Come sarà il dopo covid

Molti si interrogano su come si trasformerà la nostra vita dopo questi mesi (due anni almeno prima di poter dire che siamo al “dopo”) di alternanza isolamento e zone colorate, divieti e certificazioni.
Saremo migliori? Questo scordatevelo. Non esiste ‘miglioramento’ se non spinto dalla persona stessa: gli eventi non migliorano mai, questa è la scoperta che ho fatto anni fa e che non si è mai smentita.
Saremo sempre le stesse persone ma avremo meno tolleranza e più bisogni repressi, e qualcuno li sfogherà, come già fa, sugli altri.

Però qualche cambiamento ci sarà.

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I dubbi del vaccino anti Covid

Sabato 27 accompagnerò la mia mamma (92 anni a giugno) a fare il vaccino.
Questo credo che sia l’argomento più controverso di quest’anno.
È ‘giusto’ farlo o è meglio non farlo?
A saperlo.
Quando si sono aperte le prenotazioni per la sua fascia di età, la mamma ha chiesto a me se dovesse farlo. Potevo io rispondere con sicurezza? No.
Ho chiamato, quindi, la sua dottoressa e ho chiesto il suo parere, rammentandole l’asma di cui soffre la mamma. Non sarà nocivo per lei?, ho chiesto.
E lei ha ribadito che, anzi, visto la sua patologia lo deve fare certamente.

Che fare allora? Continua a leggere “I dubbi del vaccino anti Covid”

Sanremo val bene un post

spoiler: non parlo di Sanremo. Potete leggere 😉

Il festival di Sanremo 2021 non l’ho visto.
Non perché io sia una snob del cavolo e nemmeno perché penso che sia troppo pop e dovremmo ambire a contenuti più alti. E neppure perché ho pensato che “costa troppo e il canone per queste cose non lo voglio spendere”. Non ho neppure pensato che quest’anno, con la situazione che stiamo vivendo, se lo potevano risparmiare e dare i soldi per chi è senza lavoro (i soldi non li dà la rai ma gli sponsor e costoro vogliono visibilità non un posto in paradiso).
Allora, di cosa voglio ciarlare? Sento che state scalpitando. Continua a leggere “Sanremo val bene un post”

Delusioni e soddisfazioni della scrittura

Come sapete ho smesso di scrivere ormai da qualche anno. I motivi sono vari e non starò qui a tediarvi.
Qualche giorno fa ho messo in offerta su Amazon, e anche su altri store ma Amazon è il più usato dai lettori a quanto pare, il mio romanzo La centesima finestra.
Qualcuno l’ha comprato e mi ha fatto piacere. Chi scrive ha sempre questo maledetto tarlo di sapere che viene letto, anche se non è detto che ogni ebook comprato, soprattutto in offerta sull’onda del momento, venga poi davvero letto.
Qualche giorno dopo ho visto che un ‘compratore’ ha messo una stella al romanzo; lì è partita una serie di domande: l’avrà letto davvero? mi odia e vuole denigrarmi? cosa gli avrà dato fastidio del romanzo? Una stella senza una parola di recensione ti porta a farti domande anche inutili.
Un po’ di dispiacere, però, me l’ha data. Anche perché io non ho tante recensioni (a quanto pare le mie lettrici non sono avvezze a scrivere recensioni sul web. La maggior parte di loro mi scrive in privato) e quindi un parere non detto così tranchant mi ha destabilizzata.

Ieri, però, ho trovato che altri hanno espresso il loro parere (sempre silenzioso, solo stelline) e c’era pure una nuova recensione (a cinque stelle ma non sono queste che contano) che vi copio qui: Continua a leggere “Delusioni e soddisfazioni della scrittura”

Educare alla Bellezza

Ieri pomeriggio avevo prenotato una visita guidata a Palazzo Fava, a Bologna, per visitare la mostra eccezionale del Polittico Griffoni, riunito nella città dove è nato (sempre Bologna), dopo 300 anni. Siccome non succederà più che una simile reunion  – voluta da Fabio Alberto Roversi Monaco, giurista e accademico di illuminato sentire – accada di nuovo, questa è una mostra imperdibile, che ha avuto, causa covid, pochi visitatori e che sta per chiudere: pare che i Musei prestatori richiedano le loro opere di nuovo in sede (!).
Ma non del Polittico vorrei parlarvi, anche se meriterebbe, e di cose da dire ce ne sarebbero tante. In rete troverete tante informazioni, oltre alle immagini. Continua a leggere “Educare alla Bellezza”

Solo tre parole: 2021 in sintesi

Da qualche giorno rimugino su questo post, in cui indicavo le mie parole per il 2020. Era il 24 gennaio (2020, appunto) e io – nessuno di noi – aveva la minima idea di cosa sarebbe accaduto.
Tanto che, qualche giorno dopo, su suggerimento di malos, varai il mio ‘gioco letterario’ confinando tutti i racconti, e quindi i personaggi, all’interno di un condominio: nemmeno in giardino era consentito andare.
Tutte cose che a ripensarci fanno venire i brividi, come del resto l’accaduto degli ultimi dieci mesi.
Ma torniamo alle parole: per il 2020 avevamo adattabilità, pazienza e curiosità. Direi che ci sono servite tutte e tre. In che modo, ditemelo voi 😉

Quest’anno mi metto avanti e scelgo subito le mie parole: Continua a leggere “Solo tre parole: 2021 in sintesi”

Questo Natale è Covid – di Maddalena Colucci

Questo Natale è Covid
Dalla guaina stretta e soffocante
Con una strana e nera luccicanza
Che blocca come lo è schiacciante
Trovarsi sotto a un elefante.

Questo Natale è Covid
Senza tradizione è anomalo
Senza i più cari e la famiglia è amaro
In tavola lo scarno menù annusalo
Lo sconforto è in ogni distanza confessalo. Continua a leggere “Questo Natale è Covid – di Maddalena Colucci”

Metodologia per la scrittura di un romanzo – quarto

Tourbillons – grand vase – Lalique

Oggi, guardando le statistiche del blog e i post più cercati, mi sono imbattuta in un mio post datato (sembra ieri ma non lo è) 2015.
La metodologia per la scrittura di un romanzo: be’ mica stavo qui a lucidare i baffi del gatto del vicino.
Qui il primo post, poi il secondo e qui il terzo. Li ho riletti tutti e mi sono detta “perché mai non avrò continuato questi [in]utilissimi post?”
Ed eccomi qui.

Stavamo parlando di documentazione: Continua a leggere “Metodologia per la scrittura di un romanzo – quarto”

La velocità della cronaca

Tre settimane fa si parlava solo di Viviana Parisi e del piccolo Gioele, due settimane fa si parlava solo di Villa Inferno e dei festini della Bologna bene (!), questa settimana si parla solo di Willy e della feroce aggressione che l’ha portato alla morte.
La cronaca mangia se stessa: Continua a leggere “La velocità della cronaca”

Settembre 2020: mai così strano

Oggi inizia uno dei mesi, per me, più belli.
Per molti, settembre rappresenta un inizio, un nuovo svolgimento dell’anno, come fosse un capodanno di quasi autunno.
Spesso, gli altri anni, facevo una scaletta di progetti – non di ‘propositi’ che quelli, si sa, nessuno li porta a compimento – e avevo idee di scrittura (di brevi post, che avete capito).
Questo 2020 ha un po’ tarpato le ali a tutti i progetti, incluso i miei.
A volte mi perdo a ragionare sugli effetti di questa pandemia, di cosa ha provocato nella società: effetti evidenti ne abbiamo sotto gli occhi ma sono i ‘meno evidenti’ quelli che mi spingono alla riflessione. Continua a leggere “Settembre 2020: mai così strano”

Quattro personaggi cercano una storia

Quesito molto interessante:
bastano quattro personaggi per formare una storia?

Non crediate che una simile domanda sia balenata nella mia testa da sola. No, la questione nasce dopo la lettura di un post su facebook e specificatamente nel solito gruppo degli ‘scrittori e scrittrici emergenti’. Ecco il post:

Supponiamo che io abbia solo personaggi in testa, ma nessuna storia.
Ho un’ostetrica, una cameriera, un ragazzino, un neonato. Come li metto insieme?

A me ha fatto ridere. Sarebbe molto bello che la visione di quattro personaggi ‘scompagnati’ potesse generare un romanzo.
Non credo sia così che si procede. Oltre al fatto che non devono essere gli altri a suggerirti le storie che scriverai. Se non hai storie, non scrivere. Continua a leggere “Quattro personaggi cercano una storia”

“Non abbiamo fatto abbastanza, abbandoniamo l’ipocrisia”

Queste sono le parole pronunciate dal parroco di Terni ai funerali di Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi, due adolescenti, anche se nella foto dell’articolo io vedo due bambini.
Quindici e sedici anni, grandi amici, sempre insieme. Ma, sempre insieme dove andavano? Cosa facevano?
Le altre sere non so, ma quell’ultima sera pare abbiano comprato una sostanza che credevano codeina e invece era metadone.
Perché l’avranno comprata? Due adolescenti con facce da bambini e con un portafoglio, a detta del fratello di Flavio, sgonfio di soldi.
Il metadone pare sia costato 15 euro e la cifra non è alta, ma Flavio spesso non aveva neppure i 5 euro necessari per comprarsi un panino. Continua a leggere ““Non abbiamo fatto abbastanza, abbandoniamo l’ipocrisia””

La sana invidia del blogger

Mi fanno un po’ rabbia ma provo anche una sana invidia verso quei blogger che programmano i loro post da qui all’eternità.
Sono passati anni da quando scrivevo tutti i giorni e avevo sempre qualcosa da dire. Forse “qualcosa da dire” lo avrei ancora: è che non provo l’impulso di raccontarlo.
Ogni volta che mi accorgo di non pubblicare da tanto tempo, mi dico che ricomincerò, poi disattendo le mie stesse promesse.
È strano questo fatto.
E in questi giorni penso spesso alla storia che avevo iniziato a raccontare: l’incipit in questo post e in questo la seconda parte.

Perché, a mio parere, questa storia sarebbe interessante? Continua a leggere “La sana invidia del blogger”

I racconti del condominio – il pdf

In questi giorni circola la voce (fasulla) che i Maya hanno indicato il 21 giugno 2020 come la vera fine del mondo. Allora ho pensato di finire tutti i progetti iniziati e non lasciare nulla di monco in questo mondo crudele – è vero che se moriamo tutti… -, quindi mi sono sbrigata a terminare la raccolta dei nostri racconti del condominio.
E oggi posso dire che anche il gioco letterario “I racconti del condominio” ha il suo pdf.

Chi non ha seguito tutti i racconti – anche se potevate farlo visto che non avevate niente da fare – può trovare tutto a questo tag.
Questo è l’elenco autori: Continua a leggere “I racconti del condominio – il pdf”