Il disagio della tecnologia – si parte

Come detto negli ultimi post, questo è l’argomento del nuovo gioco letterario: Il disagio della tecnologia.
Qualcuno ha obiettato: non saprei cosa scrivere, visto che io nella tecnologia ci sguazzo. Infatti, pure io ci sto benissimo. Il punto non è mai cosa noi proviamo per una situazione, un oggetto, un luogo, ma cosa la società sta facendo di quella situazione, di quella cosa, di quel luogo. Credo sia questo che noi dovremmo raccontare.

Ma abbiamo già parlato troppo: vediamo di metterci in moto 🙂

Il gioco parte oggi ma qualcuno si è già iscritto:

Carloesse
Cristina Bove
Banaudi Nadia
Luciana Ortu/Sara Talloru
Daniela Giorgini
Stefano Mina
Fausto Marchetti
Subhaga Gaetano Failla
Carlo Bramanti
Malos
Maurizio
Giovanni Venturi (se ho dimenticato qualcuno, ditelo)
*elenco in aggiornamento, aggiungerò man mano: iscrivetevi nei commenti a questo post. Continua a leggere “Il disagio della tecnologia – si parte” →

La tecnologia ha tante facce

Chi ha seguito gli ultimi post, intuisce di cosa sto parlando.
Stiamo lanciando un nuovo gioco letterario che si svolgerà qui, su questo blog, a sei anni di distanza da quel Più incipit per tutti che piacque tanto. Vediamo se i tempi sono ancora adatti a questi ‘giochi’. Si tratterà di scrivere un racconto con ‘tema’ predefinito.
L’argomento, il fil rouge che dovrà percorrere tutti i racconti è Il disagio della tecnologia. Computer, internet, social, smartphone e tablet convivono con noi e ci riempiono la vita, ci offrono occasioni di svago e notizie fresche in ogni istante: ma essere sempre connessi ci porta solo benefici? Continua a leggere “La tecnologia ha tante facce” →

Per un gioco di scrittura è meglio un fil rouge

Dopo avere raccolto qualche parere, qui e su Facebook, sul ‘gioco di scrittura‘ di cui ho parlato in questo post, credo di avere capito che molti tra voi preferirebbero avere un argomento comune su cui sviluppare i loro pensieri e, quindi, le loro storie.
La frase da inserire forse darebbe un’ingessatura forzata ai racconti. Inoltre, il fil rouge, offre anche la possibilità di una coerenza narrativa e di sviscerare vari aspetti di una stessa tematica. Ci ho pensato e mi sono convinta che sia vero.
Allora, a questo punto serve l’argomento su cui scrivere.
Io ho una proposta ma sono aperta alla discussione. Quindi, se qualcuno ha idee migliori, si faccia avanti o taccia per sempre 😉

L’argomento che propongo, e che offre moltissime possibilità di sviluppo, è Continua a leggere “Per un gioco di scrittura è meglio un fil rouge” →

Nuovo gioco di scrittura

Come mi ero proposta a fine dicembre scorso, in questo post, sto lanciando insieme a qualche amico che ha già partecipato in passato, un gioco di scrittura simile a “Più incipit per tutti” che tanto successo aveva riscosso (era il 2011!).

Allora, le idee per ora sono:

  • una frase da inserire nel testo
  • oppure una linea comune a tutti i racconti – ma questa la vedo già più difficile -, o un argomento che faccia da filo conduttore

Continua a leggere “Nuovo gioco di scrittura” →

Sono i cattivi a fare l’arte, non i buoni – video di Marco Freccero

 

Vi ho già consigliato in passato di iscrivervi al canale video di Marco Freccero ma so che non tutti avete seguito il mio consiglio e quindi oggi vi mostro direttamente l’ultimo suo video.

Perché lo mostro e vorrei che lo ascoltaste con attenzione? Continua a leggere “Sono i cattivi a fare l’arte, non i buoni – video di Marco Freccero” →

Ti sei ricordato di chiedere il tuo regalo?

Chi ha acquistato l’ebook del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer e manda la foto della copertina sul tablet, telefono o lettore, riceverà un regalo: uno dei nostri – di Marco Freccero o miei – ebook. Continua a leggere “Ti sei ricordato di chiedere il tuo regalo?” →

Come realizzare il cartaceo del vostro ebook – due

Quindi, come ho scritto nel primo post, abbiamo fatto tutto e ci siamo messi in attesa.
La mail con l’indicazione degli errori fatti non tarderà ad arrivare: di questo potete stare certi. E infatti, a noi è arrivata dopo due giorni.

Avevo sbagliato a indicare il formato (voi non potete sbagliare perché vi ho già indicato cosa mettere: A5)

  • La copertina aveva le scritte (o ‘elementi’, così hanno scritto) troppo vicino al margine
  • Il pdf presentava errori nell’indice

 

Poche cose eh? In pratica non c’era niente che andasse. Continua a leggere “Come realizzare il cartaceo del vostro ebook – due” →