Primo: non comprare libri in autostrada

Sono entrata solo perché l’autista doveva fare la sua pausa; non avevo fame e avevo già l’acqua nella borsa ma uno sguardo alle cioccolate l’ho dato. Poi sono passata ai salumi con il pepe, quelli senza, con il peperoncino; ho fatto finta di non avere visto niente e mi sono avviata all’uscita. Poco prima, in zona acquisto d’impulso ci sono quei beni di prima necessità tipo tazze con il nome – il mio comunque non c’è mai -, cuscini per dormire in aereo, caramelle di ogni tipo. E i libri.
Qui ho passato uno sguardo più accurato: ‘Mio caro serial killer’ mi sembrava un titolo promettente ma, dopo avere letto la quarta di copertina, non ne ero più certa. Inoltre costava quindici euro, e per non essere carta mi piacesse sono tanti. Ho fotografato la copertina per vedere se poi lo trovavo in ebook. Continue reading “Primo: non comprare libri in autostrada”

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La scrittura fa la differenza

Certo. Ovvio.
Anche lo stile. E, se è vero che ogni autore ha un suo stile, rimaniamo a volte spiazzati da libri in cui l’autore diventa altro, si distacca dal suo ‘solito’ stile – e lo scrivo ben sapendo che un autore vero può avere mille volti – e crea libri che volentieri gli lanceremmo addosso anche se è uno dei nostri autori del cuore o di riferimento.
Come ho scritto nei commenti al post precedente, Continue reading “La scrittura fa la differenza”

Quando il sistema ti [com]prende

Ieri, con un post quasi banale sulle letture, ho almanaccato un po’ tra me e me, così da darmi ragione anche in caso di errori.
Pensavo ad autori come De Giovanni, nominato appunto ieri – ma anche altri: si inizia con una casa editrice piccola o media come Fandango, si vende in quantità, ci si fa un nome e le grandi CE ti notano.
Da Fandango a Einaudi, a lasciare un lavoro sicuro in banca, sono solo due passi.
Ma cosa succede dopo? Continue reading “Quando il sistema ti [com]prende”

Scrittori emergenti

Sono iscritta, non a mia insaputa ma non di mia volontà, a un gruppo facebook ‘scrittori e scrittrici emergenti’. Non ho tolto l’iscrizione perché non mi dà fastidio: non lo vedo quasi mai. Due giorni fa, però, mi è comparso un post nella home:

Aiuto, ho scritto un libro, ho inviato il manoscritto ad almeno 20 CE no EAP, alcune hanno già proposto il contratto, altre non hanno ancora risposto, mentre la maggior parte hanno detto che non posdono pubblicarlo a causa dei refusi e cose non chiare, attualmente é in revisione da un mio amico che sta correggendo qualche cosa che mi é sfuggita rileggendolo, errori di battitura o qualcosa a livello di grammatica, ma oltre a quello proprio non so che fare, le mie tasche non permettono di ingaggiare un editor, avete consigli oppure qualcuno disposto ad aiutarmi, magari inserisco nel libro che ha collaborato. Non so.

Continue reading “Scrittori emergenti”

Articoli che mi indignano

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Non sono tante le cose che mi alterano il ritmo del respiro o che mi stimolano la circolazione sanguigna, ma quelle che lo fanno mi irritano molto e anche mi indignano.
Non le dirò tutte; oggi racconterò solo una delle ultime in ordine di tempo.
Mi è capitato di leggere il post di una editrice, Marianna di Zandegù, che racconta di “un’email che mi ha fatto arrabbiare” (per dire come ognuno di noi abbia tanti motivi per indignarsi).
Non è che sia questa la cosa che mi ha fatto indignare (Marianna dice di come si sia arrabbiata ricevendo l’email di un aspirante autore che nel corpo della lettera ha scritto solo: in allegato il manoscritto) e, naturalmente, ha ragione. Io non so scrivere le lettere di presentazione – l’abbiamo appurato in questo post e in questo – però ‘buongiorno’, ‘grazie dell’attenzione’ ecc, li metto sempre. Continue reading “Articoli che mi indignano”

Disavventure con gli editori

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Poco fa ho letto un post in cui si racconta la vicenda di alcuni (25) libri ordinati e pagati dallo stesso autore all’editore: probabilmente libri che servivano per una presentazione oppure per omaggiare amici, o altro. Non ci interessa sapere a cosa servivano.
I libri, mi pare ordinati in febbraio 2015, a tutt’oggi non sono ancora arrivati, dopo una corrispondenza fittissima con richieste di spedizione, assicurazione dell’editore (editore?) sulla spedizione, richieste di tracciabilità del pacco ecc. Corrispondenza documentata, ma comunque dell’autore non dubito perché conosco la persona. Continue reading “Disavventure con gli editori”

Autopubblicazione e/o Casa editrice?

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Ieri ho partecipato a una discussione su twitter (nell’immagine uno screenshot dei tweet). L’argomento, promosso da Narcissus (che da ieri si chiama StreetLib.com) era quello che leggete nel titolo di questo post: autopubblicazione e/o casa editrice?
La discussione è stata interessante e come sapete l’argomento mi è molto caro. Il self-publishing è ormai una parte importante della nostra scrittura. Qualche anno fa, se non si arrivava a un editore, si teneva il benedetto manoscritto dentro quel famoso cassetto – che poi è il disco fisso del computer o, per chi è prudente, anche un disco esterno con copie di backup -, per tutta la vita.
Ora, sappiamo tutti che il mondo va avanti anche senza i nostri testi, però a noi piace farci leggere e quelle storie chiuse a chiave ci fanno pena.
Ed ecco l’autopubblicazione.
Devo dire, però, che la discussione ha sorvolato su alcuni aspetti della faccenda e la domanda formulata in questo modo, prospetta che noi si abbia LA SCELTA libera e incondizionata tra pubblicare con un editore che ci piaccia o autopubblicarci.
Ebbene, non è così. Continue reading “Autopubblicazione e/o Casa editrice?”