I due che salvarono il Natale

 

I due che salvarono il Natale, di Marco Fabbrini (ed. Graphe 2018, euro 10,90), è una storia natalizia a sfondo sociale che tanto (mi) ricorda la società che viviamo in questi anni, dove a favore del guadagno si tende a sottovalutare i rapporti umani.
Fabbrini ci porta in un bel paesino nel cuore della Toscana: tutti gli abitanti lavorano in miniera e la miniera diventa quasi “il cuore” del paese, anche se vive in contrapposizione con il paese stesso. Tutti si alzano e marciano per andare al lavoro, alla sera rientrano nelle case e stanno con la famiglia. Una vita sempre uguale se non fosse per l’avvicinarsi del Natale e della Vigilia (oggi) e della tradizionale sera delle fiaccole, una tradizione che unisce tutto il paese e coinvolge ogni minatore. Continua a leggere “I due che salvarono il Natale” →

Viva la vida! – di Luna

Eccezionale racconto della vita di una donna.
Un essere speciale in tutte le sue forme e dimensioni.
Corpo: martoriato da un incidente che sa dell’incredibile.
Anima: leggera, dalla voglia di vivere incommensurabile.
Mente: elastica e voluminosa con la voglia di esprimere e scoprire.
E’ lei, Frida, donna dalle mille sfaccettature pronta a esplodere e volare verso l’infinito.
Se volete conoscere la storia della sua vita, allora questo non è il libro giusto.
Qui troverete esclusivamente i suoi pensieri, i suoi desideri più profondi, trascinati da una nube di tormenti e delusioni.
Un amore che ha rovinato per sempre attese e speranze.
Un matrimonio voluto fortemente nonostante le incomprensioni e i contrasti.
E infine, il Messico, una terra selvaggia dai colori forti e dalle idee attente e rivoluzionarie. Continua a leggere “Viva la vida! – di Luna” →

Un cielo più piccolo – John Wain

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Questo libro, ormai fuori catalogo, stampato nel 1971 da Einaudi con la traduzione di Bruno Fonzi, è una perla. Anche questo, come i due Adelphi – questo e questo – di cui ho parlato recentemente, è un prestito; non avevo mai sentito il nome dell’autore, John Wain, poco noto da noi, forse perché sono anni che non si ristampano i suoi libri.
La storia è particolare: uno scienziato londinese, Arthur Geary, sposato e padre di due figli, pianta lavoro e famiglia e va a vivere alla stazione di Paddington. Dorme all’albergo a fianco e trascorre le sue giornate tra i binari, la folla che transita e i punti di ristoro di cui conosce ogni piatto e il pubblico che li frequenta. Continua a leggere “Un cielo più piccolo – John Wain” →

L’incubo di Hill House – Shirley Jackson

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Questo romanzo ha ricevuto pareri contrastanti: o si ama o non piace, non convince. Non conoscevo l’autrice Shirley Jackson,  ma chi mi ha prestato il libro mi ha detto che “ha ispirato anche Stephen King“. Io, di fronte a simile lusinga – di trovare un’autrice che il caro Stevie ha gradito tanto da farne una fonte di ispirazione – non posso esimermi.

Ed eccomi qui, con questo libro e col favore delle tenebre, sdraiata a letto in una notte d’inverno che ha tradito anche se stesso. Continua a leggere “L’incubo di Hill House – Shirley Jackson” →

Dalle nove alle nove – Leo Perutz

dalle nove alle noveNon avevo mai letto nulla di Leo Perutz e questo libro mi è stato prestato, dicendomi che era la storia di una giornata di un uomo e che aveva un finale sorprendente.
Mi ci sono avvicinata, quindi, con curiosità e pregustando la lettura promessa.
Il protagonista è Stanislaus Demba, uno studente innamorato di una ragazza che non lo vuole più e che sta per partire in viaggio con un altro uomo. Demba si vuole procurare il denaro necessario per potere offrire lui il viaggio alla ragazza e fare in modo che non parta con il rivale. Lo vediamo passare da una situazione all’altra, in locali pubblici e case private, a colloquio con tante persone che potrebbero dargli denaro, e notiamo la sua particolarità del non volere mostrare le mani. Tutto il giorno le celerà sotto una vecchia mantella, causando situazioni incresciose, antipatiche, irritanti. Continua a leggere “Dalle nove alle nove – Leo Perutz” →

Revival – di Stephen King

Revival

Ho anticipato qualche giorno fa che stavo leggendo l’ultimo romanzo di King: Revival, edito da Sperling e Kupfer e tradotto da Giovanni Arduino.
L’ho terminato ieri sera e devo dire che un po’ mi ha tradita sul finale. Appena appena però, che lui è sempre Stephen King.
Intanto, vedo che in mezzo alle pagine ci sono due segnalibri rimediati (quando sono a letto e devo ricordarmi qualcosa, strappo un pezzetto di carta, un lacerto irregolare e meno invasivo di una sottolineatura e matita e lo posiziono tra le pagine, sperando, a lettura terminata, di ricordarmi cosa mi aveva colpita in quelle due pagine) e vado a vedere cosa mi richiamano alla mente. Uno (pag 104/105) lo so bene cos’è: durante la lettura ho avuto la tentazione di editare una frase di Stephen (lo so, sono malata ;)) e ho messo il segnalino. Continua a leggere “Revival – di Stephen King” →

Il cerchio – la mia lettura

cerchio-eggersDave Eggers
Il cerchio
Traduzione di Vincenzo Mantovani
Mondadori Editore

Pagine 391, euro 20,00

 

 

In questo romanzo, tradotto da Vincenzo Mantovani, Dave Eggers racconta una sua visione di un futuro prossimo che in parte è già con noi.
Ci domandiamo mai cosa stiamo facendo quando comunichiamo, condividiamo, raccontiamo aspetti di un nostro privato che una volta non avremmo mai pensato possibile condividere con altri?
Cosa succederebbe se google, facebook, twitter, instagram, linkedin, pinterest, tumblr (e tutti gli altri social che vi vengono in mente) li poteste raggiungere all’istante con un solo login, un unico username, una sola password, e se con lo stesso login poteste raggiungere ogni altra piattaforma di servizi, comprare e pagare qualsiasi cosa, inviare messaggi a tutto il mondo in ogni istante, il tutto gratuitamente riunito in un unico servizio? Continua a leggere “Il cerchio – la mia lettura” →

XXI secolo, di Paolo Zardi – la mia lettura

XXI secolo Paolo Zardi

Anche se non ancora a metà, il ventunesimo era già candidato a diventare il secolo più merdoso della storia.

La visione di un mondo distopico, in cui la deriva è l’unica cosa certa, si mescola con la confusione interna che il protagonista sta vivendo: una situazione di grande incertezza e tensione, un evento che scardina l’esistenza familiare e personale, come ci pone di fronte ai grandi misteri della vita?
Anche in questo nuovo romanzo di Paolo Zardi (NEO. edizioni, 2015, 160 pp, 13 euro), troviamo un tema forte: la morte – il coma in cui cade Eleonore, la moglie del protagonista, è una ‘morte apparente’ e della morte ha la faccia senza averne la conseguenza ‘buona’ e cioè l’assenza del corpo – e il suo spingere eventi di cui non sapevamo nulla a uscire allo scoperto.
Che cosa faceva la moglie mentre Lui non era con Lei? Continua a leggere “XXI secolo, di Paolo Zardi – la mia lettura” →

I giorni dell’abbandono

Plancia Ferrante

Ho terminato la lettura del libro di Elena Ferrante (così si firma un autore, o una coppia di autori, o chi per essi, o il loro ghostwriter) di cui ho parlato qualche giorno fa.
Dunque, cosa posso dire? A me questo libro non ha convinto. Continua a leggere “I giorni dell’abbandono” →

I giorni dell’abbandono – impressioni di metà lettura

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Alla fine ho ceduto a Elena Ferrante, la scrittrice (o scrittore) di cui nessuno sa nulla e men che mai il nome. Tutti ne dicono meraviglie e volevo rendermi conto di come sia questa scrittura che pare ai più tanto interessante. Se poi fosse davvero una donna, e italiana per giunta, ci sarebbe da gridare al miracolo.
Com’è quindi la scrittura di Elena Ferrante?
Buona, potente e incisiva. Una scrittura che merita attenzione.
Sono a metà libro, circa, e ieri sera ho spento la luce con un senso misto tra rabbia e sdegno. Continua a leggere “I giorni dell’abbandono – impressioni di metà lettura” →

Un attimo, un mattino: un romanzo che ha sprecato un’occasione

Rayner_Un attimo, un mattinoL’idea, che in taluni blog o siti danno per scontata, è una bomba: un uomo, Simon, muore sul treno del lunedì mattina, quello che porta i pendolari da Brighton a Londra. Davanti a lui c’è sua moglie, Karen, e una sconosciuta, Lou, che assiste in diretta alla morte. In un altro vagone c’è Anna, la carissima amica di Karen, che ancora non sa che il trambusto che vede è dovuto proprio alla morte di Simon.
Ma in copertina (sulla versione che ho letto io) c’è scritto: «Un romanzo che scandaglia tutti gli aspetti, anche i più reconditi, dell’amicizia tra donne». Molti commenti entusiasti sulla foto di copertina: pare che tante lettrici  – questo sembra essere un “libro da donne” – abbiano preso il libro proprio per la foto di copertina (ricordatelo quando scegliete l’immagine di copertina per i vostri libri!), ma io non l’ho scelto per la foto delle tazze e nemmeno perché il romanzo prometteva di esplorare gli aspetti reconditi dell’amicizia tra donne, aspetto di cui mi frega poco o nulla. Continua a leggere “Un attimo, un mattino: un romanzo che ha sprecato un’occasione” →

Ho terminato Doctor Sleep – una recensione tra vapore e luccicanza

Doctor Sleep Doctor Sleep
Stephen King

traduzione Giovanni Arduino

Sperling e Kupfer
528 pagine, 2014

Il passato è passato, ma definisce il presente”. Stephen King

Dan Torrance ha sulle spalle, ma non ‘alle spalle’, il suo passato, gli errori commessi e le bottiglie bevute, l’inferno in cui è sceso e quello che lo guarda da dentro con gli occhi del padre alcolizzato e della madre impaurita da Jack e dai suoi mostri.
Abra, a dodici anni (ma già a due mesi mandava messaggi a Dan) possiede una luccicanza potentissima. Quando i due si mettono insieme per sconfiggere il Vero Nodo, Rose Cilindro deve iniziare a tremare suo malgrado. La lotta sarà tremenda e molti ci rimetteranno la vita. Non dirò chi, per non togliervi il gusto di leggere questa storia in cui King esplora tutte le sue capacità di narratore e lo fa dannatamente bene. Mi sono divertita come non succedeva da tempo e ne sono grata al buon Stevie. So che si è impegnato molto e il risultato è magistrale.
Amo questo libro e amo Dan con la sua luccicanza, i suoi mostri e il suo inferno privato. Nell’ultima parte, il fottutissimo Autore mi ha anche strappato una mezza lacrima nonostante fossi già sull’avviso perché qualcuno l’aveva scritto nei commenti a questo post. Continua a leggere “Ho terminato Doctor Sleep – una recensione tra vapore e luccicanza” →

Il signor Bovary

zardi_copUn titolo che annuncia qualcosa e che suscita in tutti un senso di comprensione: conosciamo Madame Bovary e sappiamo cos’è il bovarismo. Abbiamo sofferto insieme a Emma, anche se per qualcuno di noi era impossibile comprenderla fino in fondo. Pensiamo, quindi, di sapere cosa ci aspetterà durante la lettura di questo ultimo testo di Paolo Zardi, Il signor Bovary, pubblicato in digitale da Intermezzi Editore nella collana ottantamila.
La prima cosa certa è che l’incipit non tradisce: è in perfetto stile zardiano e ci immette direttamente nel momento iniziale della storia, ben scandito dagli avvenimenti del momento: “Si era fatto l’amante in febbraio, mentre sua moglie era al settimo mese della seconda gravidanza e la figlia maggiore aveva finalmente abbandonato il pannolino.” Poi c’è un “lui” e una “lei”; stavolta, però, della donna conosciamo il nome: Orietta.
Lui inizia la relazione con Orietta, e il sentore di una disfatta, di una tragedia, c’è fin da subito. Lo sentiamo nelle righe, e lo sentiremmo anche se non avessimo quella inquietante voce fuori campo – l’unica cosa che non mi convince del tutto – che ce lo ripete e lo promette troppo spesso.
Ma la storia del signor Bovary non ha lo svolgimento piano, seppur tragico, che ci attendiamo. Non solo quello. Continua a leggere “Il signor Bovary” →

Il giorno che diventammo umani – una mia lettura

il-giorno-che-diventammo-umani-paolo-zardi-neo-edizioniParlai di questo libro di Paolo Zardi in ottobre, il giorno prima della sua uscita nelle librerie. Nel post feci una recensione sulla fiducia, dopo avere letto in rete uno dei racconti presenti nel libro e pubblicato in anteprima, e conoscendone un altro per il motivo di cui sotto.
Ora, dopo avere letto tutto il libro, sono lieta di confermare (ma dubbi non ne avevo) che la mia fiducia era ben riposta.
In giro si dice che Zardi sia il migliore narratore di racconti contemporaneo e recensirlo un po’ mi preoccupa. Quindi questa non è una recensione ma un pour parler tra voi e me.

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Una per mille e la poetica di Cristina Bove

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Una per mille
Cristina Bove

Edizioni Smasher
Narrativa

ISBN 978-88-6300-098-6
1a edizione ottobre 2013

Leggere questo libro di Cristina Bove fa capire come l’autrice non possa mai lasciare la sua anima di poetessa raffinata che sa di endecasillabi e di parole scelte con cura.
Nel libro ruotano vari stati d’animo e dialoghi interni tra l’autrice e un suo alter ego dall’anima in opposizione.
Si intuisce la difficoltà di questa scrittura, che rivela molte cose che Cristina ha tenuto dentro se stessa per tanti anni e che Continua a leggere “Una per mille e la poetica di Cristina Bove” →