Problemi a fare le cose? Usa la tecnica del pomodoro

La gestione del tempo è la malattia di questo millennio: ci angosciamo tra mille cose da fare e non ne facciamo nemmeno la metà. Eppure ogni giornata che abbiamo a disposizione conta 86.400 ben secondi e se credete siano pochi provate a trascorrerne 30 nella posizione del plank.
Che succede al nostro tempo? perchĂ© ci sfugge senza portarci a nessun risultato? Continua a leggere “Problemi a fare le cose? Usa la tecnica del pomodoro” →

L’autoediting è possibile?

La domanda è suscitata dalla lettura di un post in un gruppo di scrittura. Forse dovrei dire ‘gruppo di scrittori o che si definiscono tali’.
C’è sempre quel gruppo di scrittori emergenti su facebook, dove si instaurano discussioni animate su come si scrive, su come si pubblica, su come è meglio procedere per avere un testo idoneo, ecc.
Di solito funziona così: uno fa una richiesta o pone una domanda e gli altri lo stroncano o si stroncano tra loro nei commenti.
Ieri c’era la domanda/sondaggio su un ipotetico interesse per un testo che spiegasse come funziona il self-publishing per chi intenda pubblicare su una piattaforma tipo Amazon; l’autrice della domanda ha inserito anche la parola “autoediting” e su quella si sono scaldati gli animi. Continua a leggere “L’autoediting è possibile?” →

La societĂ  dell’apparire ci aiuterĂ  a scomparire (post vero, non bozza)

Ieri è successo un inghippo e ho pubblicato l’inizio di un post invece di salvarlo in bozze. Subito qualcuno ha messo ‘mi piace’ e quindi non ho eliminato.
Oggi cercherò di concludere questo mio pensiero.
Ricomincio.

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Oramai molti vivono solo per dirlo sui social, e forse si inventano una vita diversa dalla loro per mostrarsi “migliori” ai loro “amici” del web.
L’esterioritĂ  è così importante che le ragazze si rifanno il seno a diciotto anni, la bocca e gli zigomi e, anche quelle che non si sono (ancora) rifatte, postano selfie in posa come vedono fare dalle star e dalle influencer.
Ogni cosa si fotografa, di ogni evento si fa il video, anche di quegli eventi che sarebbe meglio mantenere privati e pure di quelli che sono veri reati.
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Il business degli autori indipendenti

Pinocchio in lacrime con, ai lati, i medici e la Fata. Pinocchio, Carlo Collodi, Rusconi Libri 2002. Illustrazione copertina, Simonetta Marongiu

“Essere editori di se stessi è una scelta di serie B”. “Essere autori indipendenti è un ripiego per gli sfigati”. “Se ti devi pubblicare da solo, allora non vali nulla”.
Ecco un pacchetto di frasi fatte che un po’ ricalcano il pensiero di tanti, anche se non di tutti.
Io credo, invece, che essere autori indipendenti, pubblicarsi da soli, praticare il self-publishing, sia una manna dal cielo per coloro che lavorano in tanti settori iniziando dai grafici per le belle copertine e terminando dai correttori di bozze indispensabili anche per chi si edita da solo, professionisti necessari, certo, e quindi un aiuto per gli autori.
MA. Non pensavate fosse tutto bello, vero? Continua a leggere “Il business degli autori indipendenti” →

Futuro prossimo – il pdf

Finalmente! Ecco il nostro pdf con tutti i racconti del gioco letterario “Futuro prossimo”. Lo so che andrete subito a sfogliare per verificare se avevate indovinato i nomi degli autori e i relativi racconti.

Per chi non ha seguito prima, a questo tag trovate tutti i racconti e la fase iniziale del gioco.
Questo è l’elenco autori, ognuno con il suo link di riferimento, così potrete curiosare nelle pagine di tutti: Continua a leggere “Futuro prossimo – il pdf” →

In attesa del pdf “Futuro prossimo”

I Racconti di “Futuro prossimo” sono terminati. Uno dei racconti piĂą ‘discussi’ è stato Ritorno dal futuro. L’autore intendeva dare una ‘spiegazione’ ma ho pensato che se l’avesse scritta nei commenti si sarebbe persa. Quindi la posto qui in modo che tutti possano leggerla. Non è che chi scrive debba dare ‘spiegazioni ‘ di ciò che ha scritto ma in un gioco come questo, dove si legge e si commenta è naturale che sorgano domande nei lettori.
Capisco bene che il limite dei caratteri da me richiesto fosse, appunto, un limite, ma averlo aiuta a stare concentrati sul pezzo e fa capire che spesso scriviamo molte parole iniutili. Forse non era questo il caso, però il limite è necessario, anche trattandosi di racconti da leggere sul web.
Bene. Se qualcuno vuole mandarmi retroscena del proprio racconto è benvenuto come sempre.

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Adesso che il gioco letterario “Futuro prossimo” si è concluso, è giunto il momento di dare spazio a qualche spiegazione, visto che non potevo replicare ai commenti.
Però prima ringrazio Morena per averci coinvolto in questa lunga cavalcata, durata dieci racconti tutti bellissimi, nel futuro: il lontano 2054.
Ovviamente sono da elogiare anche gli altri nove blogger che si sono prestati a mettersi in gioco insieme a me.
Non era facile costruire qualcosa di sensato in seimila battute ma a quanto si legge dai commenti sembra che ci siamo riusciti. Il numero sembra grande ma quando si comincia a scrivere diventa stretto.
Finite le ciance passiamo alle spiegazioni.
Danege scrive “Subito sono rimasta un po’ confusa da questo futuro oltre il futuro,…” e di rincalzo Barbara “L’ho riletto due volte, ma non ho ben afferrato alcuni concetti: cos’è il Centro di controllo, il centro che controlla questa missione o l’edificio che viene esplorato? Last Horizon è l’astronave madre o è il rover in avanscoperta?…”. Continua a leggere “In attesa del pdf “Futuro prossimo”” →