Si fa presto a dire “tesoro”

SafariScreenSnapz016Ieri ho trovato questo commento su twitter, sono risalita a tutta la conversazione e ho risposto con il commento finale che vedete sotto, in coda al post.

Questo mi ha fatto notare che ogni giorno c’è chi arriva al mio blog digitando varie frasi con la parola ‘tesoro‘. Da questo pensiero sono passata a “se qualcuno volesse acquistare il mio libro troverebbe tutte le informazioni subito?Continua a leggere “Si fa presto a dire “tesoro”” →

Il self-publishing ucciderà l’editoria

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Fermi! Vi ho visti saltare sulla sedia. So cosa state pensando: “Ma cosa dice questa? L’editoria non teme dei tizi qualunque che credono di sapere scrivere e si devono pubblicare da soli perché nessuno li vuole”.
Ma allora siete malati pure voi di snobismo intellettuale, allora ditelo che non sapete vedere oltre.
Il self-publishing non è la vanity press, una pratica dalla quale molti rifuggono anche se qualcuno ancora non ha capito la differenza tra le due.
L’autopubblicazione è un modo immediato di togliersi dai piedi quel testo che hai corretto duecento volte e che vuoi condividere con gli altri. È un modo che l’autore sceglie per rendere disponibile il suo scritto e vedere che reazioni suscita. È la scelta consapevole di mettersi in gioco impegnando tutte le proprie risorse e diventando – come pare di moda dire, l’ha scritto perfino Giulio Mozzi, anche se ora non trovo più il post – “editore di se stesso” : vi ricordo che per arrivare all’autopubblicazione bisogna dedicarsi alla revisione, all’editing, all’impaginazione, alla creazione dell’ebook, passando per tutte le scelte editoriali, quali la piattaforma da usare, gli store in cui vendere l’oggetto del commercio, la creazione della copertina (o la scelta della persona di fiducia che la creerà), la scrittura della sinossi e della scheda libro, o quarta di copertina. Infine, last but not least, decidere il prezzo di vendita.
Ma, e qui viene la nota dolente per tutti, non solo per l’editoria. Continua a leggere “Il self-publishing ucciderà l’editoria” →

Autopubblicazione: il lavoro non finisce mai

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Ho già detto che, una volta (auto)pubblicato il nostro testo, il lavoro non è finito. Non solo: il lavoro inizia molto tempo prima, come ho anticipato nell’ultimo post.
So che molti non pensano a questa faccenda della scrittura come a un lavoro. Inoltre, diciamolo chiaro, per la maggior parte delle persone, chi scrive non sta lavorando affatto; chi scrive si gingilla guardando per aria e sognando cose irrealizzabili, è un nullafacente che toglie risorse (de che?) al mondo degli “altri”, i lavoratori compulsivi, quelli che vedono il lavoro solo come “ciò che ti dà una retribuzione a fine mese, se no non stai lavorando”. Questi sono gli altri. Ma tu, tu che scrivi da mesi e stai imbastendo una storia fatta di parole, come vedi il tuo scrivere?
Pensi sia un’Arte, vero? “Io sono un artista e tutti dovranno capire chi sono e lodare ciò che faccio”. Continua a leggere “Autopubblicazione: il lavoro non finisce mai” →

Autopubblicazione: il bello viene dopo

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Nelle scorse settimane abbiamo esplorato i vari processi che ci portano da un file sul nostro computer a un ebook presente in tutti gli store online.
Basta un click, è vero, ma quanti passaggi ci sono tra questi due ‘oggetti’ (file ed ebook commercializzato)?
Abbiamo visto che si tratta di un lavoro che prevede attenzione e molta accuratezza: non si butta sul mercato un prodotto mal rifinito e mal presentato. Nel post precedente siamo arrivati a vedere il nostro testo in vendita. Sembra arrivato il momento di sedersi tranquilli e aspettare i resoconti della vendita.
È davvero così? Il nostro lavoro finisce con la pubblicazione? Continua a leggere “Autopubblicazione: il bello viene dopo” →

Autopubblicazione: ultime verifiche

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Abbiamo creato il nostro ebook, messo la copertina (che abbiamo commissionato a un grafico se per noi “la grafica” è solo una ragazza che lavora in una tipografia).
Non ho detto nulla nei post precedenti riguardo l’editing del nostro testo: se non siamo in grado di farlo e se non abbiamo amici valenti che ci mostrino i punti bisognosi di cura del nostro testo, dobbiamo affidarci a qualcuno che faccia questo lavoro per noi. Questo è un passo da fare prima, quando pensiamo di essere quasi pronti. Continua a leggere “Autopubblicazione: ultime verifiche” →

Autopubblicazione: creazione del nostro ebook

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Dopo vari passaggi, e dopo settimane di ripensamenti e modifiche, siamo arrivati ad avere il nostro testo revisionato e perfetto.
È il momento tanto atteso della creazione.
Entriamo nel nostro account su Narcissus e passiamo nell’abiente BackTypo dove la prima scelta è ‘crea un nuovo libro’ o ‘importa un nuovo libro’. Da poco infatti è possibile importare direttamente il file da word senza fare il copia-incolla, come si faceva fino a poco fa e come ho fatto io per la creazione dell’ebook Un uomo mi ha chiamata Tesoro. Continua a leggere “Autopubblicazione: creazione del nostro ebook” →

Autopubblicazione: curare ogni aspetto

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Non dobbiamo avere fretta di arrivare al nostro ebook; non dobbiamo farci fregare dal desiderio di vederlo online sugli store principali.
Nel secondo post di questo ciclo, abbiamo rivisto il testo, ci siamo assicurati dell’adeguata formattazione, abbiamo ripulito il file perfino dai caratteri invisibili – quegli antipatici spazi in più che deturpano le nostre pagine -, abbiamo studiato il titolo in maniera adeguata. Certi di tutte queste cose, possiamo procedere.
Se nel frattempo abbiamo coinvolto un grafico per la progettazione della nostra copertina – non sottovalutiamo la copertina per favore, non vorrete che il vostro libro si presenti con una copertina rossa o blu, o verde acido, con il titolo, il vostro nome e basta, vero? -, siamo quasi pronti per la pubblicazione.

Alt! E come facciamo per trasformare – creare! mi hanno detto che devo usare “creare”! –  un file di word in un ePub? Continua a leggere “Autopubblicazione: curare ogni aspetto” →

Autopubblicazione – rivedere il testo e prepararlo alla conversione

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Nel primo post di questo ciclo ci siamo preparati all’autopubblicazione del nostro testo: abbiamo rivisto per la ventesima volta – se non fosse la ventesima auspico sia almeno la decima. Se le revisioni sono solo due, consiglio di attendere – il file, corretto, tagliato ed eliminato parole. Abbiamo esaminato le varie piattaforme di pubblicazione e stiamo orientando la nostra scelta.
Il prossimo passo è la ‘conversione’ in epub (conversione tra virgolette: un tecnico mi dice che il file non si converte, ma si crea), ma prima (prima!) dobbiamo essere ben certi della formattazione del nostro gioiello. Che significa formattazione? Continua a leggere “Autopubblicazione – rivedere il testo e prepararlo alla conversione” →

Autopubblicazione: come iniziare

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Ci sono alcuni passaggi obbligati per arrivare a una buona autopubblicazione, ma prima mi pare doveroso chiarire le varie modalità con cui si arriva a pubblicare un proprio testo.

  • C’è il modo classico: un editore accetta il vostro lavoro e decide di investire su di voi, pratica ormai lontana come il posto fisso a cui non siamo più abituati.
  • C’è la EAP, editoria a pagamento, vituperata e odiata da molti ma ancora in uso: un editore si innamora del vostro testo e vi paragona ai grandi autori. Dopo avere ottenuto la vostra stima, vi fa una proposta alla quale rinuncerete solo se aprite gli occhi in tempo. Faccio notare che gli editori possono chiedere pagamenti anche in modo subdolo, proponendovi acquisto di copie o altro, quindi non basta dire che non avete pagato per la pubblicazione se poi avete acquistato 200 copie del vostro libro.
  • C’è infine, last but not least, il self-publishing: l’autore decide di diventare editore di se stesso e pubblica il proprio lavoro in formato digitale e lo vende sul web, proponendolo sui principali store, tipo Amazon, bookrepublic, kobostore ecc.

Continua a leggere “Autopubblicazione: come iniziare” →

Cartaceo vs ebook

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Credo di avere già detto qualche pregio della lettura digitale: meno peso da portarsi in borsa per leggere mentre si attende in anticamera dal medico, meno peso in valigia durante un viaggio aereo, facilità di lettura a letto prima di dormire – se già vi affaticate a reggere un libro di 800 e più pagine, come potrete rilassarvi nel sonno? -, velocità nei traslochi – nell’ultimo, dopo avere regalato ad amici e parenti borse di libri, ho preparato decine di scatoloni e ho dovuto spolverare e collocare di nuovo i volumi nelle librerie. Continua a leggere “Cartaceo vs ebook” →

Il mio romanzo “La centesima finestra” a prezzo speciale per tutto agosto

La centesima finestra.omCome anticipato in questo post, per tutto il mese di agosto, il mio “romanzone” (non che sia un tomo di 900 pagine, anzi:  solo il modo affettuoso con cui mi rivolgo a lui) La centesima finestra è in vendita al prezzo speciale di euro 2,49. Se non l’avete ancora letto, questa è l’occasione giusta per farlo. Magari andate al mare o in montagna e una lettura come questa potrebbe aprirvi una finestra sul mondo, anche se non la centesima 😉
Metto qualche link. Scegliete lo store che preferite e il formato che volete. Abbiamo a disposizione epub e mobi, per Kindle, Kobo, Sony, tablet ecc. E non dimenticate, per chi non possiede ancora un lettore, che l’ebook si può leggere anche sul pc o sul Mac.
Link per l’acquisto:

Ultima Books
IBS
Amazon

Naturalmente lo trovate anche sull’Apple Store, su Rizzoli e su molti altri. Non dite che non lo trovate.

Per chi ancora non sa nulla del mio ‘romanzone’, vi rimando alla sua pagina, vedi link sopra,  e a questo tag, dove troverete molti post, tra cui anche descrizioni di luoghi del romanzo e dei personaggi. Continua a leggere “Il mio romanzo “La centesima finestra” a prezzo speciale per tutto agosto” →

È arrivato l’ebook di “Un uomo mi ha chiamata Tesoro”

Prima_Cop_Uomo-omQuando ho pubblicato in cartaceo il mio libro di racconti Un uomo mi ha chiamata Tesoro, che ha ricevuto alcuni commenti molto positivi e di questi ringrazio i miei affezionati lettori, molti amici mi hanno chiesto se fosse possibile averlo anche in versione digitale. Ho nicchiato un po’ perché l’avevo pensato come libro di carta, ma ora, vista l’estate e con il pensiero della possibile lettura da ombrellone, ho deciso di aggiungere questa opportunità ai mie racconti. E ai miei lettori.
Quindi da oggi trovate anche il formato epub disponibile qui a euro 2,49. Dovrebbe essere anche in tutti i maggiori store online ma non ho ancora verificato i link. Continua a leggere “È arrivato l’ebook di “Un uomo mi ha chiamata Tesoro”” →

Il signor Bovary

zardi_copUn titolo che annuncia qualcosa e che suscita in tutti un senso di comprensione: conosciamo Madame Bovary e sappiamo cos’è il bovarismo. Abbiamo sofferto insieme a Emma, anche se per qualcuno di noi era impossibile comprenderla fino in fondo. Pensiamo, quindi, di sapere cosa ci aspetterà durante la lettura di questo ultimo testo di Paolo Zardi, Il signor Bovary, pubblicato in digitale da Intermezzi Editore nella collana ottantamila.
La prima cosa certa è che l’incipit non tradisce: è in perfetto stile zardiano e ci immette direttamente nel momento iniziale della storia, ben scandito dagli avvenimenti del momento: “Si era fatto l’amante in febbraio, mentre sua moglie era al settimo mese della seconda gravidanza e la figlia maggiore aveva finalmente abbandonato il pannolino.” Poi c’è un “lui” e una “lei”; stavolta, però, della donna conosciamo il nome: Orietta.
Lui inizia la relazione con Orietta, e il sentore di una disfatta, di una tragedia, c’è fin da subito. Lo sentiamo nelle righe, e lo sentiremmo anche se non avessimo quella inquietante voce fuori campo – l’unica cosa che non mi convince del tutto – che ce lo ripete e lo promette troppo spesso.
Ma la storia del signor Bovary non ha lo svolgimento piano, seppur tragico, che ci attendiamo. Non solo quello. Continua a leggere “Il signor Bovary” →

Non hai mai capito niente – 12+1 racconti di Marco Freccero

un-vecchio-copÈ con viva e vibrante soddisfazione… (lo so, sembro Crozza che imita Napolitano), ma oggi sono davvero soddisfatta come il gatto che vi posa sul tappeto la lucertola uccisa nel prato di casa.
Vedere la pubblicazione di questi racconti di Marco Freccero mi irrita un poco perché dovrebbero essere pubblicati in cartaceo da Einaudi ma, quando a un editore si può dire “Non hai capito niente” è ora di pubblicare comunque.
Freccero è un autore che, se fossi editore, pubblicherei.
E vi dico subito i motivi:
non segue i diktat del commerciale, non tralascia nessuno spigolo della narrazione, rilegge e riscrive con pazienza ligure, non teme di tagliare e buttare interi brani anche se gli sono costati fatica e anche se erano pure scritti bene. Sa che se un paragrafo non è funzionale alla storia, se è superfluo, se fa inciampare il lettore, bisogna potare senza pietà.
E la pietà, Freccero non la usa neppure con i suoi personaggi in mutande, uomini distrutti da una vita senza speranze, donne disfatte da matrimoni ingiusti, da famiglie che gravano sulle loro infelicità.
E, inoltre, Freccero ha questa capacità di scrivere dialoghi ‘giusti’, sporchi, non rifiniti (all’apparenza, ma lo sono più di altri), in cui i personaggi inseguono pensieri e parlano come se il lettore sapesse. E il lettore sa, capisce ogni cosa, ogni sfumatura delle ansie che percorrono le loro vite. Continua a leggere “Non hai mai capito niente – 12+1 racconti di Marco Freccero” →