Atmosfera – di Angélique Gagliolo

Aveva nevicato tutto il giorno e un bianco e soffice manto aveva ricoperto tutto, zittendo ogni rumore. Era rimasto solo il vociare gioioso dei bambini che, protetti da colorate sciarpe, soffici berretti e caldi guanti, avevano realizzato pupazzi di neve a guardia del giardino e costruito fortini da cui avevano improvvisato battaglie con palle di neve. Il silenzio si era fatto totale al primo imbrunire, quando, stanchi e bagnati, erano rientrati in casa. Dopo un bel bagno caldo e ristoratore avevano indossato il pigiama e si erano seduti sul tappeto ai piedi della nonna che, tranquillamente accomodata nella sua sedia a dondolo, con la coperta sulle ginocchia, aveva letto loro un bel racconto di Natale.  Continua a leggere “Atmosfera – di Angélique Gagliolo”

La corsa della vigilia – di Angélique Gagliolo

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Ogni anno la stessa storia. Parto in largo anticipo, mi organizzo per tempo, acquisto i regali, e mi ritrovo la Vigilia di Natale a correre come un cavallo imbizzarrito a fare gli ultimi acquisti. Manca sempre qualcosa. O un pensierino da fare dell’ultimo minuto, o un addobbo mancante o il pranzo studiato a tavolino che non sembra rispecchiare le aspettative… mie. Mi sembra sempre di non aver fatto abbastanza e corro ai ripari alla ricerca di quella cosa speciale che nemmeno io so cosa sia. Quest’anno poi ci si è messa pure la zia Luisa. Sono cinque anni che non si fa viva e d’improvviso chiama e annuncia che passerà a farmi gli auguri domani pomeriggio. Il giorno di Natale. “Sai, il caso ha voluto che quest’anno passassimo Natale proprio qui. Avevo pensato di passare per fare gli auguri, dopo pranzo. Una cosa veloce, che poi riprendiamo l’areo e ripartiamo per New York”. Che tempismo. E ora cosa le prendo? Non posso certo accoglierla a mani vuote. In fondo è la sorella di papà, anche se non fa più parte della nostra vita da un sacco di tempo… già, da quando ha sposato l’americano. Insomma, ora devo prenderle un pensierino che non sembri la cosa dell’ultimo minuto, ma che non mi sveni, che ci hanno già pensato le ultime spese a farlo. L’eterno dilemma: cosa prendere per spendere poco e fare bella figura. E così, tra la rosticceria e la salumeria, decido di passare al negozio di dolciumi: le prenderò un dolce tipico, di quelli della tradizione che non trova di certo in America. E se poi fosse a dieta?
Mi infilo in macchina carica di pacchi, con questi pensieri in testa. Non so se pesino più questi ultimi o i sacchetti che cerco di posare delicatamente sul sedile accanto a me, ma che inevitabilmente rotolano giù sfracellandosi a terra. Speriamo di non aver fatto danni irreparabili.
Allora, escluso il dolce tipico, cosa posso prendere a zia Luisa? Un foulard? No, troppo banale e poi costano un botto e non è detto sortiscano l’effetto desiderato. Anzi, non credo proprio. Chissà quanti ne avrà, pure firmati da qualche grande stilista.
Ingrano la prima, metto la freccia e mi inserisco nel traffico.  Continua a leggere “La corsa della vigilia – di Angélique Gagliolo”

La pagina natalizia 2016

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Ecco la testata – il logo come sempre è di Arthur che ringrazio – della nostra Pagina Natalizia di Scriveregiocando.
Sono tornata al rosso/bianco/oro: un classico che non stanca mai. Ogni tanto cambio, ma il rosso fa subito festa e, quindi, non si può abbandonare.
Quest’anno abbiamo qualche new entry: Marco Freccero – che sta per lanciare il suo nuovo ebook, l’ultimo della “Trilogia delle erbacce” – che si cimenta per la prima volta con i versi. Poi abbiamo Marco Guerrina – che si è sempre cimentato, ma a volte non ha voglia di scrivere e quindi è sempre una new entry.
Angélique Gagliolo – che non è tra le più “anziane” contributrici e che mi ha scritto per chiedere se era ancora in tempo -, Vincenzo Celli, che ha sempre poco tempo e tante rogne da risolvere, ma ha scritto lo stesso solo per farmi contenta. Continua a leggere “La pagina natalizia 2016”

Orchidee – di Angélique Gagliolo

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Gaia mi teneva per mano, felice di passare un pomeriggio rilassante con la mamma. Era la vigilia di Natale e c’erano gli ultimi pensierini da acquistare. Era un pullulare di gente frenetica, nervosa e chiassosa, alla ricerca dell’oggetto perfetto da regalare, magari spendendo poco. Noi due no. Mamma e figlia insieme a godersi una passeggiata per negozi come due vecchie amiche. Un pomeriggio tutto per noi, come non capitava da tanto tempo, sempre prese dai mille impegni della giornata. Certo alcune cose dell’ultimo minuto le avevamo anche comprate: una felpa per l’amica del cuore di Gaia, un foulard per la nonna, una pipa per la collezione del nonno; ma per lo più guardavamo distratte le vetrine, intente a chiacchierare e ridacchiare.
D’improvviso notai la vetrina di una gioielleria che aveva esposto un luccicante, meraviglioso e lussuoso collier con pendenti a forma di orchidea. Oro e brillanti. Il prezzo non era esposto, ma sicuramente non alla portata di noi comuni mortali, o almeno di una mamma lavoratrice con una figlia da crescere.
«Ti piace la collana con le orchidee, vero mamma?»
«Lo sai tesoro che adoro le orchidee!»
«Lo so, è il tuo fiore preferito. Hai invaso tutta casa…»
Un velo di tristezza si posò sul nostro pomeriggio sereno. La mente mi riportò indietro di tanti anni, quando mio marito mi regalava un’orchidea ogni volta che c’era un’occasione. Anche a Natale.
«Stai pensando a papà?» Mi chiese Gaia con tenerezza.
«Sì tesoro…» La voce mi uscì un po’ rauca. Continua a leggere “Orchidee – di Angélique Gagliolo”

Il sogno di Natale – di Angélique Gagliolo

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Adoro il Natale e la sua atmosfera: le luci, i sorrisi e i regali. In questa casa, in particolare, la proprietaria spende un sacco di energia per dare un tocco natalizio in ogni angolo. Non c’è una stanza che non venga addobbata con lucine, stelline, ghirlande e piccoli gingilli natalizi, persino in camera da letto e in bagno. E devo dire che la signora ha un gusto eccellente. Non un ammasso di oggetti, ma per ogni cosa c’è dietro uno studio dedicato e viene riposta con gusto. Gli oggetti più disparati, acquistati o realizzati dalle abili mani dalla proprietaria o piccoli doni dei suoi amici, vengono collocati per colore, materiale, forma, dimensione e tema. In ogni stanza c’è almeno un albero, grande o piccolo, addobbato con un colore diverso, un Presepe e lucine colorate.
E io sono felicissimo di partecipare a tutto questo. Qui ho trovato il mio posto, lo scopo della mia vita. È da quando sono nato che attendo di crescere per essere scelto e diventare un bellissimo Albero di Natale, addobbato e luminoso. E non mi poteva capitare un posto migliore di questo! Continua a leggere “Il sogno di Natale – di Angélique Gagliolo”