L’ultimo giro di valzer – pag. 97

“Tre

Ho bisogno di fermarmi da qualche parte e prendere un caffè decente. Per fortuna è venerdì. È stata una settimana infernale, con le paturnie di Malaspina e le sue strategie. Anche stamattina, quella riunione folle, con lui che blaterava sui costi che deve sostenere e sugli ordini esigui che portiamo a casa. Voglio un caffè vero e qualcosa di caldo da mangiare. Un posto tranquillo, come a volte riescono a esserlo i bar di pomeriggio, quando sembra che nessuno veda l’insegna e la porta d’ingresso.
Parcheggio accanto a una Smart nera piena di sporte e oggetti alla rinfusa; il sedile del guidatore è quasi ostruito. Il bar ha due vetrine e una fila di sgabelli che guardano la strada. Entro, mi avvicino al bancone, e da dietro la macchinetta del caffè sbuca una ragazza.
«Quei due tramezzini con il cotto. Me li può scaldare? E un caffè».
Mi siedo davanti alla vetrina: lo sguardo va alla concessionaria di automobili giapponesi che è di fronte. Sono sempre stati degli ottimi clienti, eppure li ho messi nella lista. Prendo le carte dalla borsa e controllo. Di fianco al nome, ho scritto degli appunti: proporre un banner a metà pagina per un anno, scontato del 45%. Ma non è proporre il banner, il motivo per cui li ho messi in lista; voglio entrare nel posto dove ho incontrato Michele per la prima volta, rivivere le sensazioni provate quel giorno. Continua a leggere “L’ultimo giro di valzer – pag. 97” →

Come realizzare il cartaceo del vostro ebook – due

Quindi, come ho scritto nel primo post, abbiamo fatto tutto e ci siamo messi in attesa.
La mail con l’indicazione degli errori fatti non tarderà ad arrivare: di questo potete stare certi. E infatti, a noi è arrivata dopo due giorni.

Avevo sbagliato a indicare il formato (voi non potete sbagliare perché vi ho già indicato cosa mettere: A5)

  • La copertina aveva le scritte (o ‘elementi’, così hanno scritto) troppo vicino al margine
  • Il pdf presentava errori nell’indice

 

Poche cose eh? In pratica non c’era niente che andasse. Continua a leggere “Come realizzare il cartaceo del vostro ebook – due” →

Come realizzare il cartaceo del vostro ebook

Siamo nell’epoca del digitale e ormai molti leggono ebook, tanto che c’è chi dice “Non compro più il cartaceo, solo digitale”.

Ma, al contrario, c’è chi afferma:”Per me solo la carta.”

Quindi, con l’occasione dell’uscita del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer (ve ne ho parlato, vero? altrimenti trovate qui tutti i riferimenti), abbiamo pensato, Freccero e io, di pubblicare anche il cartaceo. Continua a leggere “Come realizzare il cartaceo del vostro ebook” →

Un romanzo a quattro mani tra Reggio e Bologna

La storia di “L’ultimo giro di valzer” si svolge in due città. Probabilmente se avessi scritto da sola avrei ambientato la storia a Bologna e un’altra città emiliana. Ma quando si è in due, si decide insieme, quindi, essendo Marco Freccero ligure, gli ho chiesto se voleva ambientare il romanzo nella sua città. Nel qual caso, avrebbe dovuto fornire lui le ambientazioni, il clima, gli usi delle due città liguri.
Ma lui ha passato la palla e ha optato per ambientare il tutto in Emilia.
Così era chiaro che una delle due città, quella più frequentata dai nostri personaggi, anche se… (sssttt… ) dovesse essere Bologna. E l’altra? Continua a leggere “Un romanzo a quattro mani tra Reggio e Bologna” →

Romanzo a quattro mani: titolo e copertina

Se siete lettori anche del blog di Marco Freccero, sapete già tutto: lui ne ha parlato venerdì scorso in questo post.
Come ha scritto Freccero, il titolo è stato oggetto di lunga ricerca: siamo partiti da un titolo che c’era venuto in mente e l’abbiamo appiccicato al file  – dovevamo pur mettergli un nome, no? – ed è rimasto quello fino alla fine. Anche se, man mano si proseguiva nella scrittura, io ero sempre meno convinta della sua ‘esattezza’. Continua a leggere “Romanzo a quattro mani: titolo e copertina” →

Come scegliere un agente letterario

26

Avete finito il vostro romanzo; fatte le ventisette revisioni, atteso un anno, fatto l’ultima, aspettato sei mesi, modificato l’ultima in penultima e fatto (davvero) l’ultima. Che cosa fare ora? vi chiedete fissando lo schermo del computer, con cui vi siete abituati a dialogare.
I dubbi sono tanti: spedire a un editore – a quale, con quale modalità? -, valutare concorsi o altre offerte in rete, oppure cercare un agente.
Se i dubbi sono tanti quando ci si relaziona solo con lo schermo del computer, immaginatevi quanti possano diventare se si dialoga con un socio di scrittura.
“Io farei così”, e l’altro risponde con un “Bah”.
“Io tenterei questo” e l’altro dice “A cosa serve?”. Continua a leggere “Come scegliere un agente letterario” →

Romanzo a quattro mani: chi è il mio socio di scrittura

cane-e-gatto

Era una delle mie ambizioni, già lo sapete. Ne ho parlato in questo post, dove ho raccontato la mia ‘avventura’ con un altro autore. Avventura incompiuta.
È naturale, quindi, che io ci abbia riprovato, ma stavolta ho cercato di compiere una scelta oculata. Che significa?
Che ho scelto un autore bravissimo? Certo, questo è ovvio.
Ma ho pensato anche ad altro: e cioè al senso di fiducia nella sua serietà e accuratezza nel lavoro. Ho proposto la scrittura a quattro mani a un autore che non mi avrebbe lasciata a piedi in mezzo al capitolo. E che non si sarebbe fermato prima della ventesima rilettura. Continua a leggere “Romanzo a quattro mani: chi è il mio socio di scrittura” →