risaputo, lo scrittore deve soffrire, deve vivere situazioni di disagio, di mancanza, altrimenti come potrebbe scrivere con atmosfera, con pathos? Continua a leggere “La giusta ispirazione” →

Fasi per scrivere un libro – ottava

Ricordo le altre fasi, già superate: l’idea, la motivazione, la conoscenza, gli appunti, lo scoglio della scrittura del primo capitolo con scoperta della voce narrante, del punto di vista e dello stile, la ricerca dei lettori con cui avere un confronto e il superamento del primo blocco della scrittura.

Siamo stati a passeggiare, sul lungolago, abbiamo preso il caffè con il veterinario, comprato una giacca autunnale e dei calzini nuovi, siamo stati al cinema e a cena con gli amici del liceo. Abbiamo distratto la mente e, senza saperlo, immagazzinato nuove energie e idee per il nostro romanzo. Siamo tornati qui e ci siamo seduti pronti a riprendere la scrittura. Non ci manca nulla all’apparenza.
Ne siamo certi? Continua a leggere “Fasi per scrivere un libro – ottava” →