La scrittura fa la differenza

Certo. Ovvio.
Anche lo stile. E, se è vero che ogni autore ha un suo stile, rimaniamo a volte spiazzati da libri in cui l’autore diventa altro, si distacca dal suo ‘solito’ stile – e lo scrivo ben sapendo che un autore vero può avere mille volti – e crea libri che volentieri gli lanceremmo addosso anche se è uno dei nostri autori del cuore o di riferimento.
Come ho scritto nei commenti al post precedente, Continua a leggere “La scrittura fa la differenza” →

Il diavolo, certamente

Il-diavolo-certamente-di-Andrea-Camilleri

Il diavolo, certamente
Andrea Camilleri

Mondadori, 2012

Questo è il secondo libro di Camilleri, edito da Mondadori, che rivela un autore diverso da ciò che conosciamo.
Ma questo mica l’ho comprato, memore della lettura deludente di Un sabato con gli amici (di cui credo di avere parlato nel blog, ma ora non trovo il riferimento. E comunque, me lo regalarono, ma devo dire che l’avrei comprato. Non ho attenuanti).
Premesso che davanti a Camilleri mi tolgo sempre il cappello (ora non l’indosso, ma è come se l’avessi. tra l’altro, con i cappelli sto da dio), qui non ci siamo proprio.

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Scrivere a quattro mani – i vantaggi

Della scrittura a quattro mani ho già parlato tante volte. Questo è l’ultimo post che le ho dedicato.
Nei commenti, Vincenzo mi ricorda che avevo scritto che avrei parlato dei vantaggi che ha questa scrittura.
Grazie, Vincenzo. Stavo per dimenticarmi.

I vantaggi di scrivere in due sono molteplici: intanto ci sono due teste e sono meglio di una, soprattutto se sono due teste pensanti. Le idee non sono il doppio, ma si moltiplicano. Uno lancia un’idea, l’altro risponde e rilancia e in attimo si fa poker (non ho la minima idea di cosa sto dicendo. i pokeristi mi scuseranno).
Inoltre, se uno dei due lavora, l’altro è portato a fare altrettanto (esclusi questi mesi del cavolo in cui l’afa stroncherebbe chiunque, compreso Stephen); la sindrome da pagina bianca si fa latente e si lavora con più motivazione.
E, sapendo scegliere, si può trovare un socio che ha ciò che a noi manca. Magari uno dei due ha più fantasia e l’altro ha più tecnica, uno è prolisso e l’altro è stringato, uno mette gli aggettivi e l’altro li toglie.
Ma qui stiamo già parlando di fortuna: di solito non si sa prima. Continua a leggere “Scrivere a quattro mani – i vantaggi” →

L’importanza della chiusa

Si evidenzia sempre l’importanza dell’incipit: con un buon incipit si cattura il lettore e si attrae l’editore, dicono tutti.
È vero: un inizio accattivante stimola la lettura. Se la storia prosegue bene, senza intoppi, e mantiene il ritmo fino in fondo, allora possiamo dire che abbiamo letto un bel romanzo.
Che delusione, però, dopo avere letto duecento pagine avvincenti, trovarci di fronte a un finale scialbo. Continua a leggere “L’importanza della chiusa” →