Ho ricevuto un Liebster Award – 11 curiosità su di me che non sapevate di avere

Ogni tanto – a me capita ogni sei/sette anni – chi ha un blog si ritrova premiato da altri blogger. Stavolta, e proprio a cavallo del ferragosto, mi ritrovo a ricevere ben due Liebster Award. Il primo me lo consegna Nadia Banaudi (grazie Nadia!) in questo post, e mi pone undici domande, alle quali tenterò di rispondere:

 

1. Il ricordo più bello, che porti sempre con te, della tua vita.
A questa domanda mi avvalgo della facoltà di non rispondere 😉

2. Il tuo difetto peggiore, che solo a dirlo ti esce l’orticaria.
Ehm… sono certa di non avere un difetto così grande… anzi, non ne ricordo nemmeno di piccoli… Continue reading “Ho ricevuto un Liebster Award – 11 curiosità su di me che non sapevate di avere”

Il disagio della tecnologia – indice del pdf

Chi non sa cosa sia “Il disagio della tecnologia”, il gioco letterario che ha impegnato gli amici di questo blog per un mese e mezzo – per fortuna prima di questo caldo atroce – può seguire questo link e e il relativo tag per leggersi tutti i racconti.
Ho promesso che realizzerò un pdf liberamente scaricabile – che spero sarà pronto in autunno -, con tutti i racconti.
Oggi vi anticipo l’indice del suddetto, e cioè l’elenco dei racconti con relativi nomi degli autori: Continue reading “Il disagio della tecnologia – indice del pdf”

Come sta andando L’ultimo giro di valzer [romanzo a quattro mani]

 

Sono passati quattro mesi (proprio come le mani occorse per la scrittura del romanzo) dalla pubblicazione di L’ultimo giro di valzer.
Cosa è successo in questi quattro mesi? Nulla, questo è ovvio. La pubblicazione di un romanzo non cambia niente nella propria vita. E nemmeno nel proprio portafogli.
Le vendite sono state buone, dove per ‘buone’ si intende un numero che va da trenta a cinquanta copie, tra ebook e cartaceo. Continue reading “Come sta andando L’ultimo giro di valzer [romanzo a quattro mani]”

Il disagio della tecnologia – primi abbinamenti

Com’è andato questo nostro gioco letterario?
A mio parere, molto bene: qualità ottima dei testi, argomento ben sviscerato e armonia tra i partecipanti. Cos’altro desiderare?
Io mi dichiaro molto soddisfatta e vi ringrazio tutti di nuovo.
Mi scuso per la mia poca presenza nell’ultima settimana, ma la Spagna mi chiamava 😉

Faccio il punto della situazione:
Carlo Sirotti è l’autore di Stronzo, come indicato da Gaetano, da Fausto e non ricordo da chi. Stronzo è un bel racconto, e l’argomento è quello che mi attirava da subito. Tra l’altro, Carlo si è lasciato suggestionare dall’immagine che avevo usato nel post di presentazione ed è partito proprio da lì, per descrivere i sentimenti del suo protagonista, che non è l’autore dei fatti ma che, agli occhi di Valentina, e anche dei nostri, appare uno ‘stronzo’ vero. Continue reading “Il disagio della tecnologia – primi abbinamenti”

Il disagio della tecnologia – toto autore

Ieri è terminata la pubblicazione dei racconti del “disagio della tecnologia”.
I racconti sono stati pubblicati in forma anonima (lo dico per chi arriva qui ora) e si è deciso di lasciare qualche giorno di tempo ai partecipanti per fare un gioco nel gioco, e cioè l’indovina autore.

I titoli dei racconti (linkati così potete rileggerveli) sono questi:. Continue reading “Il disagio della tecnologia – toto autore”

Speriamo sia solo una bufala – sedicesimo racconto

Era stata una buona giornata.
L’ingegner Carlo Urbani si diresse fischiettando verso il mercato. Aveva fatto un buon lavoro: il rubinetto di ottone che aveva montato nel lavello della signora Rossi faceva una splendida figura e si intonava perfettamente con i mobili retrò della sua cucina. Certo, se fosse stato in plastivetro sarebbe andato molto meglio, ma per quello ci sarebbe stato bisogno del suo computer e della sua stampante 3D che da circa due anni stavano a prendere polvere in un angolo del suo laboratorio; avrebbe potuto liberarsene, come avevano fatto in tanti, ma sentiva una certa ritrosia a sbarazzarsi di cose che avevano fatto parte della sua vita.
Non che l’attuale stato di cose gli dispiacesse, tutt’altro: sporcarsi le mani per aggiustare ciò che era rotto e farlo tornare nuovo e funzionante era stato in passato un piacevole hobby, e ora che era diventato il suo nuovo lavoro si sentiva molto più soddisfatto di quando passava le giornate a guardare un monitor, prima di tornarsene a casa a fare la stessa cosa. E guadagnava bene anche: oggi per esempio aveva strappato alla signora Rossi, che aveva un negozio di alimentari, la promessa di una fornitura giornaliera di pane fresco per otto mesi. Dato che alla sua famiglia il cibo non mancava, avrebbe probabilmente barattato quella promessa con qualcosa di più utile – stava pensando ad una nuova macchina per cucire per Franca, la sua compagna – e la consapevolezza di poterselo permettere gli dava una calda sensazione di sicurezza. Continue reading “Speriamo sia solo una bufala – sedicesimo racconto”

G.A.I.A. – quindicesimo racconto

25 febbraio 2075
Mi hanno convinto. Dicono che ormai lo utilizza il 99% della popolazione mondiale e che non potevo rimanere solo io ancora sprovvisto di questo meraviglioso programma. Si chiama G.A.I.A. – Gestione Appartamento Interamente Automatica – ed è un software che sostituisce donna delle pulizie, cameriera, maggiordomo, idraulico, elettricista e chi più ne ha, più ne metta. Si collega a tutti gli apparecchi di casa, dalla caldaia al frigorifero, al televisore e gestisce ogni cosa al momento giusto.
Quando l’abitante della casa è al lavoro, attiva lavatrice, aspirapolvere, lavavetri e, prima del rientro, microonde o forno per preparare il pranzo e la cena. Se si rompe qualcosa, chiama direttamente l’assistenza e ordina quello che manca, dai prodotti per la pulizia agli alimenti.
Come spiegano negli spot pubblicitari, ora che le relazioni interpersonali sono ridotte al minimo, per un single come me serve proprio un aiuto come questo.
Il pacchetto acquistato online è arrivato a casa in giornata e non serviva nemmeno un tecnico. Ho soltanto appeso la scatola al muro, accanto alla porta d’ingresso e ho schiacciato l’interruttore. Nel giro di cinque minuti, tutto era già stato collegato. Sono proprio curioso di vedere come funziona. Continue reading “G.A.I.A. – quindicesimo racconto”