Ho ricevuto un Liebster Award – 11 curiosità su di me che non sapevate di avere

Ogni tanto – a me capita ogni sei/sette anni – chi ha un blog si ritrova premiato da altri blogger. Stavolta, e proprio a cavallo del ferragosto, mi ritrovo a ricevere ben due Liebster Award. Il primo me lo consegna Nadia Banaudi (grazie Nadia!) in questo post, e mi pone undici domande, alle quali tenterò di rispondere:

 

1. Il ricordo più bello, che porti sempre con te, della tua vita.
A questa domanda mi avvalgo della facoltà di non rispondere 😉

2. Il tuo difetto peggiore, che solo a dirlo ti esce l’orticaria.
Ehm… sono certa di non avere un difetto così grande… anzi, non ne ricordo nemmeno di piccoli… Continue reading “Ho ricevuto un Liebster Award – 11 curiosità su di me che non sapevate di avere”

La pagina natalizia 2016

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Ecco la testata Рil logo come sempre ̬ di Arthur che ringrazio Рdella nostra Pagina Natalizia di Scriveregiocando.
Sono tornata al rosso/bianco/oro: un classico che non stanca mai. Ogni tanto cambio, ma il rosso fa subito festa e, quindi, non si può abbandonare.
Quest’anno abbiamo qualche new entry: Marco Freccero – che sta per lanciare il suo nuovo ebook, l’ultimo della “Trilogia delle erbacce” – che si cimenta per la prima volta con i versi. Poi abbiamo Marco Guerrina – che si è sempre cimentato, ma a volte non ha voglia di scrivere e quindi è sempre una new entry.
Angélique Gagliolo – che non è tra le più “anziane” contributrici e che mi ha scritto per chiedere se era ancora in tempo -, Vincenzo Celli, che ha sempre poco tempo e tante rogne da risolvere, ma ha scritto lo stesso solo per farmi contenta. Continue reading “La pagina natalizia 2016”

Riflettere non è solo per gli specchi

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Ho trascorso qualche giorno lontano da qui, da questa sedia. Avevo tutti gli strumenti per scrivere qualcosa – chi ormai non ha un cellulare da cui potrebbe postare qualcosa anche durante un viaggio? E, comunque, la cara vecchia carta e penna potrebbero servire per prendere appunti: una volta lo facevo -, ma non l’ho fatto.
Ho preferito pensare, operazione che, davanti al mare e con una birra fresca, riesce benissimo anche fuori casa. E, pensando, mi sono accorta di tante cose. Vi ho visto: vi siete tirati su e avete aperto gli occhi; avete pensato “questa sta per fare una rivelazione! dirà qualcosa che mi cambierà la vita”.  Continue reading “Riflettere non è solo per gli specchi”

La lista delle priorità

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Avete presente quelle persone che corrono sempre? Quelle che non possono mai mollare e che non sanno come fare per ottemperare ai loro obblighi?
Vi guardano e dicono “Beato te che riesci ad andare in palestra. Io non ho tempo”. Oppure “Avrei bisogno del parrucchiere ma non trovo il tempo per andarci”, eccetera eccetera. Inutile che vi faccia una lista delle cose che non possono fare.
A volte ci fanno sentire pure un po’ sfaccendati mentre ci guardano e ci raccontano le innumerevoli cose che devono fare.
Abbiamo tutti ventiquattro ore al giorno a disposizione; possiamo farne ciò che vogliamo, tolti gli impegni del lavoro che di solito sono otto ore. Otto ore le dovremmo dedicare al riposo e ne rimangono otto da riempire a scelta. Abbiamo tutti visite da fare, incombenze pratiche – spesa, bollettini da pagare, il cane da portare fuori – i figli da scariolare e zie anziane da coccolare. Ma non tutti i giorni dobbiamo fare tutto, no? Continue reading “La lista delle priorità”

Il peso di un tramonto

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Ieri ho letto un post in cui si discorreva di scrittori o presunti, o desideranti. L’autore del post diceva che ci sono persone che, anche avendo compreso che la loro scrittura non interessa agli editori – la qual cosa, a volte, non significa nulla, ma spesso sì -, scrollavano le spalle e proseguivano indomiti a battere tastiere o vergare parole con la penna d’oca. Continue reading “Il peso di un tramonto”

Cosa significa “scrivi quello che sai”

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Ieri mattina, complice un tempo meteorologico non proprio ottimale, siamo stati seduti al bar anziché sotto l’ombrellone. E, tra chiacchiere varie, qualcuno ha raccontato un episodio narrato da un’altra persona che lavora in un Pronto Soccorso. L’episodio in sé non è importante – e non lo racconterei comunque: ho ancora i capelli dritti per la sorpresa – ma ciò che conta è che noi (e intendo voi e io e anche tutti gli altri) non abbiamo una minima idea delle cose particolari che accadono nel mondo. Non parlo del mondo lontano dodici ore di aereo ma del mondo di fianco a casa nostra. Cosa succede, quindi, quando qualcuno ci racconta qualcosa che gli è accaduto, o un episodio del suo lavoro? Succede che rimaniamo in ascolto, curiosi e a volte anche stupefatti. Ammirati, o disgustati, o divertiti: insomma, è possibile che ciò susciti in noi una reazione forte e intensa. Continue reading “Cosa significa “scrivi quello che sai””

Pensieri sotto la cute

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«Allora, ero là, nel gruppo, e guardavo l’uomo che parlava. Ho guardato il suo profilo, come il naso si collegava con la fronte e con la bocca, la barba corta, ben rifinita, la bocca che si apriva e spiegava. Le mani gesticolavano indicando le opere d’arte alle sue spalle: erano belle mani, sottili e delicate nel loro movimento. Ho pensato se mi sarebbe piaciuto come amante: le mani sono importanti per l’amore. Sono risalita a guardare il viso e ho deciso che non mi sarebbe piaciuto.
Come, perché? Non mi interessava. Questo basta, no? Continue reading “Pensieri sotto la cute”