Quasi settembre e profumo di Natale

Il post che precede questo l’ho scritto in luglio, e sembrava impossibile che io scrivessi ancora: molti sospendevano il blog per l’estate e io pubblicavo un post.
Mi sono detta: “Puoi pubblicare ancora altri post. Niente pausa per solo io e il silenzio“.
Mi sono sentita quasi brava.
Poi ho perso ogni iniziativa; il caldo mi ha tolto i pensieri e mi ha fatto vivere in un limbo fatto di nulla e galleggiamenti per arrivare all’indomani.
E agosto – mese che detesto e non starò a ripetere perché – mi ha sovrastata quest’anno peggio del solito.
E ora sento il profumo di settembre e un po’ mi risollevo. Ma scrivere post è ancora una fatica immane, per me che una volta avevo sei blog contemporaneamente. Continue reading “Quasi settembre e profumo di Natale”

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Riflessioni sulla (mia) scrittura

Da quando ho iniziato, nel 2001, ho scritto tantissimi racconti – molti, quelli che ho salvato, li trovate nella pagina apposita. Altri, più brevi forse, quelli che io chiamo “racconti da blog”, si sono persi con la morte di splinder – e anche tanti post. Come ho già detto più volte, all’epoca, avevo sei blog. E scrivevo tutti i giorni su almeno due di essi. Quante parole ho prodotto!
Poi la pulsione alla scrittura da blog è andata scemando e mi sono dedicata a qualche libro.
Ora scrivo poco nel blog, e ancora meno nella prospettiva di un futuro libro.
Ora mi piace di più ‘revisionare’ i testi. Ma quali, direte voi, visto che non scrivo più?
Vi dice niente un bel romanzo ambientato – in parte – nelle Orcadi? Oppure un bel #progettoIOTA? 😉 Continue reading “Riflessioni sulla (mia) scrittura”

Racconti inediti di Marco Freccero – Resurrezione

Anche oggi c’è un bel racconto nel blog di Marco Freccero: Resurrezione.
E con questo racconto, in cui evidentemente siamo in periodo pasquale, continua il ciclo dei racconti fuori stagione a cui ormai Freccero ci sta abituando.
Ormai mi aspetto che il 24 dicembre esca un racconto frecceriano dal titolo Ferragosto. Continue reading “Racconti inediti di Marco Freccero – Resurrezione”

Ancora un racconto di Marco Freccero

Oggi, come noterete in [quasi] perfetta concordanza con il calendario, nel blog di Marco Freccero trovate un nuovo racconto inedito (andate subito a leggerlo) a tema ‘San Valentino’.
Come quegli uomini che arrivano a casa il 14 febbraio a mani vuote e poi si presentano il 5 marzo con un mazzo di fiori e i cioccolatini, anche Marco si sta specializzando in ‘feste in ritardo’ 😉 Continue reading “Ancora un racconto di Marco Freccero”

Un altro racconto inedito di Marco Freccero

Marco Freccero pubblica un altro racconto inedito. A tema ‘natalizio’ ma non del tutto. Consiglio la lettura.

Marco Freccero - Autore Indipendente

Marco Freccero logo

Questo racconto si intitola “Buon Natale”, e qualcuno potrebbe osservare che pubblicare un racconto con un simile titolo alla fine di gennaio, non sia il massimo. Può darsi. Forse perché l’ho pensato in quel periodo? Esatto, e poi ho deciso di pubblicarlo su questo blog.

Buona lettura.

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Il mondo ne è pieno – Marco Freccero e Morena Fanti

Se ne stava seduto al buio del suo ufficio da un paio d’ore, a fare nulla. Sullo schermo del computer compariva a intervalli di cinque minuti il salvaschermo, e lui ogni volta schiacciava un tasto. Sulla scrivania allora riapparivano decine di cartelle, mentre dallo schermo si rovesciava sul suo volto, sulle mani, una luce pallida. Ma né il suo volto, né le sue mani, neppure la sua persona storta e in un perenne stato di tensione, erano qualcosa di gradevole.
Era solo.
Sospirò, si passò una mano sui pochi capelli, osservò il Rolex che segnava le sei di sera.
La sua casa editrice aveva bisogno del salto di qualità. Tutti i critici la snobbavano perché pubblicava a pagamento. Gli utenti lo attaccavano: “Un vero editore doveva rischiare il proprio denaro, non chiederlo agli autori”.
Poveri illusi!
Colpì con un pugno la scrivania: ci voleva un’idea! No, gli serviva un autore nuovo, meglio ancora se bravo e di talento, quello vero. Ma in mezzo al ciarpame che pubblicava, nessuno lo avrebbe notato: ogni mese lanciava sul mercato cinquanta nuovi autori.
Poi gli venne l’idea.
Si ricordò di quel tipo, Candido Degli Innocenti, che aveva spedito un romanzo davvero buono; uno dei pochi a usare la posta tradizionale, invece dell’email. Aveva svolto qualche ricerca sul suo conto, perché quel nome non gli suonava nuovo. Poi l’illuminazione: era un ex professore di italiano del liceo, in pensione da almeno vent’anni. Soprattutto, era il suo ex professore di italiano. Un uomo solo, dimesso, per nulla fotogenico, un tipo col pallino della bella scrittura, della narrativa come leva per rendere migliore la società.
Lui aveva fatto tesoro dei suoi insegnamenti: la narrativa aveva davvero reso migliore la società, la sua “a responsabilità limitata”.
Leggere era considerata un’attività stupida, e quei pochi che lo facevano mai e poi mai avrebbero perso tempo con un autore che non era più un ragazzo. Inoltre, lui sapeva anche che non bastava un buon romanzo per ricavarne il caso editoriale dell’anno.
Sfogliò ancora il dattiloscritto. Rilesse l’incipit, le prime tre pagine: “Convincente, davvero convincente”, borbottò. Riusciva ancora a fiutare un affare, e quello, poteva essere un best-seller.
Ma non con il suo autore. Non con quell’uomo.
Sospirò, appoggiò la schiena alla poltrona. Continue reading “Il mondo ne è pieno – Marco Freccero e Morena Fanti”

Atmosfera – di Angélique Gagliolo

Aveva nevicato tutto il giorno e un bianco e soffice manto aveva ricoperto tutto, zittendo ogni rumore. Era rimasto solo il vociare gioioso dei bambini che, protetti da colorate sciarpe, soffici berretti e caldi guanti, avevano realizzato pupazzi di neve a guardia del giardino e costruito fortini da cui avevano improvvisato battaglie con palle di neve. Il silenzio si era fatto totale al primo imbrunire, quando, stanchi e bagnati, erano rientrati in casa. Dopo un bel bagno caldo e ristoratore avevano indossato il pigiama e si erano seduti sul tappeto ai piedi della nonna che, tranquillamente accomodata nella sua sedia a dondolo, con la coperta sulle ginocchia, aveva letto loro un bel racconto di Natale.  Continue reading “Atmosfera – di Angélique Gagliolo”