Le presentazioni dei libri sono importanti

 

Ieri Marco Freccero ha scritto questo post – l’occasione era per noi ghiotta: un anno fa si presentava insieme il nostro romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer, che poca attenzione riceve da noi in questi mesi – e leggendolo ho ricordato i mesi di scrittura ma anche la storia narrata: Michele, Francesca e Alessandra in quell’intreccio di ricordi e vita.
Perché le presentazioni sono importanti, quindi? Continue reading “Le presentazioni dei libri sono importanti”

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Hikikomori: anche in Italia un fenomeno preoccupante

La parola Hikikomori è di origine giapponese, paese dove il ‘fenomeno’ è nato, e significa “stare in disparte, isolarsi” e indica il modo di tanti ragazzi di usare la comunicazione digitale per stare fuori dal mondo. Questi ragazzi, che hanno in maggior parte dai 14 ai 30 anni, si chiudono in camera, non studiano e non lavorano, non parlano con nessuno e usano i social come unico strumento per ‘socializzare’. Continue reading “Hikikomori: anche in Italia un fenomeno preoccupante”

Autopubblicare: a cosa serve?

Lo so cosa state pensando: che domanda stupida; ancora a parlare di ‘ste cose che non interessano a nessuno.
Infatti è vero: a nessuno interessa se noi – io ormai sono fuori dal gioco ma mi garba usare il plurale maiestatis: mi sento il mago Otelma della situazione 😉 – pubblichiamo un nostro testo e per di più lo facciamo in self, da bravi autori indie che il mondo non si fila.
Quindi hai fatto una domanda retorica, vero?
Non esattamente. Continue reading “Autopubblicare: a cosa serve?”

Scrivere o bubbole?

Poco fa leggevo questo post di Giovanni Venturi, in cui lui si interroga su varie questioni, davvero tante per un unico post: Giovanni io ci facevo una settimana con tutti questi argomenti, anzi, con i miei ritmi ci facevo un mese.
Rispondo a qualche sua domanda, così a sentimento. Non pianifico e vado: Continue reading “Scrivere o bubbole?”

Diritto d’autore anche quando sei Nessuno

Anni fa trovai sul blog di un tizio, per caso, una mia “poesia” che, anche se non è vera poesia era tutta farina del mio sacco. Orbene, voi direte, è una bella cosa, no? I tuoi testi piacciono, il tuo nome gira e i lettori ti possono conoscere.
Invece no: il tizio non aveva messo alcun nome e spacciava le mie parole come sue, facendosi bello agli occhi delle lettrici – lo sapete che gli autori maschi, specie quelli che ci ‘marciano’, hanno un nutrito pubblico femminile, sia se pubblicano libri sia se scrivono versi sul web – che gli dicevano che animo bello e sensibile lui avesse.
Dire che mi salì la rabbia e lo sconforto è dire poco: era la prima volta che mi capitava e mi sono sentita derubata anche se non mi avevano rubato nulla se non delle parole, dirà qualcuno che non scrive. Continue reading “Diritto d’autore anche quando sei Nessuno”

Quasi settembre e profumo di Natale

Il post che precede questo l’ho scritto in luglio, e sembrava impossibile che io scrivessi ancora: molti sospendevano il blog per l’estate e io pubblicavo un post.
Mi sono detta: “Puoi pubblicare ancora altri post. Niente pausa per solo io e il silenzio“.
Mi sono sentita quasi brava.
Poi ho perso ogni iniziativa; il caldo mi ha tolto i pensieri e mi ha fatto vivere in un limbo fatto di nulla e galleggiamenti per arrivare all’indomani.
E agosto – mese che detesto e non starò a ripetere perché – mi ha sovrastata quest’anno peggio del solito.
E ora sento il profumo di settembre e un po’ mi risollevo. Ma scrivere post è ancora una fatica immane, per me che una volta avevo sei blog contemporaneamente. Continue reading “Quasi settembre e profumo di Natale”

“Dove tu metti il punto io metto il punto e virgola”

Siamo di nuovo al cospetto di una frase digitata su google da un lettore che è poi approdato su questo blog.
Immagino che l’interessato cercasse conferme all’uso del punto e virgola: conferme oppure ipotesi di come usarlo.
Vi ricordo che queste frasi, come quella del titolo e le altre di cui mi sono occupata in passato (molti post li trovate raggruppati in questo tag) provengono dalle ricerche su google che i lettori di questo blog effettuano.

Il punto e virgola non è la stessa cosa del punto, questo è ovvio. Quindi “dove tu metti il punto io metto il punto e virgola” non è sempre verità. Può esserlo in alcune situazioni e sarebbe utile scoprire in quali per usarlo di più.
Tempo fa – santo cielo! nel 2009! – Continue reading ““Dove tu metti il punto io metto il punto e virgola””