Programmazione dei racconti di “Futuro prossimo”

La scadenza, come sapete, è il giorno di Pasqua. Avendo, però, ricevuto già parecchi racconti, inizierò a pubblicarli da lunedì 8 aprile.
Forse avrò difficoltà a essere sempre presente sul blog ma vi prego ardentemente di leggere e commentare. Ognuno di noi prova piacere quando viene letto e quindi credo che sarebbe molto bello scambiarsi commenti. Continue reading “Programmazione dei racconti di “Futuro prossimo””

Annunci

Come procede “Futuro prossimo” – gioco letterario 2019

Come annunciato in questo post, il gioco letterario del 2019 si prepara a raccontarci come sarà la nostra vita nel 2054: neanche tanto in là ma visto la velocità con cui migliora, o peggiora, la nostra vita e la società che ci rappresenta, potremo avere grandi sorprese.
Sta ai nostri autori mostrarci cosa potrebbe accadere.
La scadenza per l’invio dei racconti è Pasqua 2019 ma qualcuno ha già scritto e inviato: Continue reading “Come procede “Futuro prossimo” – gioco letterario 2019″

La storia è sempre quella

Questa frase mi suona in testa da qualche giorno: un po’ stavo riflettendo su cosa significhi ‘rilettura’ quando l’operazione è abbinata al testo di un’altra persona e un po’ ho riflettuto sul fatto che, come dicono alcuni, “le storie sono sempre quelle, ormai tutto è già stato raccontato“.
Quindi? Sono due faccende dimolto diverse mi direte. Infatti.

Parto dalla più facile: è vero che le storie (all’apparenza) sono sempre quelle e che tutto (dicono alcuni) o quasi tutto (dico io) è già stato raccontato, ma quello che cambia è il modo in cui si racconta. Prendo ad esempio Il nome della rosa, noto romanzo di Umberto Eco e noto film con la bella interpretazione di Sean Connery; ora è diventato una serie tv e qualcuno si domanderà a cosa serva replicare una storia già filmata da altri (a parte che i remake sono sempre esistiti e alcuni sono risultati migliori dell’originale). Un regista che si approcci al lavoro di un altro, con una storia base da cui partire, può scegliere di mostrare un altro punto di vista, potrebbe dare risalto a scene che il primo regista ha evitato o mostrato in parte, potrebbe evidenziare un personaggio che nella prima stesura era marginale. Le cose da fare possono essere tante e ognuno restituirebbe una versione diversa. Continue reading “La storia è sempre quella”

Di cosa scriviamo quando scriviamo di vita

Ieri Marco Freccero ha scritto che ‘se vuoi scrivere racconti cerca i poveri’ – vi rimando al post così ci capiamo meglio – e io ho ragionato (di nuovo) su cosa ho scritto e su cosa scriverei se volessi farlo.
Ognuno di noi ha una sua tematica ricorrente, una sua ‘idea di mondo’ su cui imbastire storie. Io non ho mai ragionato su ‘ricchi’ e ‘poveri’. Certo, non mi verrebbe in mente di scrivere di ricchi – ma ho già messo un ricchissimo nel mio romanzone, anche se ci è capitato per caso – perché non sono queste le peculiarità che mi spingono.
A me interessa mostrare che, ricchi e poveri, siamo persone di tanti colori. I colori sono sfumature dell’anima e non esiste nessuno – se non il Principe MyÅ¡kin e un altro di cui sentirete parlare in futuro – che sia tutto bianco, ma anche nessuno ‘tutto nero’. Qualcuno è tutto grigio ma pure lui avrà diverse sfumature, dal grigio fumo di Londra al canna di fucile. Continue reading “Di cosa scriviamo quando scriviamo di vita”

Trasformare un racconto in un romanzo

SafariScreenSnapz022

A volte accade di leggere un racconto, una bella storia, e di pensare “sarebbe stato anche un bel romanzo”. Se è un racconto di altri, ce lo diciamo e basta ma, se il racconto è il nostro, iniziamo a costruire ponti e svincoli, rotonde e ferrate di montagna. Ma basta dirsi ‘potrebbe essere un romanzo’? Sarà vero, o è solo la nostra immaginazione e il compiacimento di un autore misconosciuto?
Ci sono racconti che nascono con un’unica possibilità: quelli sono e quelli resteranno. Tutt’al più potrebbero essere un capitolo di una storia più complessa, ma mai potrebbero reggere da soli l’impianto di un romanzo. Cosa differenzia, quindi, un racconto da un romanzo?  Continue reading “Trasformare un racconto in un romanzo”

Errori da evitare quando si scrive un libro

Durante la scrittura di un romanzo – specialmente del primo, ma non è raro che accada anche in seguito – si attraversano molti processi produttivi, molte fasi di lavorazione, e gli errori sono più fitti delle metafore e delle figure retoriche.
Intanto, già inserire troppe metafore è, a mio parere, un errore. Ma questa sarebbe solo una caduta di stile. Invece vorrei parlare degli errori di lavorazione, tipo ‘cambiare nome ai personaggi’, ‘cambiargli i connotati’, ‘fare agire un neonato come se fosse un bambino di un anno’, e sono solo alcuni tra i primi che mi vengono in mente. Continue reading “Errori da evitare quando si scrive un libro”

Come riconoscere la penultima revisione

L’incubo di chi scrive sono le revisioni. Non tanto ‘farle’, quanto sapere il momento giusto in cui fermarsi. Sapere quale sia davvero l’ultima revisione è il dubbio che ci ancora alla sedia. Ottimo sarebbe avere una scadenza: se dobbiamo spedire un testo il 31 gennaio, è chiaro che quella è la data dell’ultima revisione – prima mica lo molliamo quel testo: si sa mai che ci sia un refuso.
Ma, se non abbiamo scadenze, come sappiamo quando smettere con le revisioni? Continue reading “Come riconoscere la penultima revisione”