Solo tre parole: 2021 in sintesi

Da qualche giorno rimugino su questo post, in cui indicavo le mie parole per il 2020. Era il 24 gennaio (2020, appunto) e io – nessuno di noi – aveva la minima idea di cosa sarebbe accaduto.
Tanto che, qualche giorno dopo, su suggerimento di malos, varai il mio ‘gioco letterario’ confinando tutti i racconti, e quindi i personaggi, all’interno di un condominio: nemmeno in giardino era consentito andare.
Tutte cose che a ripensarci fanno venire i brividi, come del resto l’accaduto degli ultimi dieci mesi.
Ma torniamo alle parole: per il 2020 avevamo adattabilità, pazienza e curiosità. Direi che ci sono servite tutte e tre. In che modo, ditemelo voi 😉

Quest’anno mi metto avanti e scelgo subito le mie parole: Continua a leggere “Solo tre parole: 2021 in sintesi” →

La velocità della cronaca

Tre settimane fa si parlava solo di Viviana Parisi e del piccolo Gioele, due settimane fa si parlava solo di Villa Inferno e dei festini della Bologna bene (!), questa settimana si parla solo di Willy e della feroce aggressione che l’ha portato alla morte.
La cronaca mangia se stessa: Continua a leggere “La velocità della cronaca” →

Settembre 2020: mai così strano

Oggi inizia uno dei mesi, per me, più belli.
Per molti, settembre rappresenta un inizio, un nuovo svolgimento dell’anno, come fosse un capodanno di quasi autunno.
Spesso, gli altri anni, facevo una scaletta di progetti – non di ‘propositi’ che quelli, si sa, nessuno li porta a compimento – e avevo idee di scrittura (di brevi post, che avete capito).
Questo 2020 ha un po’ tarpato le ali a tutti i progetti, incluso i miei.
A volte mi perdo a ragionare sugli effetti di questa pandemia, di cosa ha provocato nella società: effetti evidenti ne abbiamo sotto gli occhi ma sono i ‘meno evidenti’ quelli che mi spingono alla riflessione. Continua a leggere “Settembre 2020: mai così strano” →

Un agosto pieno di libri

D’estate si legge di più e io quest’anno – ma parlo solo di agosto – credo di avere battuto il mio record.
Non li ho contati, li conto ora insieme a voi:

Il gioco del mai di Jeffery Deaver
Il coltello di Jo Nesbø
L’enigma della camera 622 di Joël Dicker
Polizia di Jo Nesbø
Il cacciatore silenzioso (ancora da finire ma confido che entro lunedì lo sarà) di Lars Kepler Continua a leggere “Un agosto pieno di libri” →

“Non abbiamo fatto abbastanza, abbandoniamo l’ipocrisia”

Queste sono le parole pronunciate dal parroco di Terni ai funerali di Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi, due adolescenti, anche se nella foto dell’articolo io vedo due bambini.
Quindici e sedici anni, grandi amici, sempre insieme. Ma, sempre insieme dove andavano? Cosa facevano?
Le altre sere non so, ma quell’ultima sera pare abbiano comprato una sostanza che credevano codeina e invece era metadone.
Perché l’avranno comprata? Due adolescenti con facce da bambini e con un portafoglio, a detta del fratello di Flavio, sgonfio di soldi.
Il metadone pare sia costato 15 euro e la cifra non è alta, ma Flavio spesso non aveva neppure i 5 euro necessari per comprarsi un panino. Continua a leggere ““Non abbiamo fatto abbastanza, abbandoniamo l’ipocrisia”” →

Notizie da casa mia – non è proprio fame è più voglia di qualcosa di buono

Dopo l’assalto ai supermercati, le notizie sono che manca il lievito di birra – ma anche uova, farina e zucchero -, e infatti sui social vedi solo foto di pane fatto in casa, di pizze, focacce e dolci. Ci siamo scoperti essere un popolo di navigatori e poeti che sanno anche cucinare.
Come mai la corsa alla cucina? La ‘noia’ da reclusione genera comportamenti insoliti e ognuno di noi dà fondo alle risorse personali. E anche ai bisogni. E cosa c’è di più primario del cibo? Continua a leggere “Notizie da casa mia – non è proprio fame è più voglia di qualcosa di buono” →

Notizie da casa mia – il tempo ritrovato

Bisogna trovare i lati positivi anche nelle cose negative: cosa risaputa.
Quando è iniziato questo isolamento forzato mi sono detta: cerchiamo di trovare cose belle da fare, cose che gratifichino l’anima, cose che ti facciano sentire meno triste. Se sapessi dipingere affrescherei i soffitti di casa ma non sono Michelangelo e sono subito scesa più in basso.
Magari farò una collana e qualche orecchino mi sono detta. Inoltre ho tante cose arretrate che aspettano, e ho aperto sconsolata l’anta dell’armadio, quella in cui tengo panni da stirare, cose da rammendare, progetti da attuare, ho fissato quel paio di calzini che attendeva da una settimana, gli ho puntato il dito e ho detto: mi sa che sia arrivata la tua ora. Continua a leggere “Notizie da casa mia – il tempo ritrovato” →

Notizie da casa mia – sconfiggere l’abbrutimento

Il pericolo della reclusione forzata, del non uscire di casa, è ‘ridursi come bruti’, dimenticarsi l’igiene personale – concentrati sul lavaggio delle mani potrebbe accadere pure questo -, non cambiarsi gli abiti, addirittura non indossarli e vivere in pigiama.
Che problema c’è? Tanto non devo uscire, non mi reco al lavoro, non vado in giro per lo shopping, non mi trovo con gli amici. Infatti: perché non posso restare in pigiama per venti giorni? Perché pettinarmi, mettermi forse lo smalto alle unghie,  perché mettere una crema idratante, perché tagliarmi le unghie?
Per mantenere il rispetto di sè.

Ecco, questo post sarebbe già finito. Continua a leggere “Notizie da casa mia – sconfiggere l’abbrutimento” →

Tre parole per il 2020

Ho visto in giro – vado a mente e quindi non sarò precisa – una sorta di gioco che recita “le mie tre parole per il 2020”.
Subito me ne è venuta in mente una – che sto usando dagli ultimi mesi del 2019 -, ed è “adattabilità“: a volte siamo rigidi nelle nostre convinzioni e abitudini e non diamo spazio al nuovo, cosa che ci potrebbe essere richiesta dalle circostanze più o meno belle che la vita ci propina. Negli ultimi mesi mi sono adattata a nuovi comportamenti e nuovi ruoli e credo che dovrò adattarmi ancora in futuro. Inutile dire “prima era così”; se ora è “cosà” si deve trovare il modo di affrontare le cose. Continua a leggere “Tre parole per il 2020” →

Buon 2020

Questo post sarebbe stato opportuno ieri ma, come spesso mi accade, non ho trovato il tempo. Anche se sapete che “il tempo” esiste solo nella nostra mente; meglio dire che non ho trovato l’occasione e la mente sgombra. Per scrivere servono calma e un po’ di concentrazione.
Ma ora questo non ci interessa. Continua a leggere “Buon 2020” →

Problemi a fare le cose? Usa la tecnica del pomodoro

La gestione del tempo è la malattia di questo millennio: ci angosciamo tra mille cose da fare e non ne facciamo nemmeno la metà. Eppure ogni giornata che abbiamo a disposizione conta 86.400 ben secondi e se credete siano pochi provate a trascorrerne 30 nella posizione del plank.
Che succede al nostro tempo? perché ci sfugge senza portarci a nessun risultato? Continua a leggere “Problemi a fare le cose? Usa la tecnica del pomodoro” →

E poi arrivò Last al limone

La pubblicità ai nuovi prodotti ci abitua a consumare: i prodotti ‘vecchi’ non servono, avanti il nuovo prodotto!
All’inizio c’erano i detersivi per piatti generici, ognuno con un suo profumo, e poi arrivò il detersivo Last al limone. Il limone piacque e le vendite degli altri rallentarono. Allora le ditte concorrenti inserirono il limone – cioè il suo profumo – nei loro preparati sciogligrasso. Così tutti ebbero il detersivo al limone e nessuno si differenziava dalla concorrenza: come dire “non importa la marca ma il profumo”. Continua a leggere “E poi arrivò Last al limone” →

L’ordine esterno aiuta la mente

Qualche giorno fa un amico che è stato da poco in Giappone mi raccontava cosa aveva visto e sentito a proposito di abitazioni: a Tokyo gli appartamenti costano molto e quindi tante famiglie si trovano a vivere, in quattro, in appartamenti di trentasette metri quadri. A noi sembra impossibile. Ci guardiamo attorno nelle nostre case che, anche se non sono enormi, sono lontane da quei 37 metri quadri e ci chiediamo come sarebbe possibile infilare tutte le nostre cose in quegli appartamenti.
Apriamo i nostri armadi e osserviamo le moltitudini di ‘cose’ stipate al loro interno – e non parlo solo di abiti. Continua a leggere “L’ordine esterno aiuta la mente” →