“L’istituto” di Stephen King

Non sempre compro i libri di King appena escono e alcuni non li ho proprio letti, anche se adoro quest’uomo e lo scrittore che ha dentro di sé.
L’istituto mi è sembrato subito interessante. E la lettura me lo ha confermato.
Il tema sembrerà già sentito: la lotta del bene contro il male, dei ragazzini che combattono contro qualcosa più grande di loro, il ‘mostro’ che nessuno riesce a sconfiggere. Sono tutte storie già sentite, vero?
La differenza dico sempre io, non è nelle storie (anche se è buona parte: ci sono ‘storie’ e Storie) ma nel modo in cui vengono narrate.
Vi dico perché dovete leggere questo romanzo: Continua a leggere ““L’istituto” di Stephen King” →

I due che salvarono il Natale

 

I due che salvarono il Natale, di Marco Fabbrini (ed. Graphe 2018, euro 10,90), è una storia natalizia a sfondo sociale che tanto (mi) ricorda la società che viviamo in questi anni, dove a favore del guadagno si tende a sottovalutare i rapporti umani.
Fabbrini ci porta in un bel paesino nel cuore della Toscana: tutti gli abitanti lavorano in miniera e la miniera diventa quasi “il cuore” del paese, anche se vive in contrapposizione con il paese stesso. Tutti si alzano e marciano per andare al lavoro, alla sera rientrano nelle case e stanno con la famiglia. Una vita sempre uguale se non fosse per l’avvicinarsi del Natale e della Vigilia (oggi) e della tradizionale sera delle fiaccole, una tradizione che unisce tutto il paese e coinvolge ogni minatore. Continua a leggere “I due che salvarono il Natale” →

Cosa cerchiamo in un libro

La lettura è una faccenda molto personale: non solo perché, di solito, si pratica in solitudine, soprattutto perché ognuno di noi, anche se non lo sa, sta cercando qualcosa e ottiene soddisfazione solo dalle storie che gli sono simili o che sono simili all’idea di storia che lui ha.
Perfino i grandi classici, quelli conclamati, non ottengono il 100% dei pareri positivi. Continua a leggere “Cosa cerchiamo in un libro” →

Libri da leggere questa estate

Sotto l’ombrellone, ma anche in montagna o al lago, ci concediamo dei momenti di tranquillità. E cosa c’è di meglio di un buon libro per farci compagnia in questi momenti?
Infatti in estate la vendita di libri aumenta e in giro si vedono tante copertine o lettori digitali (io preferisco vedere libri ‘veri’ così posso sbirciare i titoli, cosa che con i dispositivi elettronici non si vedono).
Quindi, cosa potremmo leggere questa estate? Continua a leggere “Libri da leggere questa estate” →

Lettere dagli editori (e altre considerazioni)

Ricevo spesso queste e-mail da editori con cui – incautamente – ho avuto contatti in passato.
Le case editrici, piccole grandi e medie non fa differenza, non ti mandano mai una parola su un romanzo che hai loro spedito, ma sono sempre veloci e precise nel mandarti le comunicazioni sulle loro nuove uscite.
Ora, c’è questo editore che mi pare sia della zona ma non ho voglia di controllare, che mi scrive e mi comunica una nuova uscita. C’è pure l’incipit, eh! Continua a leggere “Lettere dagli editori (e altre considerazioni)” →

Conoscenze di libri

Martedì ho incontrato una ragazza, dottoranda in Antropologia economica presso l’Università di Leida con una ricerca sull’Rc auto in Italia. Mi ha contattata dopo avere letto il mio Orfana di mia figlia, dove non ci sono tante notizie in tal senso: infatti voleva farmi qualche domanda di persona.
Abbiamo poi finito per parlare di tutto Рe io mi scuso di nuovo con lei per avere usato qualche parolaccia nel mio esporre le idee Рed ̬ stata una bella conversazione, rilassata e sincera.
So da sempre che il mio libro non è una lettura facile e spesso mi pongo problemi nel parlarne. Di certo, se non con espressa richiesta, lo consiglio e lo propongo. Continua a leggere “Conoscenze di libri” →

Leggere con consapevolezza

Tutti sanno leggere, no? No.
Non è così scontato. Scorrere le parole e capirne il senso è, forse, una cosa che in molti sanno fare. Avere consapevolezza di ciò che si legge è, invece, una cosa molto diversa.
Cosa ci sta mostrando l’autore? Ci sta dicendo qualcosa?
Perché sceglie queste parole e non altre? Perché mostra questi gesti?
La letteratura è un artigianato di precisione: il cesello toglie quello che non serve e mette in risalto il necessario.  Continua a leggere “Leggere con consapevolezza” →