Cosa cerchiamo in un libro

La lettura è una faccenda molto personale: non solo perchĂ©, di solito, si pratica in solitudine, soprattutto perchĂ© ognuno di noi, anche se non lo sa, sta cercando qualcosa e ottiene soddisfazione solo dalle storie che gli sono simili o che sono simili all’idea di storia che lui ha.
Perfino i grandi classici, quelli conclamati, non ottengono il 100% dei pareri positivi. Continue reading “Cosa cerchiamo in un libro”

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Quanto si può spendere per un corso di scrittura

Ormai, lo sapete, siamo in un mondo di guru: per ogni pulsione, desiderio di imparare, passioni nuove e nascoste, si trovano persone che possono guidarci nel percorso.
I corsi di scrittura non sono una novitĂ : esistono da anni e funzionano molto bene. Sono una manna dal cielo per chi è digiuno di tecniche e metafore e non si negano a nessun genere. Ho appena visionato un link che promette corsi differenziati come la raccolta rifiuti: vuoi scrivere giallo/thriller, fantasy, o vuoi cimentarti nella ‘narrativa generale’? Qui puoi; barra la tua casella e compila il modulo di adesione con dati che paiono giĂ  da soli fantasy: titolo di studio potrebbe essere comprensibile (mah, non so), ma l’occupazione non vedo a cosa serva – addirittura se sei occupato devi specificare il datore di lavoro, la partita iva e il tipo di contratto. Se sono informazioni a fine statistico, per sapere chi si iscrive ai corsi e quindi aggiustare sempre piĂą il tiro verso il target (per i prossimi anni), potrebbe essere comprensibile ma si potrebbero raccogliere anche in seguito e con meno dovizia di particolari. In questa fase mi paiono richieste inquietanti.
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“Dove tu metti il punto io metto il punto e virgola”

Siamo di nuovo al cospetto di una frase digitata su google da un lettore che è poi approdato su questo blog.
Immagino che l’interessato cercasse conferme all’uso del punto e virgola: conferme oppure ipotesi di come usarlo.
Vi ricordo che queste frasi, come quella del titolo e le altre di cui mi sono occupata in passato (molti post li trovate raggruppati in questo tag) provengono dalle ricerche su google che i lettori di questo blog effettuano.

Il punto e virgola non è la stessa cosa del punto, questo è ovvio. Quindi “dove tu metti il punto io metto il punto e virgola” non è sempre veritĂ . Può esserlo in alcune situazioni e sarebbe utile scoprire in quali per usarlo di piĂą.
Tempo fa – santo cielo! nel 2009! – Continue reading ““Dove tu metti il punto io metto il punto e virgola””

Conoscenze di libri

Martedì ho incontrato una ragazza, dottoranda in Antropologia economica presso l’UniversitĂ  di Leida con una ricerca sull’Rc auto in Italia. Mi ha contattata dopo avere letto il mio Orfana di mia figlia, dove non ci sono tante notizie in tal senso: infatti voleva farmi qualche domanda di persona.
Abbiamo poi finito per parlare di tutto – e io mi scuso di nuovo con lei per avere usato qualche parolaccia nel mio esporre le idee – ed è stata una bella conversazione, rilassata e sincera.
So da sempre che il mio libro non è una lettura facile e spesso mi pongo problemi nel parlarne. Di certo, se non con espressa richiesta, lo consiglio e lo propongo. Continue reading “Conoscenze di libri”

Salone del libro a Torino: importante per gli addetti

Devo dire una cosa impopolare: il Salone del libro a Torino per me conta poco.
E penso che non abbia tanta importanza se non per gli addetti del settore, cioè gli editori, chi lavora con loro e scrittori che abbiano in programma presentazioni di libri.
Io ci andai quando dovevo parlare con un editore per il mio libro Orfana di mia figlia (e per portare a casa il catalogo con il mio nome, che conservo tuttora: eh be’) e un anno – tempo prima – in cui abbiamo presentato un libro di racconti scritti da noi blogger spinderiani.
E un altro anno ancora, in cui incontrai qualche amico. Continue reading “Salone del libro a Torino: importante per gli addetti”

Il dolore trova spazio nella creativitĂ 

Un po’ l’ho sempre pensato: i dolori, i traumi, ma anche il dolore della vita, la tristezza della consapevolezza di ciò che siamo, portano in sĂ©, nella loro possibilitĂ  di uscita, la creativitĂ .
Di base, però, deve giĂ  essere presente un seme di questa creativitĂ : dal nulla nasce solo il nulla. Continue reading “Il dolore trova spazio nella creativitĂ ”

Una storia che non vedrĂ  la luce

Nel 2001 (duemilauno) avevo in mente ‘sta storia dove c’è una lei che sta in un appartamento, succedono delle cose e, ve la faccio breve, viene trovata morta e giĂ  anche un po’ fredda. Mentre scrivevo successe un casino che ora non vi sto a raccontare ma che, se sfogliate il blog, scoprirete da soli.
Quindi smetto di scrivere questo ipotetico romanzo e, dopo pochi mesi, mi dedico alla scrittura di Orfana di mia figlia. Passano gli anni, scrivo parecchie cose, tra cui un romanzo mio La centesima finestra e un romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer. Negli anni – e giĂ  ne sono passati diciassette – ogni tanto (spesso) ripenso a quella storia. I file ora hanno la data di aprile 2009 – una delle prime volte in cui ho rimesso mano alla faccenda e ho dato l’impostazione che ha ora – e stanno sempre nella cartella ‘romanzo marianna’ creata all’inizio. Continue reading “Una storia che non vedrĂ  la luce”