Non vivo per scrivere

“Cristo distrugge la croce” – José Clemente Orozco, 1943, olio su tela

Stamattina ho letto questa frase in un post:  “Scrivi per vivere? No, vivo per scrivere”.
Non so voi come vi sentite leggendo questa frase ma vi dirò come mi sento io: molto distante. Credo che vivere per scrivere si possa definire un eccesso: anche un autore come Stephen King, che scrive tutti i giorni compreso Natale e il suo compleanno, ha tanti altri interessi e si diverte con la lettura, la musica, le passeggiate – sperando che non passi un Minivan con autista disattento. Continue reading “Non vivo per scrivere”

Annunci

L’estetica della pagina scritta

[Paul Gauguin, Nafea Faa Ipoipo (Quando ti sposi?, ndr), 1892]

Da quando ho iniziato il mio percorso di scrittura ho modificato tante cose: sarebbe bello dire in meglio, ma questo non posso dirmelo da sola.
Ho tentato di correggere errori e modi sbagliati di fare le cose, ho sistemato qualche accento (non quello su ‘perché’ che l’ho sempre gestito bene), ho migliorato la punteggiatura. Continue reading “L’estetica della pagina scritta”

Sui corsi di scrittura

L’argomento si ripresenta a ondate: servono davvero i corsi di scrittura?
I pareri sono, com’è giusto che sia, discordanti e vari: si va dai “no” secchi e decisi ai “la scrittura non si può insegnare”, ai “servono solo ad arricchire chi li propone”.
La verità potrebbe essere meno secca e decisa, anche se, andando a verificare i costi di certi corsi di scrittura capisci che davvero possono servire ad arricchire chi li propone – in questa pagina si parla di 5.500 euro, suddivisibili, eh!. Continue reading “Sui corsi di scrittura”

Le presentazioni di libri sono divertenti – tre

… Segue da qui

E, dopo Castenaso, via subito a Imola!
Là, al bar Ai giardini, ci aspettava Carla Casazza, scrittrice ed editor. Carla aveva proposto la presentazione e avrebbe condotto la serata.
Io sono arrivata molto infreddolita – la temperatura era calata e io, essendo uscita di pomeriggio, non ero attrezzata. Così mi sono dimenticata di fare qualche foto.
Non sono venute molte persone – ma è passata una carissima amica che abita appunto a Imola e che vedo solo in queste occasioni, e quindi la serata era già completa solo per questo -,  e questo dispiace sempre: gli autori si spostano, a volte per tanti chilometri, la relatrice legge il libro, si prepara le domande, cerca il posto, organizza, il bar sta aperto per l’evento, l’ha pubblicizzato, ne ha parlato in giro, ed ecco che si presentano solo tre persone. In queste occasioni mi viene una riflessione: Continue reading “Le presentazioni di libri sono divertenti – tre”

Di cosa parleremo alle presentazioni

Venerdì 20 ottobre ci saranno le prime presentazioni del romanzo L’ultimo giro di valzer: il giorno si avvicina e iniziamo (Marco Freccero e io) a essere agitati.
Il clima è quasi troppo mite per questo mese di inizio autunno. Ma d’altronde, i cambiamenti climatici fanno ormai parte del nostro tempo. Quindi, la domanda è: cosa mi metto? Mentre Freccero studia cosa dire alle presentazioni, io penso all’abito da indossare. Il bello di essere in due è anche questo: la diversità di pensiero e di approccio alla scrittura genera contenuti vari e a volte insoliti. Continue reading “Di cosa parleremo alle presentazioni”

La scrittura a quattro mani: indice dell’ebook

Ho annunciato qualche giorno fa, in questo post, la pubblicazione dell’ebook La scrittura a quattro mani, scritto dalla coppia Freccero/Fanti.
Poi, complici vari avvenimenti accaduti, ho tralasciato di proseguire il discorso e l’ebook è passato sotto silenzio.
Siccome è un lavoro al quale teniamo molto,  Continue reading “La scrittura a quattro mani: indice dell’ebook”

Disagi 2.0 – il pdf del ‘disagio della tecnologia’

È vero, vi ho fatto aspettare, ma avevo detto ‘settembre’ e ho rispettato la promessa. D’altronde in luglio e agosto era troppo caldo per lavorare e in settembre avevo anche altri lavori da terminare.
Però, nonostante le disavventure – ho perfino cancellato il file ormai pronto, come ho scritto qui -, la complessità di ‘unire’ file scritti con programmi diversi, font multipli, e LibreOffice che mi ha fatto disperare finché l’ho disinstallato e buttato nel cestino, oggi vi presento la copertina, il titolo modificato – mi pare più definito – e il pdf dei racconti. Continue reading “Disagi 2.0 – il pdf del ‘disagio della tecnologia’”